"È l’ora di soluzioni chiare", di Francesco Manacorda
No, non è un buon segnale quello che arriva dal rinvio – si spera di pochissimi giorni – del Consiglio dei Ministri che ieri avrebbe dovuto approvare il decreto per sbloccare una parte dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione. Non lo è per almeno due motivi: il primo, e il più ovvio, è che su questa materia bollente ed essenziale non per lo sviluppo, ma per la sopravvivenza, di molte aziende non sono più ammissibili ulteriori ritardi, esitazioni o soluzioni pasticciate; il secondo motivo è che lo stop improvviso al decreto è stato determinato in buona sostanza dai dubbi espressi dalle stesse imprese sull’efficacia dei meccanismi previsti dal governo per i pagamenti. Sono loro che esaminando la bozza del testo in circolazione fino a ieri, si sono trovate davanti un meccanismo poco efficiente e hanno trasferito i loro dubbi all’esecutivo, che ha preferito rimandare il via libera al testo. Tra le critiche delle imprese un eccesso di burocrazia nelle procedure per i rimborsi e il fatto che in molti casi gli …
