Tutti gli articoli relativi a: attualità

“La versione nera della politica”, di Luca Landò

Fine degli ecuivoci. Con il blog di ieri contro Maria Novella Oppo, Beppe Grillo ha rivelato, al di là di ogni ragionevole dubbio, che dietro le urla, gli insulti, le iperboli e i paradossi delle sue sceneggiate, non c’è un comico in cerca dell’applauso ma uno squadrista in cerca di consensi. Chi ancora nutriva speranze sulle magnifiche sorti progressive dell’ambigua democrazia di un movimento coinvolto nella Rete ma guidato da un leader assoluto, dovrà a questo punto rassegnarsi. La politica di Beppe Grillo usa le forme, i modi e i contenuti che questo Paese ha conosciuto nel ventennio più buio, che non è quello di Berlusconi come ci siamo abituati a ripetere con colpevole leggerezza, ma quello di Mussolini e delle camicie nere, delle squadracce coi manganelli e l’olio di ricino. In questa visione nera della vita e della politica, non ci sono solo i picchiatori, gli uomini forti dal pugno facile: ci sono anche i suggeritori, le spie, i delatori, quelli che il 16 ottobre del ’43 indi- cavano ai nazisti chi erano e …

“47° Rapporto Censis: una società sciapa e infelice. Il capitolo “Processi formativi”, di P.A. da La Tecnica della Scuola

La 47ª edizione del Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2013 riferisce che se l’atteso crollo non c’è stato, troppe persone scendono nella scala sociale. Il sistema ha bisogno di istituzioni e politica. Il 21,7% della popolazione con più di 15 anni possiede la licenza elementare. Il 2% di 15-19enni, l’1,5% di 20-24enni, il 2,4% di 25-29enni e il 7,7% di 30-59enni non hanno mai conseguito un titolo di scuola secondaria di primo grado. Nel 2011 alla fine del primo anno aveva abbandonato gli studi l’11,4% degli studenti iscritti. Una società la nostra che “ha bisogno e voglia di tornare a respirare e reagire”, ad esempio, “alla scelta implicita e ambigua di ‘drammatizzare la crisi per gestire la crisi’ da parte della classe dirigente, che tende a ricercare la sua legittimazione nell’impegno a dare stabilità al sistema partendo da annunci drammatici, decreti salvifici e complicate manovre”. E ancora, dice Censis, “nel progressivo vuoto di classe politica e di leadership collettiva, i soggetti della vita quotidiana rischiano di restare in una condizione di incertezza senza prospettive …

“I Bronzi tornano a casa ma la nuova battaglia è sulla trasferta per l’Expo”, di Maria Novella De Luca

Blindati e scortati, protetti e nascosti, da ieri notte gli eroi sono tornati a casa. Ancora distesi, convalescenti speciali, i Bronzi di Riace, forse dei, forse guerrieri, sicuramente di una bellezza sovrumana, dopo il restauro e l’esilio sono riapprodati al museo archeologico di Reggio Calabria, in una grande sala che guarda il mare dello stretto di Messina. Tra pochi giorni le due enigmatiche statue, ritrovate nel 1972 davanti alle coste joniche da un sub dilettante, saranno finalmente rimesse in piedi e appoggiate su due speciali pedane antisismiche che le proteggeranno da ogni urto e da ogni vibrazione. Ma soprattutto saranno esposte (finalmente) in un museo restaurato e non più fatiscente, in una sala climatizzata e depurata, perché l’impatto con il «mondo» non alteri il loro delicatissimo equilibrio. E nel giro di due settimane i due Bronzi, statue di epoca greca, intorno al V a. C, e intorno alla cui identità continua il dibattito in tutto il mondo, saranno di nuovo esposti al pubblico. Ma per adesso i guerrieri di Riace, uno più vecchio, uno più …

“L’albero della libertà”, di Walter Veltroni

Ora che Nelson Mandela se n’è andato, dopo una lunga travagliata agonia, sembra quasi impossibile che non ci sia più. In Sud Africa lo chiamavano «padre». A me ha sempre fatto venire in mente un albero, uno di quei grandi alberi africani enormi, solidi pieni di radici e di rami. A quell’albero un popolo intero si è aggrappato. A quell’albero il mondo intero ha guardato con ammirazione. Non è stato sempre così, ci sono stati decenni in cui l’apartheid regnava incontrastato, in cui Nelson era «soltanto» il detenuto numero 46664. Chiuso dentro una cella di pochi metri quadrati, sottoposto ad un controllo feroce, a terribili pressioni e violenze ha saputo cambiare le cose. Mandela è davvero un simbolo. La storia ha voluto che la sua liberazione abbia seguito di poco la caduta del muro di Berlino: un secolo che ave- va conosciuto due guerre mondiali, l’orrore dei campi di sterminio si concludeva con due eventi simbolici di riconquista della libertà. L’INCONTRO Ho conosciuto e incontrato Mandela diverse volte, occasioni ufficiali che hanno ben presto lasciato …

“Il mondo: grazie Madiba”, di Pietro Veronese

I leader del Mondo rendono omaggio alla figura di Nelson Mandela. Funerali il 15 dicembre nel villaggio natale di Qunu. l mondo intero lo ha saputo nel giro di minuti, la notizia è corsa ai quattro angoli del globo in pochi attimi e adesso le note che furono un inno religioso e poi la colonna sonora del rinato orgoglio sudafricano sono diventate un canto funebre. Nelson Mandela è morto e nelle chiese, nelle piazze, nelle scuole di ogni ordine e grado e sui luoghi di lavoro, ovunque attraverso il Paese la gente si riunisce e intona Nkosi Sikelel’iAfrika, lo struggente inno nazionale “Dio benedica l’Africa”, con un tempo rallentato, come si addice al lutto. Era un giorno lungamente atteso, poteva succedere in qualunque momento dall’8 di giugno, quando in piena notte l’anziano Madiba era stato trasportato d’urgenza in ospedale. Le sue condizioni erano state definite «gravi» e poi, settimane dopo, «critiche ». Ma adesso che è accaduto lo sgomento non è per questo minore. Da Johannesburg a Pretoria, le persone si fermano per strada, si …

“Quota 96”. Presentati emendamenti a Stabilità, tetto massimo 4mila pensionamenti. Pubblichiamo testo integrale relazione Ragioneria dello Stato, da orizzontescuola.it

Continua la battaglia dei comitati “Quota96” che hanno trovato nelle Parlamentari Ghizzoni e Incerti due instancabili punti di riferimento. Dopo la bocciatura da parte della Ragioneria dello Stato alla richiesta di copertura finanziaria, l’XI Commissione presenta degli emendamenti alla Legge di Stabiltà che tengono conto dei rilievi fatti nella relazione. Innanzitutto pubblichiamo il testo integrale, giunto ieri in nostro possesso, della relazione della RdS che ha ritenuto non accoglibili le richieste di finanziamento per mandare in pensione il personale della scuola che nel passaggio alla riforma Fornero non si è visto convalidare la maturazione del servizio secondo il calendario scolastico. Scarica il testo Tra le obiezioni, la contestazione dei numeri degli aspiranti pensionandi, che secondo l’XI Commissione sarebbero in 4mila. Cifra che non ha convinto la Ragioneria dello Stato, che ritiene impossibile una finssazione di un limite massimo di beneficiari. Vedi qui i particolari Per ovviare a questo problema, l’emendamento presentato dall’XI commissione, fissa in limite massimo di 4.000 soggetti e di 35 milioni di euro per l’anno 2014, di 106 milioni di euro per …

“Ripiombati nei primi anni Novanta”, di Mario Lavia

Di ripiombare ai primi anni Novanta l’Italia non aveva certo bisogno. Fino a tre giorni fa l’analogia stava nella catastrofica situazione economica. Da mercoledì sera la somiglianza sta anche nella crisi politico-istituzionale. Ci risulta che da importanti ambienti economico-finanziari, soprattutto inglesi e statunitensi, si siano levate ieri domande inquietanti sulla affidabilità delle nostre istituzioni. Davanti a un parlamento politicamente in crisi (e va sottolineato “politicamente”, contro le teorie sfasciste di Grillo e Santanchè), viene chiesto se le leggi passate, presenti e future abbiano efficacia, ci si interroga sulla tenuta delle nostre istituzioni, sulla capacità dei nostri leader e ministri, sulla validità del governo italiano. Stando così le cose non si possono escludere pesanti attacchi alla nostra economia. Vedremo che farà lo spread. Allarmismo? Per niente. Ieri Napolitano è giustamente intervenuto per cercare di smontare la polemica sulla delegittimazione del parlamento. E però stavolta – come dire – abbiamo la spiacevole sensazione che non sia riuscito a placare gli animi. Ha chiesto, il Presidente, modifiche costituzionali per ridurre i parlamentari e superare il bicameralismo perfetto. Come …