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Lettera di Veltroni ai giovani

“Cara amica, caro amico,

sono Walter Veltroni, candidato Presidente del Consiglio del Partito democratico alle elezioni del 13 e 14 aprile.
Ti scrivo sapendo bene che forse può esserci, da parte tua, una certa diffidenza nei confronti della politica. Lo capisco. Nel nostro Paese la politica, per troppo tempo, è apparsa chiusa e autoreferenziale, incapace di ascoltare e di parlare alle persone, di affrontare le molte questioni aperte della nostra società. In questa chiusura, in questa distanza, c’è anche la difficoltà di coinvolgere le giovani generazioni. Di capirne a fondo le ansie, i problemie le tante speranze.
Oggi io, e il Partito democratico, vogliamo cominciare esattamente da qui, perché è inimmaginabile pensare al futuro dell’Italia senza mettere al primo posto i giovani italiani.
Parlare a questa generazione significa avere, insieme, la forza dei grandi sogni e la concretezza necessaria a misurarsi con i problemi di ogni giorno. Vogliamo provare, assieme a tutti voi, a rendere scuola e università luoghi in cui ciascuno abbia il massimo delle opportunità. Vogliamo combattere la precarietà sul lavoro, quella precarietà che non è solo insicurezza del presente: è un vero e proprio furto di futuro. Vogliamo immaginare e costruire un mondo in cui l’ambiente sia una risorsa preziosa e in cui lo spreco dell’oggi non comprometta definitivamente il domani. Vogliamo che le guerre, la miseria e la fame lascino il posto alla pace e al dialogo tra popoli e religioni diverse.
Tutto questo si può fare. Non è un sogno, se ciascuno farà la propria parte. La tua generazione può portare la spinta decisiva. Si tratta di una grande sfida, da affrontare e vincere insieme. Insieme ai ragazzi che combattono la criminalità organizzata e chiedono legalità nel Mezzogiorno, e ai giovani che in tutto il mondo si battono per la democrazia, lì dove non c’è, e per i diritti umani, lì dove vengono calpestati. Insieme ai tanti tuoi coetanei impegnati nel volontariato, e alle centinaia di milioni di ragazzi che hanno affollato quest’estate i concerti di “Live Earth”, il grande progetto ambientalista del premio Nobel per la pace Al Gore.
Essere giovani nel 2008 non è facile. Le certezze con cui sono cresciuti i tuoi genitori vacillano. L’Europa è un progetto politico ancora incompiuto, la globalizzazione distribuisce in maniera ingiusta i suoi frutti e le sue possibilità, i cambiamenti climatici minacciano il futuro del pianeta, la democrazia è un patrimonio ancora troppo poco condiviso. Ed è difficile essere giovani in Italia. Viviamo in un Paese affaticato, stanco, incapace di investire
sui suoi talenti, di valorizzare le sue infinite risorse. Un Paese in cui avere vent’anni sembra essere considerato un limite, in cui il merito troppe volte non conta e la competizione è un tabù. Un Paese che non spinge a dare il meglio di sé e che consuma il suo futuro, un anno dopo l’altro.
Il Partito democratico è nato esattamente per invertire la rotta. Per smettere di guardare indietro. Per cambiare l’Italia.
Sono sicuro che c’è una generazione pronta a farsi sentire, che vuole bene al suo Paese, che è pronta a credere nel futuro, che reclama politica, una buona politica. Per fare tutto questo ti chiedo di stare con noi, di dare il tuo contributo alla costruzione di un’Italia giovane e moderna, più serena, veloce e giusta.

Walter Veltroni 

6 Commenti

  1. Per Matteo: tu dici “voi politici prendete delle decisioni e agite senza far sapere al popolo cosa succede veramente”.
    Il PD ha scritto nel proprio statuto che le scelte adottate dal partito si prendono collegialmente, gruppi dirigenti, aderenti ed elettori (lo abbiamo fatto con le primarie del 14 ottobre e per la scelta dei candidati). Nessun altro partito lo prevede.
    I partiti agiscono senza far sapere al popolo? Non è così, ma tu hai un mezzo potente per sapere, senza intermediari: leggiti o ascolta, via internet, i resoconti dei dibattiti nelle aule di camera e senato. Ti accorgerai di come sono diverse le idee e le proposte tra destra e centro-sinistra e ti farai, consapevolmente un’opinione tua.

  2. Marco Fabbri - Circolo PD Finale Emilia dice

    x Matteo.
    Sicuramente la sfida del cambiamento è ardua, ma qualcuno si deve prendere in carico la responsabilità di iniziare da qualcosa, anche dallo scalino più piccolo. In un articolo che ho pubblicato sul blog di Finale e Manuela ha pubblicato in questo sito, ho io stesso richiesto ai nostri candidati un segno di responsabilizzazione nei confronti del rapporto con i circoli, i quali, dovranno fare da ponte di collegamento con la gente, dovranno assicurarsi loro stesso di riaprire un dialogo tra la politica e la gente, con il blog, le consultazioni e altri tipi di mezzi di informazione.
    Intanto con le primarie abbiamo dato alla gente una prima possibilità partecipare alla decisione sul premier, e sui successivi direttivi.
    Poi, per esempio noi PD di Finale Emiliia, stiamo facendo un notevole lavoro di coinvolgimento dell’amministrazione a riaprire un dialogo di confronto molto affievolito in passato.
    Sul blog cerchiamo di pubblicare informazioni. Ma questo è un inizio.
    Una casa si costruisce con una pietra alla volta. Questa potrebbe essere la prima.
    Oggi comunque, la politica si trova davanti ad una scelta obbligata: o cambiare sistema e riaprire un dialogo con la gente, o affossarsi e fare un errore irrimediabile.
    Il PD è l’unico partito che stavolta sta mettendo in campo persone nuove, col risco che, prive di grande esperienza commettano anche errori, ma con l’intento di dare davvero una prima possibilità di cambiamento.
    Veltroni è riuscito in questi mesi a fare una propaganda elettorale vincente, pur avendo alle spalle un governo dimissionario, senza promettere sogni, ma punti basilari, che qualsiasi governo si troverà a dover affrontare, spinto da un generale dissenso diffuso nella gente.
    http://pdfinaleemilia.blogspot.com
    articolo: AI NOSTRI CANDIDATI
    Ciao a tutti.

  3. matteo dice

    Queste sono tutte belle parole che i giovani, credo, vogliano sentirsi dire. Ma RESTANO SEMPRE PAROLE.
    Secondo me il problema fondamentale è che noi giovani non POSSIAMO neanche cercare di cambiare le cose perchè, e questa è la cosa più sconvolgente, voi politici prendete delle decisioni e agite senza far sapere al popolo cosa succede veramente e in questo modo nessuno avrà mai la capacità di cambiare qualcosa all’interno del nostro paese, eccetto voi.
    Attendo una risposta,
    Ciao e Buona Fortuna.

  4. Alberto Borghi dice

    Ieri sera in contemporanea con la chiusura a Bologna, sul territorio dell’Unione Comuni del Sorbara i giovani si sono confrontati con i giovani rappresenanti di sette liste politiche presenti alle prossime elezioni del 12-13 aprile.
    La lettera di Veltroni ai giovani, se presentata ieri sera in quell’occasione avrebbe sicuramente messo in chiaro il forte e profondo messaggio del PD.
    I giovani, credo tanti, vogliono sentire queste parole, vogliono essere valorizzati in quanto giovani, vogliono sentirsi finalmente protagonisti della vita economico, politico e sociale di questo paese.
    NE VALE LA PENA, questo un messaggio forte da dare ai tanti giovani che in questi ultimi giorni si interrogano sull’andare o non andare a votare.
    NE VALE LA PENA anche votare PD perchè rappresenta nei suoi contenuti, nelle sue parole, nel modo di aver condotto questa campagna elettorale qualcosa di nuovo. Speriamo non si fermi qui!

  5. Marco Fabbri - PD Finale Emilia dice

    Io sono sempre stato di sinistra ma ora ho deciso di diventare attivista del PD proprio per dare il mio contributo per fare politica seriamente e anche dopo le elezioni
    Ciao a tutti

  6. Davide dice

    Ieri sera ero a Bologna.
    Grande Walter. Mi è piaciuto. mi sono piaciute le parole e l’atmosfera. Devo dire che sono venuto per decidere e ora ho deciso voterò il Pd.
    Alcuni miei amici voteranno a destra. Non se ne parla molto nel gruppo. Credo dovremo cominciare a parlare di politica seriamente e non solo in occasione delle elezioni.

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