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“Andate a votare o altri decideranno”

Il segretario PD in videochat su corriere.it Veltroni ancora in videochat. È stata la volta del corriere.it come moderatore Beppe Severgnini. 6.500 le domande giunte per il leader del Partito Democratico. Si discute di tutto passando dai quesiti caldi della campagna elettorale a punti del programma a domande di costume fino ad arrivare al test d’inglese (una domanda inviata dall’Inghilterra) per verificare la conoscenza di questa lingua da parte del candidato premier. E lui non si risparmia. Tanto che sulla battuta di Severgnini sulla somiglianza di Veltroni a Clooney, il segretario ribatte: “ma se lo chiamano il Veltroni dei poveri”. E ancora, è secca la risposta di Veltroni alla domanda su cosa invidia a Silvio Berlusconi.”Pato”, il giovane talento brasiliano del Milan. Rimanendo sullo sport ad un quesito sulla sua squadra del cuore Veltroni afferma “continuo ad essere juventino, anche se da qualche tempo sto allontanandomi dal calcio e sto riversando la mia passione sul basket”. Una risposta coinvolge anche la moglie Flavia infatti alla domanda a chi avrebbe telefonato per primo in caso di …

Riscrivere i libri di storia? Lo fanno solo i regimi… Un appello di Onida e Ceruti

A proposito delle gravissime dichiarazioni rilasciate da Marcello dell’Utri sulla riscrittura dei libri di storia, annunciate con preoccupata tempestività anche dal nostro sito, i professori Mauro Ceruti e Valerio Onida hanno redatto la seguente dichiarazione, che ho sottoscritto convintamente. «Che i “libri di storia” possano essere “revisionati” per volontà di uno schieramento politico che vinca le elezioni, come propone il sen. Dell’Utri per il caso di vittoria della sua parte, la dice lunga sulla concezione della democrazia e della cultura che questa parte coltiva. La storia la fanno gli storici, non le maggioranze parlamentari. Dell’Utri vorrebbe liberare i libri di storia dal “condizionamento” della “retorica della Resistenza”. Ma la Resistenza è parte fondamentale e ineliminabile della nostra storia, è la vicenda che ha consentito di riscattare l’onore dell’Italia dopo l’esperienza fascista. Il fascismo non è stato solo un regime autoritario, era un regime basato sul rifiuto dei principi fondanti del costituzionalismo europeo, liberale, democratico e sociale. Questi hanno costituito invece il terreno su cui è nata, da una volontà unitaria, la Costituzione repubblicana. Sarebbe drammatico …

Lettera di Veltroni ai giovani

“Cara amica, caro amico, sono Walter Veltroni, candidato Presidente del Consiglio del Partito democratico alle elezioni del 13 e 14 aprile. Ti scrivo sapendo bene che forse può esserci, da parte tua, una certa diffidenza nei confronti della politica. Lo capisco. Nel nostro Paese la politica, per troppo tempo, è apparsa chiusa e autoreferenziale, incapace di ascoltare e di parlare alle persone, di affrontare le molte questioni aperte della nostra società. In questa chiusura, in questa distanza, c’è anche la difficoltà di coinvolgere le giovani generazioni. Di capirne a fondo le ansie, i problemie le tante speranze. Oggi io, e il Partito democratico, vogliamo cominciare esattamente da qui, perché è inimmaginabile pensare al futuro dell’Italia senza mettere al primo posto i giovani italiani. Parlare a questa generazione significa avere, insieme, la forza dei grandi sogni e la concretezza necessaria a misurarsi con i problemi di ogni giorno. Vogliamo provare, assieme a tutti voi, a rendere scuola e università luoghi in cui ciascuno abbia il massimo delle opportunità. Vogliamo combattere la precarietà sul lavoro, quella precarietà …

«Un impegno di lealtà repubblicana». Veltroni incalza Berslusconi sulla lealtà Repubblica.

Dopo la sparata di Bossi sui fucili, Walter Veltroni ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera a Silvio Berlusconi. Di seguito, il testo e il commento di Berlusconi. Caro Berlusconi, mi rivolgo a lei perché penso si debba condividere, da italiani prima ancora che da candidati alla guida del Paese, una sincera preoccupazione, resa tale da recenti atti e dichiarazioni politiche. E perché credo sia giusto e doveroso assumere, di fronte al popolo italiano, a tutti i cittadini, un impegno di chiarezza su alcune grandi questioni di principio, questioni che chiamerei di lealtà repubblicana. Non penso ovviamente agli aspetti legati ai nostri programmi di governo. Questi sono, e devono essere, distinti e alternativi, lasciati al libero confronto politico, come avviene nelle grandi democrazie. Saranno gli italiani a giudicare la bontà delle nostre proposte, la loro concretezza, la loro attuabilità. E chi guadagnerà un solo voto in più, è la mia convinzione che voglio ribadire ancora una volta, avrà il compito e l’onore di governare l’Italia, sulla base proprio del suo programma. L’impegno …

Una “bufala” sulle pensioni dei parlamentari e due considerazioni sulla politica

Da qualche settimana circola via mail una notizia – ma potremmo tranquillamente definirla una “bufala” – che merita una smentita e alcune considerazioni. Il testo della mail è il seguente “La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale, ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica -ironizza- Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno. Morale della favola: 300.000.000 di costi per questa gentaccia che dopo pochissimi mesi senza far nulla gia’ hanno una pensione di platino alla faccia dei pensionati che dopo una vita di lavoro …