Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Concorrenza, Parlamento in retromarcia”, di Luca Paghi

Più concorrenza e più liberalizzazioni. Per ridurre i costi di alcuni servizi primari per i cittadini. Come antidoto all`aumento dell`inflazione che minacciai consumatoriperiprossimi anni. E, soprattutto, per evitare «di riportare indietro l`orologio» dopo gli sforzi compiuti dall`Italia per adeguarsi al resto d`Europa. E questo, in sintesi, l`allarme lanciato ieri daAntonio Catricalà, presidente dell`Antitrust intervenuto a un convegno all`università Luiss. Un allarme diretto in prima battuta all`attuale governo: «Dobbiamo cercare di resistere perché la tentazione di portare indietro le lancette dell`orologio è fortissima. Non cisono posizioni ufficiali del governo né della maggioranza. Le dichiarazioni sono tutte nel senso che bisogna andare avanti nella concorrenza. Ma la verità – ha ammonito Catricalà – è che ci sono molti interventi sporadici, ma significativi, che in Parlamento tentano di riportare indietro l`orologio». Non si tratta solo di smontare l`apparto delle norme che hanno aperto la strada delle liberalizzazioni in ltalia, dall`energia alle tlc. Ma di impedire che ci siano ripercussioni sul fronte economico. «Bisogna abbassare tutti i costi – ha spiegato ancora Catricalà – c`era stato un tentativo importante …

“La Chiesa torna in fabbrica”, di Franco Garelli

Non si vive solo di ordine pubblico o di respingimenti, in un’epoca in cui molti stranieri bussano al nostro Paese per cercare un’ancora di salvezza. Oltre a ciò, la Chiesa deve trovare nuove forme di presenza nel mondo del lavoro, per essere vicina a quanti vivono sulla propria pelle una crisi economica senza precedenti. Non è detto che si ritorni alla formula dei «preti operai», che avevano scelto di condividere il lavoro e la vita della gente comune negli anni ruggenti. Tuttavia, i preti e le parrocchie devono inventarsi qualcosa di nuovo, per stare dalla parte di chi oggi soffre maggiormente la crisi occupazionale. Sono questi i due più importanti e inattesi messaggi contenuti nella prolusione con cui ieri il presidente della Cei ha aperto i lavori della 59ª Assemblea dei vescovi italiani. Entrambi i segnali sembrano indicare che è in atto una svolta nella presenza pubblica della Chiesa in Italia. Che da alcuni anni a questa parte si è molto impegnata per difendere i valori «cari ai cattolici», con le battaglie sui temi della …

“La rabbia dei terremotati: «Andremo in piazza»”, di Claudia Fusani

La misura sembra colma. E i terremotati scendono in piazza. «Giovedì, prima che la Camera approvi il decreto-vergogna, tutti alla pista dell’aeroporto di Preturo» aveva ipotizzato il primo cittadino dell’Aquila Massimo Cialente (Pd) sabato scorso dopo la riunione con i sindaci dei comuni colpiti dal sisma. Poi la segreteria della Camera ha informato che il voto sul decreto slitta a dopo le europee, due mesi dopo il sisma, un tempo infinito. E ieri mattina, nella conferenza stampa in cui i sindaci dovevano annunciare di aver disseppelito l’ascia di guerra, lo stesso Cialente è sembrato tornare sui suoi passi. Ricondotto a più miti consigli. Dalla stessa Presidenza del Consiglio, forse, o da Guido Bertolaso, il supercommissario dell’emergenza e della ricostruzione, che avrebbe qualche difficoltà a gestire una manifestazione di piazza e di rabbia contro il decreto. «Ma noi – si fa sotto l’agguerrita presidente della Provincia Stefania Pezzopane (Pd)- siamo decisi ad andare fino in fondo. Così non si può continuare, la gente è esausta e fuori da qui sembra che vada tutto bene». La manifestazione …

“La menzogna in politica e il diritto alla verità”, di Stefano Rodotà

Mai come in questi tempi spazio pubblico e spazio privato si sono così intensamente mescolati fin quasi a rendere indistinguibili i loro confini. Addirittura lo spazio privato sembra svanire nell´era di Facebook e di YouTube, delle infinite e continue tracce elettroniche, dell´impietosa radiografia mediatica d´ogni mossa, contatto, preferenza. Dobbiamo accettare la brutale semplificazione di chi ha affermato “la privacy è finita. Rassegnatevi”? O dobbiamo ridisegnarne i confini senza perdere i benefici della trasparenza che, soprattutto nella sfera della politica, le nuove tecnologie rendono possibili? La politica, appunto. Nel nuovissimo panorama tornano, intatte e ancor più ineludibili, antiche questioni. Quali sono i doveri dell´uomo pubblico? Quale dev´essere la sua moralità? Possono convivere vizi privati e pubbliche virtù? Può il politico coltivare la pretesa di stabilire egli stesso fin dove può giungere lo sguardo dei cittadini? E soprattutto: qual è il rapporto tra verità e politica nel tempo della comunicazione globale? «La menzogna ci è familiare fin dagli albori della storia scritta. L´abitudine a dire la verità non è mai stata annoverata tra le virtù politiche e …

“Rotto l’incantesimo del nuovo Don Rodrigo”, di Gad Lerner

Forse ora la smetterà d´insistere sulla propria esuberanza sessuale, sulle belle signore da palpare anche tra le macerie del terremoto e sulle veline che purtroppo non sempre può portarsi dietro. A quasi 73 anni d´età, Silvio Berlusconi si trova per la prima volta in vita sua a fare davvero i conti con l´universo femminile così come lui l´ha fantasticato, fino a permearne la cultura popolare di massa di questo paese. Lui, per definizione il più amato dalle donne, sente che qualcosa sta incrinandosi nel suo antiquato rapporto con loro. Le telefonate notturne a una ragazzina, irrompendo con la sproporzione del suo potere – come un don Rodrigo del Duemila – dentro quella vita che ne uscirà sconvolta. E poi il jet privato che le trasporta a gruppi in Sardegna per fare da ornamento alle feste del signore e dei suoi bravi. Ricompensate con monili ma soprattutto con aspettative di carriera, di sistemazione. L´immaginario cui lo stesso Berlusconi ha sempre alluso nei suoi discorsi pubblici è in fondo quello di un´Italietta anni Cinquanta, la stagione della …

“L’Aquila, sindaci in rivolta: risarcimento per tutti”, di Giuseppe Caporale

E una tv locale denuncia: ricostruzione, le banche chiedono tassi altissimi. Sono pronti alla rivolta i quarantanove sindaci dell’area del cratere. Monta la rabbia contro il decreto del governo per la ricostruzione post-terremoto, che la settimana scorsa ha passato il vaglio del Senato, e che giovedì sarà alla Camera per la definitiva convalida. I sindaci, se il testo non verrà corretto, annunciano battaglia. Ieri, durante un’assemblea a cui ha partecipato anche il presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, si è deciso di far scattare subito la mobilitazione. «Ciò che ci amareggia», ammette il sindaco di Acciano, Americo Di Benedetto, «è che è evidente che siamo di fronte a un problema di fondi, di risorse pubbliche che mancano, ma il governo questo non lo ammette. Avvertiamo quasi di essere presi in giro, se prima si annuncia di voler aderire alle nostre legittime richieste, e poi nel testo di legge i buoni propositi scompaiono del tutto». Due le rivendicazioni fondamentali da parte dei quarantanove sindaci: da una parte il risarcimento del cento per cento anche per i …

“Napolitano: «Borsellino e Falcone eroi della legalità»”, di Maristella Iervasi

I teenager antimafia entrano nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo è hanno il fiato in gola quando vedono le gabbie allineate dove erano rinchiusi 475 boss imputati. La sera prima sulla nave della legalità avevano visto un video sulla storia dell’antimafia. Hanno visto Falcone istruire quel primo maxi processo. Hanno sentito il magistrato Paolo Borsellino dire sulle macerie della strage di Capaci: «Falcone non andava bene ai suoi amici magistrati». E hanno visto anche le immagini di questo giudice saltare in aria in via D’Amelio per mano della mafia. Paolo Bertolini, 20 anni, studente liceale a Cecina e rimasto fuori dall’aula bunker. La sera prima aveva fatto una domanda, l’unica scomoda, al dibattito sull’antiracket: «Approfitto della presenza di un rappresentante del governo per chiedere, e scusate se rovino il clima di festa, come è possibile oggi fare il magistrato in un paese in cui il Capo del governo attacca i magistratrati». La Gelmini non risponde. Il microfono passa nelle mani di Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, che si limita a dire: «Non mi sento personalmente attaccato. …