Tutti gli articoli relativi a: attualità

«Ma è proprio così?», di Antonio Panzeri*

Stiamo assistendo a qualcosa di paradossale. Di fronte ai fenomeni migratori che stanno caratterizzando l’epoca moderna, l’Italia appare quasi l’unico Paese che sta subendo un processo di invasione, e ciò grazie a come viene condotta l’informazione. Le modalità con cui vengono riportate le notizie dai giornali e il tam tam televisivo ci inducono a pensare di essere ormai in una situazione di conflitto costante. Ma è proprio così? Proviamo a fare alcuni esempi: nei diversi paesi europei, l’immigrazione ha caratteristiche simili a quella italiana. La sola Spagna, che è stata al centro delle polemiche in questi giorni, ha ricevuto negli ultimi sei anni più di quattro milioni di immigrati. Potremmo dire lo stesso per la Francia e la Germania. I giornali e le televisioni di questi Paesi quasi mai riportano la nazionalità di chi commette reati. Partendo dai fatti concreti si pubblicano semplicemente statistiche complessive che danno modo a tutti di essere correttamente informati sulla grandezza o meno del fenomeno e sulle azioni possibili per risolverlo. Da noi ciò non succede. I dati lasciano a …

«Testamento biologico, il messaggio di Modena», di Gilda Ferrando*

Anche le date contano. A distanza di 30 anni da quel 13 maggio 1978 in cui venne approvata la legge Basaglia, il 13 maggio 2008 il Giudice tutelare del Tribunale di Modena emana un decreto che costituisce un altro importante passo nel riconoscimento dei diritti e delle libertà della persona. C’è un filo rosso che unisce la legge di allora al provvedimento di oggi, attraverso altre decisioni importanti, come i casi Englaro e Welby. Il decreto di Modena – va chiarito subito – non ha nulla a che vedere con l’eutanasia, vale a dire con la richiesta da parte di un malato senza speranza, afflitto da intollerabili sofferenze, di porre fine alla propria vita mediante la somministrazione di un farmaco letale. Riguarda invece il diritto del malato di rifiutare trattamenti medici, riguarda i modi in cui garantire questo diritto quando il paziente non sia più in grado di esprimere la propria volontà. La signora Vincenza, affetta da Sclerosi laterale Amiotrofica (Sla), ormai in condizione di grave insufficienza respiratoria, manifesta al marito, ai suoi quattro figli …

«I sindacati e il tremontismo da Casino Royale», di Tito Boeri

Concertazione estesa? Infilata di tavoli verdi? Casino Royale? È difficile trovare un termine adeguato per descrivere lo stile di governo di Giulio Tremonti, dopo che è tornato a sedersi, per la terza volta in 7 anni, al tavolo di Quintino Sella. Se il buongiorno si vede dal mattino, è un metodo che vedremo all´opera nei prossimi cinque anni.Bene, quindi, studiarlo a fondo, capirne il significato e le possibili implicazioni. Il primo atto di Giulio Tremonti è stata la convocazione del tavolo con le parti sociali sulla detassazione di straordinari e premi di risultato. La riunione si è svolta, come di consueto, nella Sala verde di Palazzo Chigi. Posti preassegnati attorno al tavolo, come nelle cene di gala. Ma anche doppie e terze file per le sigle minori. Qualcuno in piedi. Non si discute, non si cercano compromessi. Nessuna informazione aggiuntiva rispetto a quanto riportato dai giornali della mattina. È solo un rito. Per primo parla il governo. Poi, come da copione, Cgil, Cisl e Uil, e Confindustria, un po´ risentita per non aver preso la …

«Prendiamola sul serio, una volta per tutte», a cura di Maite Bulgari

E’ curioso come l’argomento della disparità di genere in Italia provochi ancora una sorta di noiosa insofferenza quando in realtà c’è da preoccuparsi: i tassi di occupazione femminili ci vedono al penultimo posto tra i paesi europei, dietro di noi solo Malta. In Italia lavora solo il 46% delle donne; quasi sette milioni di italiane in età lavorativa sono fuori del mercato. La media europea si aggira sul 57,5%. Al Sud la situazione peggiora e solo lavora un 34,7%. Se i dati fossero riferiti all’impiego maschile il risultato sarebbe considerato una emergenza. Le cifre si aggravano se analizziamo il numero di donne che accedono ai livelli di responsabilità e di inquadramento più importanti. Secondo uno studio dell’International Labour Organization, negli USA le donne nei posti di potere sono il 45%, in UK il 33%, in Francia il 30% . In Italia il livello di inserimento raggiunge appena il 18%. Solo il 5% dei consiglieri dei Cda delle grande aziende sono donne. Nel settore della politica la situazione è ancora più sintomatica. Sono quattro le ministre …

Ancora sulla legge 194

L’on. Manuela Ghizzoni del PD interviene nel dibattito sulla legge 194. «E’ ripresa l’offensiva contro la legge 194. Posta sotto costante assedio, questa legge, a dispetto dei suoi nemici e detrattori, si è invece dimostrata lungimirante ed efficace, avendo ridotto drasticamente gli aborti clandestini e contenuto le interruzioni volontarie di gravidanza, diminuite del 45 per cento dalla sua entrata in vigore. Mi stupiscono le parole del Pontefice, che è intervenuto non sul tema generale dell’aborto, ma su una legge dello Stato italiano attribuendo alla 194 la responsabilità di aver aperto “un’ulteriore ferita nella società”. Semmai è vero il contrario: la legge – espressione di una classe politica in grado di affrontare, con senso di responsabilità estraneo alla logica ideologica, un’emergenza del Paese quale l’aborto clandestino – ha dato una risposta concreta alle ferite, quelle sì reali, incise sui corpi delle donne che a migliaia, prima della 194, erano lasciate sole, nelle mani di mammane, a gestire la propria impossibilità ad accogliere la maternità. E chi sostiene che andrebbe abbassato il limite delle 22 settimane per …

Per Renata Bergonzoni, a sei mesi dalla scomparsa

«Care Amiche, con profondo rammarico non potrò partecipare all’iniziativa promossa in ricordo di Renata, ma sarò idealmente con voi, nell’onorare la memoria di questa donna, dalla sensibilità e cultura non comuni. Sebbene ci fossimo conosciute appena due anni fa, velocemente approdammo ad una sincera amicizia, avviata dai comuni interessi e cresciuta di reciproca stima e considerazione. Pertanto, la sua scomparsa mi parve e ancora mi pare dolorosamente ingiusta e arbitraria, come sempre accade quando chi ci lascia contribuisce a dare senso all’esistenza. Dal 21 dicembre dello scorso anno siamo quindi più sole, ma ci resta il magistero della sua vita, profusa nell’impegno civile e politico per i diritti delle donne, per una società più equa e inclusiva, per l’affermazione della cultura delle pari opportunità e della valorizzazione delle differenze. Per custodirne il ricordo in modo vitale, come a Lei sarebbe piaciuto, occorre raccoglierne il testimone e portare avanti le battaglie che le furono care, nella consapevolezza che sarà difficile eguagliare la passione, la lucidità di giudizio e la generosità che animavano la sua azione quotidiana. …

«Con la scusa del popolo», di Gad Lerner

LA CACCIA ai rom scatenata in tutta Italia sta cominciando a suscitare disagio, ma non ancora la necessaria rivolta morale. Difficile, soprattutto per dei politici, mettersi contro il popolo. Col rischio di passare per difensori della delinquenza, dei violentatori, dei ladri di bambini. E’ questa, infatti, la percezione passivamente registrata dai mass media: un popolo esasperato, l’ira dei giusti che finalmente anticipa le forze dell’ordine nel necessario repulisti. Ma siamo sicuri che “il popolo” siano quei giovanotti in motorino che incendiano con le molotov gli effetti personali degli zingari fuggiaschi, le donne del quartiere che sputano su bambini impauriti e davanti a una telecamera concedono: “Bruciarli magari no, ma almeno cacciarli via”? Che importa se parlano a nome del popolo i fautori della “derattizzazione” e della “pulizia etnica”, i politici che in campagna elettorale auspicarono “espulsioni di massa”, i ministri che brandiscono perfino la tradizione cattolica per accusare di tradimento parroci e vescovi troppo caritatevoli? La vergogna di Napoli, ma anche di Genova, Pavia e tante altre periferie urbane, non ha atteso l’incitamento dei titoloni …