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Rinviati a giudizio Rauti e Zorzi. Un nuovo processo per la strage di piazza della Loggia

Rinvio a giudizio per i presunti organizzatori della strage di piazza della Loggia, avvenuta a Brescia il 28 maggio del 1974. Un attentato mai dimenticato, tra i più gravi della storia del terrorismo, che ha segnato duramente la storia. Anni di piombo in cui morirono tanti innocenti. Ora Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Carlo Maria Maggi, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi e Pino Rauti, i sei storici imputati della strage, sono stati tutti rinviati a giudizio e il processo è stato calendarizzato per il 25 novembre. Trentaquattro anni per stabilire colpe e responsabilità nei confronti di una delle pagine più nere e drammatiche dell’Italia degli anni settanta. Un nuovo inizio. L’attentato fu organizzato mentre nella piazza era in corso una manifestazione contro il terrorismo indetta dai sindacati e del Comitato antifascista. L’ordigno fu nascosto dentro un cestino dei rifiuti e l’esplosione provocò la morte di otto persone ferendo altre novantaquattro persone. Ora il rinvio a giudizio stravolge quanto deciso nel corso di questi trentaquattro lunghissimi anni. La prima fase dell’istruttoria portò alla condanna di alcuni …

Per Moro, di Alberto Melloni

Per gentile concessione dell’autore, professor Alberto Melloni – docente di Storia contemporanea presso l’Università di Modena e Reggio – pubblichiamo la traccia dell’intervento tenuto a Modena il 10 maggio scorso, in occasione della commemorazione del “Giorno della memoria per le vittime del terrorismo”, promossa dalla Provincia di Modena. Si tratta di un testo importante e utile per comprendere come la strategia della tensione, la lotta armata dei terroristi e, infine, il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro abbiano segnato profondamente le vicende italiane, tanto da dirottarne gli esiti verso approdi inediti (rispetto a quelli previsti dai protagonisti di allora, come Moro stesso e Berlinguer) e di cui ancora oggi portiamo le conseguenze. Melloni pone al centro del proprio discorso – che non è meramente storiografico – il lungimirante disegno politico e la figura di Moro, cioè della “vittima” per eccellenza di quella stagione, il cui  pensiero, negli ultimi trentanni, è stato sovrastato sia dalle parole dei carnefici, sovente intervistati e spesso autori di memorie, sia dalla pelosa curiosità per l’aspetto “noir” del sequestro, del quale …

L’intervento dell’Unione Vittime per stragi nel “Giorno della memoria”, censurato dalla RAI

Dall’Associazione Due Agosto, a nome delle Associazioni che aderiscono all’Unione Vittime per stragi, riceviamo e volentieri pubblichiamo il testo dell’intervento letto dal Presidente Bolognesi in occasione della commemorazione del “Giorno della memoria” delle vittime del terrorismo, svoltasi al Quirinale il 9 maggio scorso, alla presenza del Presidente della Repubblica (clicca qui per leggere il discorso del Presidente Napolitano e avere altre notizie sulla cerimonia), e che a RAI non ha ripreso, spingendo l’Unione delle Vittime per Stragi a parlare di “censura” . «Questo intervento è il frutto di una riflessione dell’Unione Vittime per Stragi che comprende le associazioni delle vittime delle stragi: di Piazza Fontana di Milano del 12 dicembre del 1969, di Piazza della Loggia di Brescia del 28 maggio 1974, del Treno Italicus del 4 agosto del 1974, della Stazione Centrale di Bologna del 2 agosto 1980, del Treno Rapido 904 del 23 dicembre 1984, di Via dei Georgofili di Firenze del 27maggio 1993. L’istituzione di una giornata per ricordare le vittime del terrorismo e delle stragi, voluto con determinazione dai familiari delle …

Bersani: “Un errore rifare le correnti usciamo dai recinti e rimescoliamo tutto”

Intervista a Pierluigi Bersani di Goffredo De Marchis, Repubblica 11 maggio 2008 Massimo D’ Alema dice che ci sono sempre state, non le ha inventate lui. Ma a Pierluigi Bersani non piacciono: «Altro che correnti, qui dobbiamo uscire dai nostri recinti e rimescolare tutto». Da venerdì Bersani è il nuovo ministro ombra dell’ Economia per il Partito democratico e soprattutto è entrato nel coordinamento, la vera cabina di regia. è stato fra i più critici con Walter Veltroni sulla politica delle alleanze e sulla scelta dei capigruppo. Adesso le sue parole d’ ordine sono: «Libertà di confronto e solidarietà». è più importante stare nel governo ombra o nell’ ufficio politico del Pd? «Noi abbiamo adesso bisogno di rafforzare il progetto. è importante perciò che ci siano dei punti di riferimento per il profilo organizzativo e identitario, assieme alla struttura dei segretari regionali, dove ognuno sta con la propria libertà di pensiero ma in nome di uno sforzo comune». è un antidoto al correntismo o una sua versione aggiornata? «Nella fisiologia di un partito, il confronto …

Non dimentichiamo. 9 maggio 2008, primo “Giorno della Memoria di tutte le vittime del terrorismo”. Ad Aldo Moro e Peppino Impastato

Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo. Ultima lettera di Aldo Moro alla moglie Eleonora. Il 9 maggio 1978, dopo 55 giorni di prigionia le Brigate Rosse uccidevano il presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, sequestrato il 16 marzo da un commando in via Fani, dove perdevano la vita cinque uomini della sua scorta. Attorno alle 13,30, in via Caetani (una strada vicina alle sedi di Dc e Pci), dopo una telefonata di Morucci avvenuta poco prima delle 13, la polizia trova il cadavere di Moro nel portabagagli di una Renault 4 rossa. Il 9 maggio 2008 è il primo “Giorno della Memoria al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”, come previsto dalla legge numero 56 del 4 maggio 2007, che ha avuto tra i suoi primi firmatari gli esponenti del PD Sabina Rossa (figlio dell’operaio Guido Rossa, ucciso dalle BR) e …

Inchiesta sul «caso Moro»: gli atti on-line sul sito del Senato della Repubblica

Oltre 100 faldoni di documenti, corrispondenti a circa 62 mila pagine, della “Commissione stragi – filone Moro” sono ora consultabili in Rete grazie al progetto “Commissioni d’inchiesta on-line” curato dall’Archivio storico di Palazzo Madama. Per il Presidente del Senato Renato Schifani “è un atto di omaggio ad Aldo Moro, alle vittime di uno dei periodi più difficili nella storia della nostra Repubblica e ai servitori dello Stato che dedicarono la propria vita alla ricerca della verità. Ma è anche un doveroso atto di trasparenza nel solco delle migliori tradizioni dell’Istituzione parlamentare”. Oggi i Presidenti del Senato e della Camera dei deputati onorano la memoria dell’on. Aldo Moro, nel trentesimo anniversario della morte, deponendo le corone d’alloro dei due rami del Parlamento presso la lapide di via Caetani. clicca qui per accedere alle Commissioni d’inchiesta on-line

Strage di Marzabotto, confermati gli ergastoli agli SS.

Dall’«armadio della vergogna» alle condanne. Pena a vita anche per il sergente Kuster. Il sindaco: finalmente chiarezza e giustizia. GIUSTIZIA È FATTA Sono entrati alle 9 nella sala udienze della procura militare di Roma – il cinquecentesco e austero palazzo Cesi, dove 15 anni fa emerse per puro caso il cosidetto “armadio della vergogna” -, e solo in serata hanno dato sfogo ad un pianto liberatorio. Lacrime di soddisfazione per il verdetto di secondo grado per la strage di Marzabotto, concluso dopo 5 ore di camera di consiglio con 9 ergastoli agli SS e 2 assoluzioni. I superstiti e i familiari delle vittime della mattanza-sterminio – compiuta per sette giorni (dal 29 settembre al 5 ottobre del 1944) dai nazifasciti sull’altipiano di Monte Sole trucidando 771 civili – non hanno applaudito alla lettura della sentenza. Con grande dignità, compostezza e trepidazione, nonostante il dolore della memoria, hanno seguito passo passo la requisitoria del pubblico ministero Marco De Paolis, poi l’arringa dell’avvocato Andrea Speranzoni. E la snervante attesa alla fine ha dato i «frutti» sperati: ergastolo …