Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Il Governo e il sommerso”, di Tito Boeri

L’ economia sommersa come ammortizzatore sociale. È questa la strategia consapevolmente seguita dal governo nell’affrontare la recessione. Ha scelto di ridurre i controlli sui posti di lavoro. Li ha ridotti nonostante potesse contare su più ispettori del lavoro di quelli a disposizione dei governi precedenti. Ne sono stati assunti 300 (quasi il 10 per cento in più) nel solo 2008 e 1100 nei due anni precedenti. Ma i controlli sono diminuiti. Nel 2008 sono calati del 6 per cento. E nel 2009 si ridurranno di un quarto. Ce lo dice tra le righe il Documento di Programmazione dell’Attività di Vigilanza nel 2009 predisposto dal ministero del Lavoro e reso pubblico in questi giorni. Se si prendono per buoni i dati forniti dal ministero sui controlli effettuati nel 2008, la riduzione delle ispezioni sarà del 24 per cento, con punte del 50 per cento nelle regioni del Sud (a partire dalla Calabria). Perché questa scelta? Il documento del ministero è molto esplicito a riguardo: «La criticità del momento contingente rafforza la scelta di investire su di …

“Ronde senza controllo. A Nord trionfa il «fai da te»”, di Giuseppe Caruso

In principio furono i “City Angels”, il gruppo di volontari milanesi che nel 1994, giubba rossa e basco blu, ha dato vita ad un qualcosa di simile ad una ronda. Anche se il loro fondatore, Mario Furlan, preferisce parlare di «volontari di strada», che da quindici anni offrono un contributo di “dissuasione visiva” nei confronti dei malintenzionati e soprattutto di solidarietà per gli emarginati. I “City Angels” sono stati i primi, iniziando ad operare nella zona della Stazione Centrale, e sono anche il modello a cui si è ispirato il governo nel decreto che è stato approvato venerdì scorso. In questo modo l’esecutivo ha voluto mettere il cappello su fenomeno già molto diffuso nel nord Italia e che in qualche caso ha assunto connotati bipartisan, con la partecipazione di cittadini di differente estrazione politica. Perché la tribù delle ronde nordiste è molto diversificata al suo interno. ATEI E APOLITICI L’esperienza dei «City angels» è di sicuro la migliore, ma non la più seguita. Se infatti il fondatore Furlan tiene sempre a precisare che il suo …

Dalla preoccupazione delle RSU delle aziende in crisi di Carpi agli allarmi del Governatore Draghi

Venerdì pomeriggio, il collega Ivano Miglioli ed io abbiamo incontrato le rappresentanze sindacali del distretto carpigiano. Un incontro che abbiamo sollecitato per ascoltare coloro che la crisi la vivono sulla propria pelle e per illustrare le proposte del PD in favore degli ammortizzatori sociali, per sostenere i redditi e l’economia reale. Dai lavoratori delle imprese meccaniche e tessili è emersa la forte preoccupazione per un futuro assai incerto ed è stata lanciata la richiesta che il PD si faccia interlocutore attento delle loro istanze. Il distretto carpigiano pur partendo da una situazione economica più solida di altri territori, sta subendo pesantemente gli effetti della crisi: ne è sintomo preoccupante l’incremento della disoccupazione, che ha subito nei comuni dell’Unione Terre d’Argine (Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera) un aumento drammatico dell’85%. In termini assoluti si tratta di oltre 500 disoccupati in più. Dietro a questi freddi numeri si nascondono lavoratori, persone, famiglie. Ad essi poi si aggiungono coloro che subiscono la crisi, ma sono invisibili per il mercato del lavoro:  giovani in cerca della prima occupazione e …

“Condanna Mills «imbarazzante» per Berlusconi, ma l’Italia glissa”, di Elysa Fazzino

Verdetto «imbarazzante» per Berlusconi, una sentenza che in molti Paesi farebbe tremare l’establishment politico, ma in Italia «non era nemmeno tra i titoli di testa del telegiornale della sera». La condanna dell’avvocato inglese David Mills è invece in evidenza sulle home page di molti siti britannici e oltreoceano attira l’attenzione del New York Times, che si stupisce: «La storia del giorno non era quella della corruzione, ma dell’espansione del potere di Berlusconi in Italia», con la vittoria in Sardegna e le dimissioni di Walter Veltroni. Mills, si legge sul New York Times, è stato condannato per avere preso una mazzetta «in cambio di avere mentito per proteggere il Primo ministro». Berlusconi era co-imputato fino all’anno scorso – spiega il quotidiano Usa – quando ha fatto approvare in Parlamento una legge che dà l’immunità alle più alte cariche, «in particolare a lui». Il miliardario, «che possiede il più grande impero italiano dei media», «è stato ripetutamente condannato per corruzione», ma le imputazioni sono state rovesciate in appello o sono scadute per decorrenza dei termini. Si è …

“Berlusconi scherza sui desaparecidos. L’Argentina convoca l’ambasciatore”

Una ‘battuta’ sui desaparecidos pronunciata da Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale in Sardegna rischia di creare un caso diplomatico: il governo argentino ha convocato l’ambasciatore italiano a Buenos Aires, Stefano Ronca, a cui ha espresso “preoccupazione e disagio” per le affermazioni sui dissidenti di Silvio Berlusconi riportate oggi dal quotidiano locale Clarin. Secondo il giornale, che in un articolo di mezza pagina richiamato in prima col titolo “Berlusconi macabro con i desaparecidos” cita un servizio de l’Unità di sabato scorso, in cui sono riportate le frasi pronunciate dal premier durante la campagna elettorale in Sardegna (GUARDA IL VIDEO), il presidente del Consiglio ha ironizzato sul dramma dei dissidenti lanciati in mare dagli aerei affermando: “Erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei..”. Il riferimento è al dramma dei ‘voli della morte’, tramite i quali i militari nell’ultima dittatura (1976-83) gettavano nelle acque del Rio de la Plata i sequestrati ancora vivi e addormentati. L’ambasciatore italiano si è impegnato a “verificare le frasi attribuite a Berlusconi e a informarne il governo argentino”. Tutto un equivoco, …

“Paghe d’oro a Domenica In”, di Laura Matteucci

I nove milioni all’anno di Alessandro Profumo? O la liquidazione d’oro di Matteo Arpe? La questione, denunciata ieri dall’Unità, in tempi di crisi, è rovente e ieri è finita a Domenica In. Promossa la proposta Cgil. La proposta Cgil che secondo il vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei «alimenterebbe la lotta di classe» ottiene in una manciata di minuti oltre il 94% dei consensi. Mica degli iscritti al sindacato, ma degli spettatori di Domenica In chiamati al più trasversale dei riti dell’era moderna, il televoto: che ne pensano dell’applicazione di una «tassa di solidarietà» per i redditi sopra i 150mila euro l’anno da destinare al sostegno di disoccupati e precari, spiegata in trasmissione dal segretario confederale Cgil Agostino Megale? Un plebiscito: in mezz’ora chiamano 8263 persone, quasi tutte d’accordo. Come dire: decisamente impari, come lotta di classe. L’idea era già stata lanciata da Guglielmo Epifani il giorno dello sciopero, e sostanzialmente condivisa dal Pd nelle sue proposte anti-crisi: lo fa la Gran Bretagna, con qualche distinguo lo fanno gli Stati Uniti, perchè noi non dovremmo? La …

“Redditi d’Italia. Cambiare vita non è possibile”, di Stefano Lepri

L’Italia è un paese dove i poveri restano poveri e i ricchi restano ricchi. Quella che tecnicamente si chiama «mobilità sociale» è più bassa che altrove. Risultava già da parecchie analisi; ma l’ultima, dovuta a un economista della Banca d’Italia, Andrea Neri, fa sospettare che questo difetto stia peggiorando. Nel confronto tra due decenni parzialmente sovrapposti, 1989-1998 e 1995-2004, «emerge una diminuzione nel livello di mobilità osservata». Dividendo le famiglie italiane in quattro classi di reddito, nel periodo 1995-2004 solo il 13% sono riuscite a passare alla classe superiore; l’11% sono precipitate indietro. Durante l’ultima fase per la quale esistono dati precisi, dal 2000 al 2004, l’87% delle famiglie che erano nella prima classe, la più povera, vi sono rimaste; e addirittura il 98% di chi era nella seconda non si è mosso. Lo scarso rimescolamento è avvenuto quasi tutto tra le due classi più alte. Lungo tutto il decennio 1995-2004, tre quarti dei più poveri (prima classe) sono rimasti poveri, e tre quarti esatti dei più ricchi (quarta classe) sono rimasti ricchi. Quello di …