Tutti gli articoli relativi a: attualità

PD al Senato presenta ddl contro femminicidio

E’ la ratifica della Convenzione di Istanbul. Lo sottoscrivono il presidente del gruppo Luigi Zanda e, tra gli altri, Valeria Fedeli. La senatrice del Pd Anna Finocchiaro ha ripresentato il disegno di legge per la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Oltre che dal presidente del gruppo Pd Luigi Zanda, il disegno di legge è stato sottoscritto finora dalla metà dei senatori democratici, tra i quali Valeria Fedeli, Silvana Amati, Maria Teresa Bertuzzi, Rita Ghedini, Manuela Granaiola, Leana Pignedoli, Roberta Pinotti, Filippo Bubbico, Rosaria Capacchione, Felice Casson, Rosa Maria Di Giorgi, Miguel Gotor, Luigi Manconi, Andrea Marcucci, Riccardo Nencini, Francersca Puglisi, Laura Puppato, Angelica Saggese e Magda Zanoni ed è ancora in corso la raccolta delle firme. “Il 27 settembre 2012 – spiega Anna Finocchiaro – il ministro Fornero ha sottoscritto a Strasburgo, per l’Italia, la Convenzione del Consiglio d’Europa contro il cosiddetto femminicidio e la violenza di genere. Si è trattato di un atto importante che è venuto con il mandato del Parlamento, visto …

"I sindacati: è un dramma, serve un governo subito", di Antonello Masci

C’è una richiesta che accomuna tutte le forze sociali ricevute ieri dal presidente del Consiglio incaricato, Pierluigi Bersani, ed è che il governo si faccia «ad ogni costo»: perché è urgente, perché la situazione è tragica e perché – come aveva detto l’altro giorno il leader di Confindustria Giorgio Squinzi – «l’ossigeno sta per finire». E comunque, con il pomeriggio di ieri Bersani ha concluso la consultazione a tappeto di tutte le forze della società civile e del lavoro, che vuol dire il mondo delle imprese e quello sindacale, ma anche le organizzazione ambientaliste e della cultura, ma anche le organizzazioni giovanili nonché personalità di alto prestigio nell’impegno sociale, come don Luigi Ciotti. E se il mondo produttivo e del lavoro ha sollecitato un rapido varo dell’esecutivo, anche nel merito delle richieste ha saputo indicare delle priorità comuni e ricorrenti. Per esempio tutti hanno indicato l’urgenza di saldare i debiti delle amministrazioni pubbliche ma anche il taglio dei costi della politica. Su quest’ultimo punto il segretario della Uil, Luigi Angeletti, ha ricordato una ricerca prodotta …

"L’etica tedesca e lo spirito dell’euro", di Marcello De Cecco

Quando le elezioni politiche tedesche si saranno finalmente svolte in settembre finirà la più lunga campagna elettorale del dopoguerra, che dura da non meno di tre anni. Tra i molti mali che questa lunghissima campagna avrà scatenato bisognerà contare, forse al primo posto, il ritorno massiccio della morale in politica. Pareva che la riunificazione tedesca, tanto caparbiamente voluta e preparata in silenzio da uomini poco interessati alla ribalta, come il ministro degli esteri Genscher e persino il Cancelliere Kohl, fosse da citarsi come il trionfo della realpolitik, basata su una apparenza di motivazioni ideologiche e nei fatti ben ancorata agli interessi elettorali di Kohl e alla necessità di espansione dell’industria tedesca. Al contrario, il costo enorme dell’annessione dei sette laender orientali, sebbene sopportato anche dai paesi dell’Unione Europea, che acconsentirono che l’operazione di annessione fosse finanziata come se si trattasse dell’entrata nella Ue di uno stato sovrano, fu accettato in silenzio dagli altri stati membri. Ma la gran parte della ricostruzione della Germania Est per portarla agli standard dell’altra Germania, distruggendone allo stesso tempo l’industria …

«Partiamo dall’economia reale. La mia proposta aperta a tutti», di Simone Collini

A insistere sul punto, mentre nella Sala del Cavaliere c’è Giorgio Squinzi, è Enrico Letta: «Un governo Pd-Pdl sarebbe paralizzante». Il presidente di Confindustria ha appena consegnato a Pier Luigi Bersani il grido d’allarme delle imprese, spiegato a segretario e vice del Pd che serve in tempi rapidi «un governo stabile» e in grado di affrontare «in via prioritaria i temi dell’economia reale». Né l’una né l’altra cosa, è la risposta, sarebbero possibili attraverso le larghe intese. Anche nella versione per così dire minima rappresentata dal governo tecnico, insiste Letta, diversi provvedimenti sono stati accantonati, abbassati di livello, disconosciuti. Bersani non ha bisogno di ribadirlo. Da questi due giorni di consultazioni con le parti sociali ha avuto la conferma che serve un governo che abbia «come cifra l’economia reale», dopo i disastri provocati dalle politiche neoliberiste e questo anno e mezzo in cui hanno pesato le posizioni del centrodestra. «La strada è stretta ma è la più sensata, ancorché stretta», ribadisce Bersani chiudendo a ogni ipotesi di governo Pd-Pdl. «Tutte le altre strade mi sembrano …

"Un'incognita pesa sul 5 per mille", di Carlo Mazzini

Le organizzazioni non profit aspettano con crescente apprensione le liste sui dati del 5 per mille 2011 (numero di sottoscrittori e importi), necessari per valutare le attività realizzabili con le somme che si presume inizieranno a incassare a partire dal prossimo autunno. Quando avranno a disposizione le cifre complessive riportate negli elenchi, che si stimano di prossima diffusione, gli enti sapranno anche se il ministero dell’Economia avrà proceduto nuovamente al taglio di fatto delle somme destinate dai contribuenti, come successe lo scorso anno sui risultati del 2010, e come ammise il ministro dell’Economia Vittorio Grilli nel dicembre scorso. Quello che è certo è che, dalle statistiche complessive relativamente al gettito Irpef, si apprende che l’imposta netta procapite per i redditi 2010 è aumentata del 2,5% rispetto a quella del 2009; pertanto le somme – a parità di numero di contribuenti – dovrebbero registrare comunque un incremento. Frattanto, in relazione al pagamento del 5 per mille 2010, il ministero del Lavoro ha quasi completato l’erogazione delle somme e gli enti che non hanno ancora incassato l’importo …

"La buona politica della Costituzione", di Salvatore Settis

Non sfugga un confronto, questo: nell’Agenda Monti, programma elettorale di un presidente del Consiglio in carica, la parola “Costituzione” non c’è mai. Viceversa, nel suo discorso di insediamento come presidente della Camera, Laura Boldrini ha insistito sui «valori della Costituzione repubblicana» e sulla dignità delle istituzioni della Repubblica, ricordando con parole vibranti che «in quest’aula sono stati scritti i diritti universali della nostra Costituzione, la più bella del mondo». Analogamente, il presidente del Senato Piero Grasso ha esordito richiamando due volte la Costituente e «quella che ancora oggi è considerata una delle Carte costituzionali più belle e più moderne del mondo». Il silenzio di Monti è coerente con l’ordine dei valori prevalso nella scorsa legislatura (compresa la sua fase “tecnica”): il “volere dei mercati” al culmine, la Costituzione sospesa, in attesa di tempi migliori. Basta questa differenza a misurare le straordinarie potenzialità di una nuova stagione politica, in cui l’impersonale, anti-politico anzi anti-democratico diktat dei mercati deve fare i conti con l’orizzonte dei diritti civili disegnato dalla Costituzione: sovranità popolare, diritto al lavoro, alla salute, …

Lingue e laboratori ecco che cosa vogliono gli studenti del futuro", di Flavia Amabile

Materie scientifiche, lingue, manualità: è questo che hanno scelto buona parte delle famiglie e degli studenti italiani alle prese con le iscrizioni alle scuole superiori per l’anno scolastico 2013/2014, dopo un anno di crisi durissima che ha portato altri tagli anche alle speranze oltre che ai posti di lavoro.mÈ lì che gli italiani immaginano che esista ancora un futuro: nei numeri o nella scienza, nella fuga all’estero o in un’attività manuale. Finita l’epoca degli italiani popolo di umanisti e letterati, quasi azzerate le possibilità di guadagnare qualcosa con le parole, i nuovi adolescenti si affidano ad altro. Calano quindi le iscrizioni al liceo classico: sono in 31591 ragazzi a sceglierlo, ma dal 6,6 per cento del totale dello scorso anno sono scesi al 6,1 per cento del totale. Calano anche gli iscritti al liceo scientifico: sono 85008 ad averlo scelto, il 16,5 per cento del totale contro il 18,1 per cento dello scorso anno. Inarrestabile invece, l’ascesa di licei linguistici e scientifici applicati. Il primo è stato scelto da 43172 ragazzi, l’8,4 per cento del …