Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Il Piano casa. Un garage trasformabile in abitazione”, di Bianca Di Giovanni

Un sisma più pericoloso di quello abruzzese si sta preparando tra le righe del piano casa. Soprintendenti depotenziati, norme ambientali allentate, certificazioni antisismiche richieste nella compravendita degli edifici oggi in costruzione, ma solo sulla carta, senza un vero incentivo al controllo. È quanto si evince dall’ultima «bozza» del decreto che l’Unità è riuscita a consultare. Otto articoli che demoliscono le tutele del territorio, che in apparenza si vogliono rafforzare. Ogni disposizione, infatti, lascia aperto un pericoloso spazio di ambiguità. La parte ad alto rischio è in appena due righe del primo articolo, sulla attività edilizia libera, cioè priva di autorizzazioni. La «bomba» è inserita alla lettera g, che apre la porta ai «mutamenti di destinazione d’uso attuati senza esecuzione di opere edilizie». Tradotto: un palazzo di uffici può trasformarsi in appartamenti (è il caso più frequente negli abusi di Roma). A poco serve l’aggiunta salva-apparenze «in conformità agli strumenti urbanistici comunali». Se gli strumenti impediscono la nuova destinazione, non si comprende la nuova norma. CONFRONTO CON GLI ENTI LOCALI La norma farà sicuramente infuriare Regioni …

“Miracoli di San Giulio”, di Massimo Giannini

La crisi è finita, andate in pace. Dopo averci nutrito per mesi con citazioni bibliche, dal Leviatano all’Ecclesiaste, il ministro dell’Economia ora ci avverte che “la paura dell’Apocalisse è passata”. Ce ne rallegriamo. Ma non ci crediamo. Se l’orizzonte è il pianeta Terra, non possiamo non vedere che qualche fioco barlume comincia ad accendersi. In America l’incubo del collasso della finanza, e in definitiva dell’intero modello turbo-capitalistico dell’ultimo ventennio, sembra scongiurato. I clamorosi profitti di bilancio macinati dalle grandi banche d’affari, cuore pulsante del sistema, dimostrano ancora una volta che il capitalismo uccide e rigenera le sue cellule con velocità sorprendente. In Cina gli investimenti fissi urbani sono cresciuti del 30%, e Pechino scommette su una crescita dell’8%. In India settori come la siderurgia e il cemento, dopo mesi di calma piatta, mostrano picchi di risveglio. In Russia la produzione industriale a marzo è cresciuta dell’11,1%, e il ministro delle Finanze Kudrin ipotizza una piena ripresa già nel quarto trimestre. Persino in Europa qualcosa si muove: l’indice Euro-Coin che stima la differenza tra la produzione …

“Napolitano: lo sprezzo delle regole rende più grave il bilancio”, di Marcella Ciarnelli

Il capo dello Stato esprime grande preoccupazione: comportamenti dettati dall’avidità, dalla sete di ricchezza e di potere, dal disprezzo per l’interesse generale. Il capo dello Stato ha lanciato un duro monito contro il «disprezzo per il bene comune e per le regole» che emerge dalle inchieste sulla costruzione di tanti palazzi crollati con il terremoto in Abruzzo proprio mentre il premier, l’uomo del fare, invita a non perdere tempo con le scatoffie. Il Presidente ha parlato anche di comportamenti «dettati dall’avidità, dalla sete di ricchezza e di potere, dal disprezzo per l’interesse generale e dall’ignoranza dei valori elementari di giustizia e solidarietà». La regione martoriata dal sisma, i suoi abitanti sottoposti ad una dura prova, sono nel cuore del Capo dello Stato. «Quando pensiamo all’Abruzzo, e soffriamo per le vittime dei danni provocati dal terremoto non possiamo non ritenere che anche qui abbia contato in modo pesante, abbiano contribuito alla gravità del danno e del dolore umano da esso provocato, anche questi comportamenti: sprezzo delle regole, disprezzo dell’interesse generale». Il bilancio di un evento certamente …

“La tirannia della bontà”, di Ilvo Diamanti

Il bene comune, dopo una lunga eclissi, è riemerso. Tracimato, in modo prorompente. Se ne erano perdute le tracce, da qualche tempo, in Italia. La tragedia del terremoto in Abruzzo l´ha fatto uscire dagli anfratti del non-detto, dove era nascosto da molti anni. Da quando –  in economia, in politica, nello spettacolo, ma anche nei rapporti con gli altri  –  per avere successo, per apparire credibili in pubblico era divenuto conveniente apparire “cattivi”.  E quindi inflessibili, intolleranti. Nonché discretamente egoisti. Attenti anzitutto al proprio interesse. Sicuramente diffidenti verso qualsiasi “bene in comune”, soprattutto se “pubblico”. In nome del trionfo del mercato, del privato, della competizione. Impossibili dirsi “buoni” senza essere tacciati di “buonismo”. Malattia senile della solidarietà. Marchio di un´epoca passata. Da rimuovere. Così gli italiani si sono trovati a vivere la loro “bontà” e il loro “altruismo” in modo quasi clandestino. Nonostante il loro spirito solidale e comunitario, coltivato da identità radicate, come quella cattolica e socialista. Bollate, a loro volta, nel segno – spregiativo –  del catto-comunismo. Per cui oltre metà degli italiani hanno continuato …

La politica salottiera

Nomine Rai si decidono tra pochi intimi… a casa Berlusconi! immagine documento Il governo e la maggioranza si sono riuniti per chiudere la partita delle nomine Rai. Dove? In Commissione Vigilanza, alla Camera, al Senato o in un altro ufficio istituzionale? No a casa di Berlusconi. Beh certo non è proprio casa sua in quanto Palazzo Grazioli sarebbe la sede del presidente di Forza Italia e poco importa se il movimento azzurro e tricolore si è da poco sciolto in unico partito, il Pdl. Che confusione… Quello che conta è che con il padrone di casa c’erano i ministri della Lega Roberto Maroni e Roberto Calderoli, il ministro del Pdl Andrea Ronchi, i vertici del partito alla Camera, Fabrizio Cicchitto e Italo Bocchino, il presidente dei senatori Maurizio Gasparri e i sottosegretari Aldo Brancher (Riforme) e Paolo Romani (Comunicazioni). Davanti ad un tea e a un pasticcino hanno (ha) deciso che l’attuale direttore del Tg5, Clemente J. Mimun dovrebbe passare alla guida del Tg1, mentre il direttore del Mattino, Mario Orfeo dovrebbe occupare la poltrona …

Napolitano a Berlusconi e alle Camere: «Basta con i decreti omnibus»

Occorre porre un freno ai cosiddetti ‘decreti-omnibus’, i provvedimenti urgenti varati dal governo che, in Parlamento, si ampliano fino a contenere numerose altre norme rispetto a quelle approvate in Consiglio dei ministri e molte maggiori spese. È il richiamo che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a quanto si apprende, ha rivolto in una lettera, datata 9 aprile, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ai presidenti delle Camere Renato Schifani e Gianfranco Fini e al ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Il riferimento del capo dello Stato è, in particolare, al decreto “incentivi”, approvato in via definitiva dal Parlamento l’8 aprile scorso, con una doppia fiducia alla Camera e al Senato. Nel provvedimento – che conteneva in origine solo misure per le imprese e in particolare per l’auto – erano state inserite, tra l’altro, anche le norme contenute nel decreto quote latte, lasciato decadere. Nella lettera, sempre a quanto si è appreso, tuttavia, Napolitano sottolinea che quello del decreto incentivi non è l’unico caso di decreti diventati ‘omnibus’ nel corso del loro iter parlamentare. L’Unità, 17 aprile …

“Con 460 milioni si dava casa a 15mila sfollati”, di Claudia Fusani

Non è la «lista di nozze» di cui parla il premier Silvio Berlusconi per far sponsorizzare da benefattori e amici stranieri la ricostruzione delle opere d’arte. Piuttosto è la «lista dei sogni», quello che sarebbe stato possibile costruire subito, o quasi, con i 460 milioni di euro che lo Stato avrebbe potuto risparmiare con un unico election day per il voto amministrativo e quello referendario. Case, soprattutto, e poi strade, scuole, libri, giusto per fare qualche esempio. Cose concrete, il quotidiano che gli aquilani hanno perso nella notte tra il 5 e il 6 aprile. Una lista dei sogni, appunto, perché la Lega ha puntato i piedi e ha «convinto» il Pdl a dire no all’election day. Quattrocento sessanta milioni sono, tanto per cominciare, il 4 per cento di una ricostruzione che è stata stimata dal ministro dell’Interno tra i 10-12 miliardi. Un buon modo per cominciare ad orientarsi in una terra che ancora trema duecento volte al giorno. Quattrocentosessanta milioni potrebbero essere la risposta abitativa per almeno i due terzi di quei 20 mila …