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"Stop al reato di clandestinità Via libera della Camera", da unita.it

Con 332 voti a favore e 104 contrari l’aula della Camera ha dato via libera definitivo al disegno di legge «Deleghe al governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili». Hanno votato contro Lega Nord, Fratelli d’Italia e Movimento Cinque Stelle. La legge prevede che per i reati punibili con una pena fino a quattro anni si ricorra – almeno per chi non è recidivo – alla cosiddetta messa alla prova, vale a dire a misure alternative al carcere, concordando con lo Stato un percorso di riabilitazione e di lavori socialmente utili. «Non è una legge svuota-carceri, ma una riforma del sistema sanzionatorio» ha sottolineato nel suo intervento in aula la presidente della Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti. Vani i tentativi di ostruzionismo dei deputati leghisti, fortemente contrari al provvedimento che depenalizza, tra le altre cose, il reato di immigrazione clandestina nato nel 2009 quando Roberto Maroni era ministro dell’Interno. Durante le …

“Nei campi 12 ore senza paga” i 100mila prigionieri dei caporali, di Valeria Teodonio

Il sole è appena tramontato e Kumar può tornare a casa. Da 12 ore è chinato sui campi per seminare. Ha le mani sporche di terra e la pelle già cotta dal sole. Per ogni ora passata piegato in due ha guadagnato meno di tre euro. Abita cinque chilometri più in là, vicino al Circeo, in 30 metri quadrati fatiscenti. Che divide con altri ragazzi indiani di etnia sikh come lui. Quanti, non lo dice. È partito dieci anni fa, Kumar. Appena diciottenne ha lasciato il Punjab, regione nel nord-ovest dell’India. Ha salutato i genitori e la giovanissima moglie. Per arrivare in Italia ha dato seimila euro ai trafficanti di uomini. Seimila euro per diventare schiavo. Sfruttato dalle aziende che lo pagano una manciata di euro al giorno, sfruttato da chi gli affitta una casa squallida a un prezzo esagerato. E la storia di Kumar non è la peggiore che possiamo raccontare. Ci sono altri braccianti indiani nel Lazio che non guadagnano neanche quei pochi euro a giornata. Lavorano gratis per mesi, a volte anni: …

"Gli idealisti con il broncio", di Massimo Adinolfi

L’appello promosso da Gustavo Zagrebelsky, Stefano Rodotà, Roberta De Monticelli e altri illustri professori contro il disegno di legge costituzionale approvato dal governo è stato subito adottato dal Movimento 5 Stelle: che cosa significa questa così repentina adesione?Che Grillo e Casaleggio sono i migliori custodi dei valori della Carta? È alquanto improbabile. Nell’intervista televisiva di qualche giorno fa Beppe Grillo ha detto a chiare lettere che lui è a favore del vincolo di mandato per i deputati eletti, ed è difficile trovare un altro punto che più confligge con l’ispirazione parlamentare della nostra Costituzione. Dunque non si tratta di sacro rispetto per la Costituzione: almeno non da parte di Grillo. Allora cosa vuol dire questa così vistosa convergenza di vedute? Che i Cinque Stelle condividono l’allarme lanciato dai firmatari: la riforma proposta da Renzi rappresenta una minaccia per la democrazia, delinea una deriva di tipo plebiscitario, contiene i germi di un nuovo autoritarismo, assegna «poteri padronali» al premier. Se i firmatari avessero provato a dire un’altra cosa: che cioè il progetto licenziato dal governo si …

"Quell’umanista curioso che amava le miniature più dei grandi eventi", di Umberto Eco

È scomparso Jacques Le Goff. Aveva novant’anni, e a molti potrà sembrare un’età ragionevole, ma dopo la morte della moglie, trauma che lo aveva letteralmente sconvolto e da cui non si era mai liberato, aveva passato gli ultimi anni immobilizzato in casa, senza poter camminare, anche se la testa gli funzionava ancora benissimo e non cessava di lavorare e pubblicare, muovendosi con apparati di sostegno, senza incespicare, tra i grattacieli di libri che, non potendo essere ospitati negli scaffali, si ergevano come una dotta Manhattan nel suo appartamento minuto. La Francia ha prodotto tanti e insigni studiosi del Medioevo, e basti pensare perla storia della filosofia a Etienne Gilson, per la storia dell’arte a Émile Mâle o a Henri Focillon, per la storiografia a Pirenne o a Duby, ma Le Goff è stato un interprete personalissimo di questa grande vocazione francese. Nasceva nell’ambiente di Annales, la rivista fondata nel 1929 da Marc Bloch e Lucien Febvre, che aveva iniziato un nuovo approccio alla storiografia, privilegiando, rispetto alla “storia evenemenziale” (nomi, battaglie, date, trattati politici) una …

"Il laboratorio francese", di Marc Lazar

Le elezioni municipali francesi si possono analizzare essenzialmente in due modi. Il primo si limita a un’ottica nazionale, mentre per il secondo vede nel loro esito un avvertimento per tutti gli europei, dato che rivelano — al pari del voto municipale olandese, quasi contemporaneo e segnato dal tracollo del partito democratico — le dinamiche politiche in atto nell’Unione nel suo complesso. Diversi tratti caratterizzano questo voto: un’astensione record (più del 36% al secondo turno) per una consultazione elettorale che finora aveva mobilitato i francesi; una sconfitta storica dei socialisti; una bella vittoria del partito di destra, l’Ump (Union pour un Mouvement Populaire), e infine l’avanzata del Front National di Marine Le Pen. Tradizionalmente le elezioni intermedie sono sfavorevoli al partito al potere — anche se stavolta l’insuccesso dei socialisti è stato amplificato dalla profonda impopolarità del capo dello Stato. La crisi economica e la crescente disoccupazione destabilizzano la società. La depressione collettiva dei francesi e il loro ben noto pessimismo alimentano le tentazioni di ripiegamento e la ricerca della novità in politica. Ma come è …

Allarme infanzia «Ogni giorno quattro violenze», di Adriana Comaschi

Bambini maltrattati, terrorizzati, violentati. O trascurati tanto da sfiorare l’abbandono, vittime della conflittualità tra genitori o della loro rabbia, acuita da crisi e difficoltà di lavoro. Quattro casi di violenza al giorno – psicologica, fisica e sessuale – riferiti agli operatori negli ultimi 5 anni, 16mila richieste di aiuto, un aumento dell’11% delle violenze sugli adolescenti, una crescita preoccupante del numero di minori a loro volta autori di abusi sessuali. Ecco alcuni dei dati raccolti da Telefono Azzurro, su cui l’associazione richiamerà l’attenzione per tutto aprile con una campa- gna per ricordare che «i bambini sono patrimonio di tutti» e contro ogni tipo di violenza sui minori (il 12 e 13 in 2300 piazze, i fiori per una raccolta fondi), Un fenomeno che nella «civile» Europa ha dimensioni impressionanti: la stima è di 18 milioni di bimbi e adolescenti vittime di abusi sessuali, di 44 milioni che patiscono violenze fisiche mentre quel- le psicologiche colpirebbero 55 milioni di minori. Una violenza che si rivela dunque diffusa, trasversale ai ceti socia- li, ma quasi invisibile, anche …

"Ocse-Pisa, nei test di "soluzione dei problemi quotidiani" la rivincita degli studenti italiani", di Salvo Intravaia

Rivincita dei quindicenni italiani nei test Ocse-Pisa. Nel problem-solving – la risoluzione di problemi che richiedono un approccio più pragmatico e adattivo che teorico e di routine – l’Italia si piazza nella parte alta della speciale classifica stilata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che sonda le capacità di risolvere problemi della vita quotidiana. Superando nazioni come Germania e Stati Uniti e mantenendosi “significativamente” al di sopra della media dei paesi Ocse che hanno partecipato all’indagine svolta nel 2012. Con i quindicenni delle quattro regioni Nord-Ovest – Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta – che sfiorano il tetto del mondo. Dopo anni di delusioni per le cattive performance in Lettura, Matematica e Scienze, gli adolescenti italiani surclassano i coetanei di nazioni industrializzate o emergenti come Spagna, Russia e Svezia. Il 15° posto occupato dall’Italia nella classifica dei 44 paesi che hanno partecipato all’indagine sulle “Competenze degli studenti alle prese con i problemi della vita quotidiana”, presentata oggi a Parigi, lascia ben sperare per il futuro di una scuola che negli ultimi anni è …