“Stop al precariato nel pubblico impiego”, di Massimo Franchi
Due ore di Consiglio dei ministri per mettere a punto le norme sulla Pubblica amministrazione, un decreto e un disegno di legge per dare «efficienza» al sistema. E fissare un principio: basta precariato di Stato. È direttamente Enrico Letta ad annunciarlo: «Abbiamo deciso di dare una soluzione strutturale al tema del precariato», «tipizzando e riducendo le forme di lavoro flessibile, mettendo una barriera per evitare scorciatoie, come nelle assunzioni nel- le aziende partecipate»: il contratto a tempo determinato sarà quello «prevalente». Al contempo si avvia un «percorso di parziale inserimento di precari» che saranno stabilizzati «previa procedura altamente selettiva, come prescrive la Costituzione». E con l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di assumere i vincitori di concorso. Se il principio è chiaro, molto meno lo sono i numeri. E ancora meno i tempi della stabilizzazione. Dei 150mila precari stimati dai sindacati, l’unica platea su cui ci siano notizie è quella dei lavoratori della sanità. Proprio mentre il ministro Giampiero D’Alia specificava come siano «oltre 30mila precari i contratti a termine nel com- parto», un comunicato della …
