“Con la crisi spread presto a quota 300 già da oggi i mercati possono punire l’Italia”, di Eugenio Occorsio
«Si sta rompendo a causa di Berlusconi il patto non ufficiale, una sorta di gentlemen agreement che doveva evitare qualsiasi sconvolgimento politico prima delle elezioni tedesche. Viviamo in una fase di “volatilità controllata”: ma se la situazione si avvita, come ormai sembra tutt’altro che impossibile, le conseguenze potrebbero essere molto pesanti per l’Italia». Questa volta Nouriel Roubini non vorrebbe abbandonarsi al pessimismo, ma poi analizzando le ipotesi possibili le speranze di una schiarita si dimostrano davvero poche. Sono ore febbrili negli uffici del centro studi Rge, che Roubini ha fondato a pochi isolati dalla New York University dove insegna. Da qui il professore segue minuto per minuto la partita- Italia con l’assistenza di Brunello Rosa, l’economista della London School of Economics che è direttore delle macro- strategie del think-tank. «La situazione — dice Roubini — potrebbe precipitare già domani alla riapertura (oggi per chi legge, ndr)». Così presto? «E’ una giornata in cui potrebbero accavallarsi diversi fenomeni negativi: le contrattazioni sono limitate perché è periodo di ferie, anche in America dove l’attività riprenderà a pieno …
