Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Italia, cronaca di un paese senza”, di Stefano Rodotà

Ricordate il titolo di un libro bello e premonitore di Alberto Arbasino, Un Paese senza? “Senza memoria, senza storia, senza passato, senza esperienza, senza grandezza, senza dignità”, e via continuando. In questi anni il catalogo si è allungato in maniera inquietante, persino drammatica, e il Presidente del Consiglio, con una accelerazione impressionante negli ultimi mesi, ce la mette tutta nel dire quel che dobbiamo aspettarci. Ecco, allora, un Paese senza Parlamento e senza magistratura (perché queste istituzioni saranno gusci vuoti se si realizzeranno i progetti tante volte annunciati). Un Paese senza eguaglianza e senza diritti fondamentali (perché questa è la deriva indicata dagli ultimi provvedimenti in materia di sicurezza). Un Paese senza rispetto per se stesso (perché è sbalorditivo che tutti i giornalisti rimangano disciplinatamente seduti quando, in una conferenza stampa, il Presidente del Consiglio intima a una loro collega “o via lei o via io”). Un Paese senza opinione pubblica, senza lavoro… Ma vi è un “senza” che campeggia su tutti gli altri. Nell´articolo 16 della Dichiarazione dei diritti dell´uomo e del cittadino del …

“Vacuità della politica”, di Barbara Spinelli

Non è la prima volta che il presidente del Consiglio s’indigna per il trattamento che gli riservano i magistrati che lo processano, o i giornalisti che indagano sulla spregiudicatezza con cui mescola condotte private e pubbliche. S’indigna a tal punto che le due figure – il magistrato, il giornalista – sono equiparate a quella del delinquente: è avvenuto giovedì all’assemblea della Confesercenti. Le tre categorie sono assimilate a loro volta all’opposizione politica. Le accuse che vengono loro rivolte sono essenzialmente due. Primo, l’offesa al popolo sovrano, al consenso che esso ha dato alle urne e che imperturbato rinnova nei sondaggi. Secondo, la natura pretestuosa di tali attacchi antidemocratici: il primato dato alla forma sulla sostanza, ai problemi finti degli italiani su quelli veri, allo show sulla realtà, al gossip sulla politica del leader. L’accusa va presa sul serio, perché il premier ha costruito il proprio carisma sulla maestria dello show e non ha concorrenti in materia. In particolare sa abbandonarlo, se serve, e presentare l’avversario come vero manipolatore della società dello spettacolo. Come ha scritto …

Le verità nascoste. Palermo sotto i rifiuti

“Il centrodestra ha incentrato la sua campagna elettorale alle Politiche sull’emergenza rifiuti in Campania perchè lì governiamo noi, mentre viene ignorata la situazione in Sicilia perché governa qualcun altro. Non vogliamo strumentalizzare, ma è giusto che gli italiani sappiano qual è la situazione anche a Palermo”. E’ diretta a Silvio Berlusconi e ai media italiani l’attacco di Dario Franceschini. Il segretario del Pd, a Palermo per la campagna elettorale in vista delle Europee, si è recato questa mattina nel mercatino degli ambulanti in via Giotto per incontrare i cittadini. E tra gli altri argomenti, Franceschini ha affrontato il problema dei rifiuti in città: “Vediamo tutti che la situazione di Palermo è peggiore di quella Napoli. Ho girato per le strade di Palermo, ho visto una drammatica emergenza rifiuti: sono stanco delle falsità politiche. Su questa situazione è scesa una cappa di silenzio perché siamo in una regione ed in una città amministrate dalla destra, mentre l’anno scorso è stata fatta tutta una campagna elettorale sull’emergenza rifiuti a Napoli”. Già perchè Palermo è invasa dai rifiuti. …

“Noemi, il cavaliere e le donne italiane”, di Chiara Saraceno

“Perché le donne italiane non reagiscono?” E´ la domanda che mi viene spesso posta da giornaliste straniere, che non si capacitano del silenzio delle donne, prima sul caso delle potenziali candidate alle europee individuate sulla base delle loro caratteristiche estetiche, poi sul caso di Noemi Letizia. Certo, posso puntigliosamente elencare i nomi di donne che hanno scritto su queste vicende analizzandole per quel che dicono sullo stato dei rapporti uomo-donna nel nostro paese. Salvo dover ammettere che si tratta di voci che fanno fatica ad entrare nel discorso pubblico, dal momento che, al solito, il caso è diventato un conflitto tra uomini. Ove le donne – le aspiranti candidate alle europee, Noemi, Veronica – sono diventate solo elementi di contorno: ciò di cui si parla per combattersi, non soggetti parlanti su di sé. Persino l´ex fidanzato di Noemi non ci ha pensato due volte a raccontare i loro rapporti privatissimi. Anche Veronica Berlusconi, che pure ha avuto l´ardire di prendere la parola su di sé, di nominare le questioni, è stata oggetto di pesanti operazioni …

“Brunetta: «Dietro le scrivanie troppi poliziotti panzoni»”, di Roberto Mania

Il ministro Renato Brunetta – si sa – non ama il linguaggio felpato del politicamente corretto. Da un anno parla di «fannulloni» a proposito dei dipendenti pubblici poco produttivi. Poi ha definito «guerriglieri» gli universitari dell´Onda che si erano scontrati con le forze dell´ordine. Ieri – e questa è la novità – se l´è presa anche con i poliziotti, quelli che non possono essere mandati “on the road”, perché sono «panzoni», non avendo fatto altro che «i passacarte» e che, per questo, finirebbero «mangiati» dai delinquenti. Proprio così ha affermato il ministro che, nella fluviale intervista alla web tv Klauscondicio, ha detto anche altre cose. Per esempio che non gli piace il look “casual” negli uffici pubblici e che vorrebbe vedere i dipendenti in cravatta pure il venerdì oltreché farli lavorare fino a tardi nel pomeriggio; che se fosse il capo delle Fs «taglierebbe la testa al direttore generale» per via delle zecche nelle carrozze ferroviarie; che abolirebbe la Commissione parlamentare anti-mafia («non amo gli anti, preferiscono le regole e far rispettare le regole»); che …

“La Cei: in politica la bellezza non basta”, di Roberto Monteforte

Ciò che crea il guasto educativo e culturale è che la bellezza sia l’elemento unico e decisivo per cui tutti gli altri aspetti diventano del tutto secondari». La Cei torna a criticare il modello «veline al potere», con l’aspetto fisico fatto contare più di ogni altra cosa, anche in politica. È stato chiaro monsignor Diego Coletti, vescovo di Como e presidente della Commissione episcopale per l’educazione che ieri ha posto il tema dell’emergenza educativa all’assemblea generale dei vescovi. Anche se, come dalla Cei si sono affrettati a chiarire, il suo è stato un ragionamento generale. Una riflessione sull’«atmosfera culturale del nostro tempo» e non un giudizio sulla costituzione delle liste elettorali per le prossime elezioni le cui candidature, gli era stato chiesto, paiono definite «non in base alle competenze già maturate, al solo aspetto estetico o alla sola notorietà pubblica». «Non tirateci per la tonaca» dicono alla Cei, ma il giudizio del vescovo resta, chiaro e critico. Dopo aver precisato di non voler riferirsi alle attuali liste elettorali, monsignor Coletti ha ricordato che non bisogna …

“La protesta dei pensionati per dare la sveglia al governo”, di Felicia Masocco

L’unica misura che il governo ha preso per loro è la social card, carità in confezione carta di credito. Se non bastasse il fatto che è umiliante, si aggiunga la sua totale insufficienza: solo il 40% di chi percepisce una pensione povera è riuscito a ottenerla. I pensionati dello Spi-Cgil, la più grande associazione sindacale d’Europa, lo ricorderanno oggi in decine di piazze che verranno presidiate con gazebo, incontri, spettacoli, volantinaggi. È l’ultima tappa di un percorso di mobilitazione che li ha impegnati per mesi. Da mesi lo Spi, da sola o con i colleghi di Cisl e Uil, chiede di essere ricevuto dal governo e per farsi portavoce della condizione degli anziani, dei pensionati, delle difficoltà che hanno a sbarcare il lunario, che non nascono ora ma che con la crisi si sono appesantite. «Il governo non può continuare a far finta di niente – dichiara la leader Spi, Carla Cantone -. La situazione si fa sempre più critica: sono le nostre 4120 Leghe (strutture presenti sul territorio, ndr) a lanciarci l’allarme povertà». Cantone …