Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Se scompare la liberazione”, di Adriano Prosperi

E così scomparirà forse dal vocabolario delle feste nazionali la parola “Liberazione”. A partire dal 25 aprile 2009, da quella che sarà stata (forse) l´ultima Festa della Liberazione, la sostituirà un´altra parola, solo in apparenza simile: “Libertà”. Un mutamento che sembra del tutto naturale, di fatto già avvenuto, come bere un bicchier d´acqua, come trovare la definizione adatta per riempire le caselle di un gioco di parole incrociate. Una piccolissima modifica, una roba da niente. Tanto piccola e innocua che questo mutamento di fatto è come se fosse già avvenuto. Del resto, l´accoglienza è stata benevola, perfino un po´ distratta. Una parola, nient´altro. I pochi, prevedibili dissensi sanno più di blando rimpianto per la dipartita di un vecchio amico di famiglia che di lotta per difendere valori non negoziabili. Nel consenso si avverte un respiro di sollievo, come quello a cui dà voce un editoriale sul Corriere della Sera di ieri. È – vi si legge – «una ferita che si chiude». C´era dunque una ferita: la parola “Liberazione” la teneva aperta, la parola “Libertà” …

“Nessuno salva Onna dal fango. Interventi solo per le parate”, di Enrico Fierro

Non funziona nulla, i bagni sono inservibili. Piove da giorni ma da un po’ la Protezione civile si occupa solo degli allestimenti: prima per il premier e da oggi per la visita del Papa. E i terremotati? Accolto come un santo. Il Santo della ricostruzione promessa. Quando Silvio Berlusconi esce da quello che fu il centro storico del paese simbolo del terremoto abruzzese, viene sommerso da un coro. «Silvio che Dio ti benedica». «Silvio aiutaci tu». «Sei grande, grande». E poi giu’ lacrime, mani che cercano quelle del premier, digitali che scattano. E lui, Silvio, che non si sottrae. Stringe e promette: «Faremo miracoli». Accarezza e assicura: «Tranquilli, seguirò tutto io personalmente». Consiglia: «Il sindaco ha trovato 1500 appartamenti sfitti, presto potrete avere una casa, per i mobili basta andare all’Ikea, si spende poco e vi fate un arredamento completo». Sei grande, Silvio. La piccola folla riunita per vedere l’uomo dei miracoli di dubbi non ne ha. Gli altri, quelli della tendopoli ne hanno tanti. Da giorni a Onna si vive nel fango. I camion …

“Napolitano: la Costituzione non è un residuato bellico”, di Marcella Ciarnelli

Nove convinti applausi hanno sottolineato i punti salienti della lezione che il presidente della Repubblica ha tenuto a Torino, inaugurando la prima edizione di “Biennale Democrazia” voluta dal professor Gustavo Zagrebelsky che, introducendo l’oratore, ha parlato di un tempo, come quello che stiamo vivendo “in cui la politica e la cultura sono divise” mentre il binomio è vitale”. Il primo applauso è scattato quando il Capo dello Stato ha affermato che “il 25 aprile non è festa di una parte sola” tant’è che proprio nella Costituzione “furono tradotti principi e diritti condivisibili anche da quanti fossero rimasti estranei all’antifascismo e alla Resistenza”. I giovani e il presidente Alla platea gremita del Teatro Regio, politici, esponenti delle istituzioni e della cultura, ma anche tanti giovani, Napolitano ha espresso il suo pensiero sul dibattito, a volte strumentale che vorrebbe portare ad una revisione forzata della Costituzione che, il presidente l’ha ribadito con forza, “non è un residuato bellico come da qualche parte si vorrebbe talvolta fare intendere” vista anche “la leggerezza con cui si assumono oggi atteggiamenti …

“Il metro della miseria”, di Chiara Saraceno

Come si misura la povertà e come si identificano i poveri? E’ una questione molto dibattuta non solo dai ricercatori, ma anche dai policy makers. E non vi è un’unica risposta “giusta”. Dipende da quale è il livello di disuguaglianza ritenuto accettabile in un dato contesto. Compito degli studiosi e dei tecnici è evidenziare le opzioni possibili e mettere a punto gli strumenti adeguati a ciascuna opzione. Compito dei policy makers dovrebbe essere quello di basare le proprie scelte di contrasto alla povertà non su idee precostituite o soggettive su chi siano i poveri, ma di effettuare una scelta sul livello di povertà che ritengono inaccettabile e poi indirizzare i propri strumenti verso coloro che si trovano sotto quel livello. Purtroppo in Italia le cose non vanno così. Si mettono in campo misure frammentate, per lo più di entità irrisoria e soprattutto che mancano il bersaglio. Perché i policy makers non tengono in pressoché nessun conto le evidenze empiriche disponibili. L’ultimo esempio sono stati il bonus fiscale e la social card. Soprattutto la seconda, è …

Rita Levi Montalcini e i suoi 100 anni: “il cervello? Non va in pensione”, di Massimo Di Forti

Ha attraversato il Novecento, questo secolo di impensabili conquiste e apocalittici orrori, con passo leggero e ferma determinazione. In una sala della Fondazione che porta il suo nome, esibisce un intatto carisma, i luminosi occhi verdi e la corona di candidi capelli, la voce musicale e l’innata eleganza, schiena dritta e testa alta, un aristocratico temperamento e una profonda attenzione per il prossimo, ma niente cedimenti o indulgenze e men che mai per se stessa. Last but not least una mente che viaggia ad alta velocità. Rita Levi Montalcini sorride e poi commenta con irrefutabile asciuttezza: «Il segreto della mia vitalità è che vivo ora per ora, continuamente impegnata nella ricerca scientifica e nei problemi sociali. Non ho tempo di pensare a me… La mia vitalità deriva dalla totale indifferenza a me stessa». Scandisce le ultime parole. La Professoressa, premio Nobel per le neuroscienze nel 1986 e senatrice a vita, è nata il 22 aprile 1909. Mercoledì compie cento anni. Tra celebrazioni e interviste, affronta un impressionante tour de force, affiancata da Giuseppina Tripodi, sua …

“Scommessa pericolosa”, di Tito Boeri

Il Fondo Monetario Internazionale ci ha ricordato ieri che è bene sperare che il peggio della crisi sia alle spalle, ma che è saggio prepararsi ad una crisi lunga e difficile. I fattori di instabilità che hanno dato vita alla recessione globale sono ancora tutti lì. La stima aggiornata delle minusvalenze del sistema finanziario internazionale è di 4.000 miliardi di dollari, di cui 2.700 negli Stati Uniti (500 in più di quanti stimati a gennaio sempre dal Fondo). Queste perdite non potranno essere occultate dalla cosmesi contabile, dalle operazioni di abbellimento dei conti di banche e imprese avviate in grande stile oltreoceano. L’eccesso di indebitamento delle banche e, più in generale, del settore privato negli Stati Uniti è stato solo in minima parte riassorbito e questo poco è stato per lo più trasformato in debito pubblico.   Continuerà, dunque, a lungo il deleveraging, la riduzione della leva finanziaria che aveva portato le banche commerciali americane a prestare fino a 50 dollari per ogni dollaro di capitale posseduto. Come anticipato nei giorni scorsi da Martin Feldstein …

“Questa modifica è pericolosa”, di Marco Travaglio

Procuratore Raffaele Guariniello, quali conseguenza avrebbe l’emendamento “salva-manager” sui processi per gli infortuni e le morti sul lavoro? «La norma è molto confusa e di difficile interpretazione. Quel che è certo è che modifica il Codice penale su un principio basilare, soprattutto nei processi per violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il principio è che non impedire un evento che si ha l’obbligo di prevenire, equivale a cagionarlo. Tutta la cultura della prevenzione ruota intorno a questo principio. Che ora l’emendamento, infilato all’ultimo momento nel testo, va a modificare, riducendone l’ambito di applicazione». In che modo? «Par di capire che chi, pur avendone l’obbligo, non ha fatto nulla per impedire un evento, come l’infortunio o la morte di un lavoratore, non sarebbe più chiamato a risponderne se non ricorreranno quattro condizioni che l’emendamento elenca. La quarta è la più insidiosa: prevede che, per processare il datore di lavoro o il responsabile della sicurezza, l’evento non deve essere “imputabile” a una serie di “soggetti” previsti dal decreto“per la violazione delle disposizioni ivi richiamate”. …