Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Smantellare gli arsenali è ancora l’unica risposta", di Federica Mogherini

È oramai più di un anno – dalla morte del “Caro leader” Kim Jong-il, avvenuta il 17 dicembre del 2011, che ha scaraventato su un trono sostanzialmente dinastico il giovanissimo Kim Jong-un – che la Corea del Nord oscilla pericolosamente tra timidi spiragli di apertura e dialogo e accelerazioni lungo la strada del conflitto nucleare. Ogni volta che un gesto di distensione, a volte anche un risultato negoziale insperato, lasciava intravedere un barlume di speranza, immediatamente veniva rinnegato da un atto di ostilità tanto esplicita quanto unilaterale. Il pendolo non si è mai fermato né all’estremo del dialogo, ma neanche nel mezzo, nella ricerca di una via ragionevole che rendesse possibile la convivenza forzata. Forzata, priva di alternative, non solo perché la geografia non è un’opinione, e la penisola coreana vede oggi divise realtà che erano unite, ma anche perché quelle due realtà – la Corea del Nord e quella del Sud – sono oggi diventate le due facce più distanti dello sviluppo del pianeta: povertà assoluta contro sviluppo frenetico; isolamento totale contro connessione globale. …

"La sinistra e la destra", di Claudio Sardo

Il merito di Matteo Renzi è di aver indicato, senza ipocrisie, una strada diversa da quella di Pier Luigi Bersani e di aver così aperto un confronto pubblico sulla strategia del Pd. Per il sindaco di Firenze bisogna scegliere tra l’alleanza con Berlusconi e le elezioni anticipate. Una terza via non esiste, il «piano A» proposto da Bersani e approvato nella direzione Pd è a suo giudizio fallito, dunque occorre cambiare l’offerta politica. Anche perché il percorso del governo si incrocia con l’elezione del Capo dello Stato: e, secondo Renzi, il successore di Napolitano deve scartare il «governo del cambiamento» proposto dal Pd e passare subito al «piano B» (maggioranza Pd-Pdl) o addirittura al «piano C», cioè lo scioglimento immediato delle Camere. Sono opinioni non solo legittime, ma anche dotate di una loro forza: sebbene tra gli elettori del centrosinistra qualunque ipotesi di alleanza politica con il Pdl abbia pochi sostenitori e tanti tenaci oppositori, in altri settori e soprattutto nelle classi dirigenti questa prospettiva è largamente auspicata. E la sintonia con le élite non …

"Le aziende non investo o più, persi 4 milioni al giorno dal 2007", di Roberto Mania

Investimenti in caduta libera. Le imprese non hanno risorse proprie e le banche non prestano più soldi se non a tassi proibitivi. Anche per questo il sistema produttivo, da sempre banca-dipendente, si sta fermando e la ripresa non si vede. Il Centro studi della Cna, la confederazione delle imprese artigianali, ha calcolato che tra il 2007 e il 2012 si sono persi, in termini reali, circa 6,7 miliardi di euro di investimenti. Vuol dire meno innovazione e meno produttività. Significa ridimensionamento delle aziende, riduzione della manodopera e perdita di competitività. È l’economia reale che si spegne e non riesce più a scommettere sul futuro. Nel 2007, anno che precede il fallimento della banca d’affari della Lehman Brothers e dunque l’inizio di questa lunga fase recessiva, gli investimenti realizzati dall’intero sistema produttivo italiano (escludendo dunque le famiglie, le banche e le società finanziarie) ammontavano a 43 miliardi e 460 milioni di euro. Nel 2012 sono precipitati a 36.768 milioni. Ogni giorno la spesa per investimenti si è dunque ridotta di 3,7 milioni rispetto a quella del …

"La mia città non può morire", di Massimo Cialente*

Gli aquilani e gli italiani celebreranno, domani, il quarto anniversario del terribile sisma che nel 2009 ha distrutto la città dell’Aquila ed i comuni del comprensorio. Un anniversario ancora più drammatico, più dei precedenti. Più drammatico perché, allo struggente dolore per quelle 309 vittime, tra cui tanti bambini e 55 studenti universita- ri, e per questi interminabili giorni di sospensione ai margi- ni di una città fantasma, si unisce ormai un profondo scora- mento; la perdita della speranza di veder ricostruita la città e, insieme, la vita di ciascuno di noi. Quattro anni passati invano, per la scelta sbagliata ed antidemocratica del Governo Berlusconi di accentrare nelle mani di un fedele commissario, il presidente della giunta regionale Chiodi, la ricostruzione del cratere, escludendo qualsiasi ruolo agli enti locali. Ciò si è tradotto, come da me più volte segnalato sin dal settembre 2010, in un totale fallimento caratterizzato da una pavida barriera di procedure burocratiche, indecisioni, incertezze che ci hanno fatto perdere almeno due anni di lavoro. Basti pensare che il commissario Chiodi, quando ha lasciato …

"La nostra Repubblica fondata sulla cultura", di Gustavo Zagrebelsky

La società non è la mera somma di molti rapporti bilaterali concreti, di persone che si conoscono reciprocamente. È un insieme di rapporti astratti di persone che si riconoscono come facenti parte d’una medesima cerchia umana, senza che gli uni nemmeno sappiano chi gli altri siano. Come può esserci vita comune, cioè società, tra perfetti sconosciuti? Qui entra in gioco la cultura. Consideriamo l’espressione: io mi riconosco in… Quando sono numerosi coloro che non si conoscono reciprocamente, ma si riconoscono nella stessa cosa, quale che sia, ecco formata una società. Questo “qualche cosa” di comune è “un terzo” che sta al di sopra di ogni uno e di ogni altro e questo “terzo” è condizione sine qua non d’ogni tipo di società, non necessariamente società politica. Il terzo è ciò che consente una “triangolazione”: tutti e ciascuno si riconoscono in un punto che li sovrasta e, da questo riconoscimento, discende il senso di un’appartenenza e di un’esistenza che va al di là della semplice vita biologica individuale e dei rapporti interindividuali. Quando parliamo di fraternità …

"Esodati, l’ultima furbata del governo", di Salvatore Cannavò

La commissione speciale della Camera ha bloccato l’ennesima furbizia del governo sugli esodati. L’organismo parlamentare incaricato di approvare gli atti del governo, cioè i decreti, ha dato all’una – nimità parere favorevolealde- creto sulla terza tranche di esodati, 10.130 lavoratori per i quali, dopo i primi 65 mila e i successivi 55 mila, è previsto il salvataggio. Solo che il governo ha inserito una norma che mo- difica la stessa legge Fornero, madre degli esodati. Per i “contribuenti”prosecutori volontari”, infatti, è stata individuata una nuova restrizione anche per quelli che avessero ripreso a lavorare a qualsiasi titolo prima del 4 dicembre 2011 e non dopo come è scritto sulla legge. La richiesta di modifica rivolta al governo è stata avanzata dal Pd ma avuto il consenso di tutti i gruppi, M5S compreso. Nel parere è stata inserita anche una “osservazione”di quest’ultimo con cui si chiede all’Inps di effettuare“un precisocensi- mento di tutte le domande pre- sentate”in modo che il governo possa avere chiara la situazione. La divergenza tra il decreto e la legge di stabilità, …

"Mistero triste a cinque stelle", di Gian Antonio Stella

Tutti nemici, moltissimo onore? Dopo avere espresso il loro disprezzo per tutti i partiti («Noi vogliamo una cosa nuova. Una iper-democrazia senza i partiti. Che non contempla i partiti»: Beppe Grillo), per tutti i giornalisti italiani («Mi stanno tutti sul c…»: il capogruppo al Senato Vito Crimi), per tutti gli accordi («Noi non faremo mai accordi coi partiti»: la capogruppo alla Camera Roberta Lombardi), nel mirino dei pentastellati sono finiti tutti gli intellettuali. «Abbiamo sottolineato che nel nostro Movimento non ci sono intellettuali», ha spiegato come se rivendicasse l’assenza di ladri o stupratori il portavoce a Montecitorio Enrico Massimo Baroni raccontando dell’incontro all’ambasciata americana, «E quando loro hanno citato il nome di Fo abbiamo fatto notare che non è un intellettuale perché ha scritto Mistero Buffo dove dà voce alla gente comune». Tesi interessante perché escluderebbe dalla repellente categoria Charles Dickens (scrisse dei bassifondi londinesi) o Victor Hugo (si occupò di miserabili) lasciando però un dubbio: e Montale, Sciascia, Calvino? Gente da evitare? Ora, che si possano attaccare molti intellettuali è legittimo. Fu durissimo, tra …