Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Io, docente pensionato. Al mio posto? Non un giovane”, di Giulio Ferroni

Quest’anno (per la precisione pochi giorni fa, il 1 novembre) sono andato in pensione, dopo aver superato i settant’anni di età: e con me nella mia Facoltà sono andati in pensione altri tredici colleghi e docenti del mio stesso ruolo e altri numerosi di ruoli diversi: sarebbe però possibile, per i professori ordinari (ma solo con determinati requisiti), rimanere in servizio ancora per altri ventiquattro mesi. Mi sembra comunque che questi casi di permanenza siano poco numerosi (almeno nel mio Ateneo, che è la Sapienza di Roma). So poi anche che non mancano colleghi che, come suggerisce il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, continuano ad insegnare gratis dopo il pensionamento: e certo è un titolo di merito, come lo sarebbe l’offerta della propria biblioteca alla propria università (anche se spesso le università non sono attrezzate per sistemate quei libri). È anche vero peraltro che si può sentire il pensionamento come una sorta di liberazione: dalla burocratizzazione che sta uccidendo la vitalità delle nostre università, dagli artificiosi meccanismi che sono stati messi in opera negli ultimi …

“La riforma che serve alla Rai”, di Benedetta Tobagi

Caro direttore, infine, il conflitto d’interessi che grava sul sistema radiotelevisivo è tornato sui giornali. V’è tornato brevemente, sull’onda della trattativa saltata tra Maurizio Crozza e la Rai e delle virulente polemiche suscitate dagli attacchi innescati dall’onorevole Brunetta sui compensi delle star televisive del servizio pubblico. Ma ora tutto tace, di nuovo. Quanto sarebbe importante, invece, che il tema restasse all’ordine del giorno, emancipandosi dalla tirannia di un’agenda dettata da attacchi, dichiarazioni o boutade sulla privatizzazione della Rai o di qualche sua parte (svincolate da qualunque riflessione articolata), da rincorrere come criceti su una ruota impazzita. Sono molti i temi che meriterebbero di uscire dall’ombra per essere inseriti in un contesto di più ampio respiro, perché la televisione è ancora il mezzo che più influenza l’opinione politica degli italiani, quindi lo stato del sistema radiotelevisivo resta un problema cruciale di democrazia. Non si discute, per esempio, del 57° posto dell’Italia nella classifica 2013 di Reporters sans frontières, tra i Paesi con “problemi sensibili” in materia di libertà d’informazione. L’Italia è ancora “semilibera” anche secondo la …

“Il lungo pressing della famiglia”, di Francesco Bei

La richiesta di grazia c’è, nonostante la smentita dell’avvocato. È stata sottoscritta da tutti i figli di Berlusconi, in segreto, ma la firma risale ad agosto e non è mai stata presentata in maniera formale al Quirinale. Tecnicamente dunque non esiste. Eppure è vera: è rimasta una chimera, uno dei tanti finali possibili del film berlusconiano. Del resto, al di là delle contrapposte propagande e della guerra per bande in cui si sta dilaniando il Pdl, lo stesso Cavaliere resta ancora indeciso sul da farsi. Nell’inverno del suo travaglio, ieri sera è tornato a rifugiarsi ad Arcore, portando con sé più dubbi che certezze. Interrogativi confidati solo agli intimi, che riflettono l’angoscia vissuta in queste lunghe settimane ora che tutto sembra precipitare verso la conclusione della sua esperienza politica. A Gianni Letta, a Ennio Doris, ai figli, a Confalonieri ripete ad alta voce quello che rimugina ogni notte: «Dopo il voto sulla decadenza sarò arrestato? Come farò a difendermi? Mi conviene sostenere il governo o passare all’opposizione?». Domande a cui i falchi e le colombe …

“Ora tocca alle banche dare una mano a imprese e famiglie”, di Angelo De Mattia

Molti non avevano previsto la decisione adottata ieri con la quale il Consiglio direttivo della BCE, con una forte maggioranza, ha stabilito di portare i tassi ufficiali di riferimento allo 0,25%. A maggioranza, non perché vi sia stato dissenso sul “ se” ridurre il costo del denaro, ma sul ”quando” ridurlo, sulla più opportuna tempistica da scegliere, ed è opportunamente prevalsa l’opzione dell’immediatezza. Le motivazioni alla base di delibere del genere, in applicazione dei criteri seguiti dal banchiere centrale, ricorrono pienamente: inflazione molto discosta dal 2%, euro forte, crescita moderata, sussistenza di differenziazioni nei mercati della zona-euro in tema di tassi e di finanziamento del debito sovrano. Il costo ufficiale del denaro ha così raggiunto il minimo storico. Per quanto si tratti di una eccellente delibera, che qualcuno ha definito storica, non è pensabile che essa sia la panacea. Incoraggia la crescita, ha detto Letta. Ma vale, oltreché per le quantità, per l’effetto – annuncio che la decisione provoca integrato dalla dichiarazione di Mario Draghi secondo la quale la Bce è pronta ad usare tutti …

“Meglio per voi se vi tenete l’Imu e detassate di più lavoro e imprese”, di Roberto Petrini

«Il problema dell’evasione fiscale in Italia è significativo: l’Iva gap è al primo posto in Europa». Il concordato con la Svizzera? «Ciascun paese può fare quello che ritiene, ma tenga conto che la Commissione ha già avuto un mandato dagli Stati membri per trattare con Berna». L’Imu? «Meglio abbassare le tasse su lavoro e società». Algirdas Semeta, commissario europeo alla fiscalità, a Roma per incontrare il ministro dell’Economia Saccomanni, esprime cautela, in attesa di conoscere maggiori dettagli, sull’ipotesi di accordo con la Svizzera per il rimpatrio dei capitali in Italia, e relativa sanatoria, cui sta lavorando il governo nell’ambito della legge di Stabilità. Commissario Semeta, il premier Letta e il ministro dell’Economia Saccomanni hanno annunciato una misura volta al rientro dei capitali. Qual è l’opinione della Commissione sulla trattativa tra Italia e Svizzera ? «La lotta alla frode a all’evasione è molto importante per la Commissione europea tant’è che è stato varato un Piano d’azione anti-evasione da parte di capi di Stato e di governo. Ciò non significa che gli stati membri non possano prendere …

Approvato il dl scuola. Carrozza: “Già pronti i decreti attuativi”, di Salvo Intravaia

Nuove risorse alla scuola, agli insegnanti, al loro aggiornamento, e misure significative come l’entrata gratuita nei musei e nei siti archeologici per i docenti, la connessione a internet di aule e istituti parificati, e premi per gli studenti dell’arte e della musica. Sono i contenuti del decreto legge sulla scuola approvato oggi. Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha dichiarato, a Rai News 24, che i decreti attuativi del dl Istruzione, che ha ottenuto oggi il via libera definitivo dall’aula del Senato, sono pronti. “C’è poi – ha spiegato – attenzione al welfare studentesco: si parla per la prima volta, per esempio, degli studenti che si devono spostare per frequentare un istituto. Sul diritto allo studio abbiamo inserito 100 milioni di risorse permanenti, e molta attenzione è stata data anche all’edilizia scolastica e all’università”. Il ministro ha aggiunto di essere ben consapevole che non ci si deve fermare alla norma primaria ma attuarla. “Vogliamo anche valorizzare l’autonomia scolastica: non vedo questo colosso centralizzato di Roma che comanda, ma bisogna dare fiato alla progettualità che la …

“Aria nuova fra i banchi”, di Marco Lodoli

Per alcuni decenni la scuola è servita anche ad avvicinare le classi sociali: nelle aule convergevano interessi e aspettative, si respirava la stessa cultura, si creavano possibilità per tutti. In fondo al viale si immaginava un mondo senza crudeli differenze, senza meschinità e ingiustizie. La conoscenza era garanzia di crescita intellettuale, e anche sociale ed economica. Chi studiava si sarebbe affermato, o quantomeno avrebbe fatto un passo in avanti rispetto ai padri. Tante volte abbiamo sentito quelle storie un po’ retoriche ma autentiche: il padre tranviere che piangeva e rideva il giorno della laurea in medicina del suo figliolo, la madre che aveva faticato tanto per tirare su quattro figli, che ora sono tutti dottori. Oggi le cose sono cambiate radicalmente. Chi viaggia in prima classe non permette nemmeno che al treno sia agganciata la seconda o la terza: vuole viaggiare solo con i suoi simili, con i meritevoli, gli eccellenti, i vincenti. «A me professò sto discorso del merito mi fa rodere. La meritocrazia, la meritocrazia… ma che significa? E chi non merita? E …