Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Prato ha paura. Qui salta pure la moda Made in Italy”, di Tommaso Galgani

Uno striscione lungo un chilometro sorretto da duemila persone. E una scritta: «Prato non deve chiudere». Ieri ottomila in corteo, lavoratori, imprenditori, autorità, per chiedere al governo un’iniziativa urgente. L’operaio e l’imprenditore. Il commerciante e il dipendente. Il normale cittadino e l’amministratore. L’indigeno e l’immigrato. Lo studente e il pensionato. Tutti insieme ieri, in ottomila, con sindacati e associazioni di categoria in piazza Mercatale a Prato, per una manifestazione contro la crisi economica e la politica del governo Berlusconi, a difesa del comparto del tessile, di cui la città è una delle capitali (60mila occupati con l’indotto). Ma il settore qui dal 2000 ad oggi ha perso 1.867 imprese e 9mila posti di lavoro. Presenti all’iniziativa organizzata dal Distretto anche i gonfaloni di altre città del tessile come Biella, Carpi, Pistoia e delegazioni straniere. Con la benedizione ufficiale dei vescovi di Prato e Pistoia. «PRATO NON DEVE CHIUDERE» Uno striscione lungo un chilometro sorretto da duemila persone, mille per lato, con scritto «Prato non deve chiudere», è il modo con cui la città fa quadrato …

“L’allarme della Cgil: il nostro sarebbe l’unico governo a licenziare in piena crisi”, di Roberto Mania

E anche nello Stato si rischia in pericolo 100mila posti pubblici. Solo nella scuola non saranno rinnovati 30-40mila contratti. Centinaia di migliaia di lavoratori precari perderanno il lavoro nel corso del 2009 e continueranno a non ricevere alcuna indennità di disoccupazione. Nonostante il decreto anti crisi varato dal governo, nonostante gli otto miliardi di euro stanziati per il biennio 2009-2010 per la cassa integrazione in deroga. Per qualcuno, al massimo, arriverà una “mancia”, una tantum, pari al 10 per cento del reddito dell´anno precedente che in media non supera gli 8.500 euro. Difficile stimare quanti possano essere questi lavoratori. Al Dipartimento politiche del lavoro della Cgil parlano di almeno 160 mila lavoratori con contratto a progetto nelle aziende private che perderanno il posto. Poi ci sono i contratti a termine che non saranno rinnovati. Ma il vero paradosso è che potrebbe essere la pubblica amministrazione, nel bel mezzo della più grave recessione degli ultimi decenni, a ricorrere in massa ai licenziamenti: tra il 2009 e 2010 – sempre secondo i calcoli della Cgil – scadono …

“La rivoluzione imposta dal naufragio. Così il presidente ha seppellito Reagan”, di Vittorio Zucconi

La nuova rivoluzione americana, promessa e coronata dal trionfo elettorale, arriva un mese dopo l’insediamento di Obama e si realizza attraverso il solo strumento legittimo che le democrazie moderne offrano a chi le governi. La spesa pubblica, la leva fiscale, la redistribuzione della ricchezza nazionale dal portafoglio di chi più ha alle tasche di chi non ha. Una rivoluzione imposta dal naufragio spaventoso del mercato finanziario. Chi aveva temuto o sperato che Obama fosse soltanto una novità ricca di simboli e povera di sostanza, e non avrebbe fatto davvero niente “di sinistra”, oggi legge con sbalordimento un budget, una finanziaria diremmo noi, che chiude un’era della storia americana cominciata una generazione fa con la rivoluzione reaganiana e ne apre un’altra, non per “far piangere i ricchi sulle loro barche”, ma per raddrizzare la barca nazionale che sbanda e salvare, dopo la bufera, anche i ricchi, motore e carburante indispensabile di una economia equa e sviluppata. Il progetto di bilancio che ieri la Casa Bianca ha presentato al Parlamento per una discussione che sarà furibonda, perché …

“Il grande flop della finanza creativa. Pd: ora una commissione d’inchiesta”, di Bianca Di Giovanni

L’opposizione non ci sta a chiudere la partita della finanza creativa firmata Tremonti (vecchio corso) tutta a carico dei contribuenti e senza nessun impegno di trasparenza da parte del governo. «Presenteremo presto un disegno di legge in cui chiediamo la costituzione di una commissione d’inchiesta», annuncia Pier Luigi Bersani in una pausa durante il voto finale sul cosiddetto milleproroghe. Quel testo, all’articolo 43 bis, liquida le due operazioni di cartolarizzazione degli immobili pubblici gestite dalle Scip, lasciando a carico del bilancio pubblico quasi due miliardi di euro. OMNIBUS Quella che doveva essere la più grande operazione di finanza creativa organizzata da un governo, si è risolta in un buco finale, coperto con un emendamento arrivato di soppiatto in un decreto omnibus su cui è calata l’ennesima blindatura. Al momento del voto l’opposizione ha presentato due ordini del giorno, che impegnavano il governo a presentare una relazione sulla liquidazione. Ma la maggioranza, compatta, ha bocciato la proposta. Meglio non sapere, per i parlamentari di centrodestra. «Un fatto gravissimo – dichiara il deputato Pd Marco Causi – …

“Solignano chiude. A casa 116 operai, la rabbia”

CASTELVETRO. Emilceramica da oggi chiuderà lo stabilimento di Solignano lasciando all’improvviso 116 persone senza lavoro. L’annuncio è stato dato ieri mattina ai sindacalisti nel corso di un incontro programmato. Nel pomeriggio due dirigenti sono andati nello stabilimento parlando ai lavoratori e per questo la Cgil intende denunciare Emilceramica per comportamento antisindacale. Dalla preoccupazione per una trattativa tra sindacati a azienda che non decollava ieri si è passati allo sconcerto, sia fra i sindacalisti che fra i lavoratori, per un annuncio improvviso e inatteso. Emilceramica, valutando la difficile situazione del mercato, rimane irremovibile sulle posizioni assunte quando si è aperta questa crisi e ora addirittura anticipa i tempi. L’azienda aveva preannunciato nelle settimane scorse la richiesta di mobilità, presupposto del licenziamento, per i 116 lavoratori dello stabilimento di Solignano, oltre che la cassa integrazione ordinaria per circa 520 lavoratori delle sedi di Fiorano. Ieri era in programma un incontro coi rappresentanti sindacali in attesa del tavolo istituzionale che gli stessi sindacati avevano sollecitato e che dovrà essere convocato la settimana prossima in Regione a Bologna, analogamente …

“Le città hanno paura. Della crisi”, di Sergio Rizzo

Alcuni dicono che la tempesta durerà tutto il 2009. Altri, invece, prevedono tempi molto più lunghi. Ma nessuno sa quanto servirà perché quel profondo senso di insicurezza che la crisi economica più grave dal dopoguerra ha generato abbandoni la società. Difficilmente, un anno fa, alla domanda «Che cosa le fa più paura?» la risposta più frequente sarebbe stata questa: «La precarietà economica e lavorativa». Il 32% degli abitanti delle grandi città italiane è spaventato più da questo che dalla criminalità (30%) e dal male tipico di ogni metropoli, la solitudine (12%). Se poi si somma anche il 18% che mette la «caduta del tenore di vita» in cima alla lista dei propri timori, ecco che oltre metà degli abitanti delle grandi città è preoccupato soprattutto per le proprie condizioni economiche. Ma non è soltanto per questo che i risultati di un sondaggio condotto a metà gennaio in undici città italiane su un campione di 3.700 persone da Res publica Swg per una ricerca dell’Anci sulle «dimensioni della insicurezza urbana» appaiono sorprendenti. In nessuna città italiana, …

A rischio la salute pubblica. In democrazia ammalarsi non può essere un reato

Parte la raccolta di firme contro l’emendamento al decreto sicurezza approvato al Senato lo scorso 5 febbraio, che obbliga i medici a denunciare i pazienti senza permesso di soggiorno. Se verrà confermato il decreto sicurezza, tante donne, uomini e bambini con patologie anche gravi e spesso infettive, non si recheranno dal medico per essere curati, mettendo a rischio la loro e la nostra salute. Tante le Associazioni che hanno aderito alla mobilitazione: oltre ai forum salute del Pd di Modena e Carpi, associazioni cattoliche come Caritas e Porta Aperta, i sindacati dei medici e degli infermieri, i medici di medicina generale e i pediatri, l’Arci, le Acli, l’Avis e le Associazioni di volontariato che si occupano di salute e di benessere. Una mobilitazione a 360 gradi per dire No ad una misura odiosa, anticostituzionale, contraria alla Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo e gravida di rischi per la salute pubblica. A nessuno sfugge che questa non solo non è una misura a favore della sicurezza, ma anzi spinge gli stranieri verso la clandestinità. A Carpi si …