Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La casa di vetro", di Massimo Gramellini

Basta con la vecchia politica dei segreti e degli inciuci. Oggi i parlamentari di Grillo diranno vaffa a Bersani in streaming. Una telecamera inquadrerà lo storico evento e chiunque transiti nelle vicinanze di un computer potrà godersi l’incontro fra il presidente incaricato e la delegazione Cinquestelle. Tutto si svolgerà in una casa di vetro. Bersani farà le sue proposte, i parlamentari di Grillo le loro, si converrà che non c’è trippa per giaguari e ci si saluterà cordialmente, dandosi appuntamento alla prossima occasione. Questa è la democrazia che ci piace. O no? Mio padre fu per tutta la vita amministratore di condominio. Dopo averne moderate più di un migliaio, giunse a teorizzare che la migliore assemblea, quella veramente produttiva di risultati, comporta sempre due tempi. Nel primo i condomini si rinfacciano incomprensioni e malumori, nel secondo gettano ponti e abbozzano compromessi: io cedo sul riscaldamento centralizzato, però tu mi concedi il lavatoio accanto al terrazzo condominiale. Ma, diceva, sarebbe impossibile giungere a questa suprema armonia delle dissonanze se i protagonisti si dovessero occupare delle forme. …

"Ancora 24 ore per il governo. Ma resta il nodo Quirinale", di Simone Collini

Sostenere o consentire, è la proposta. E ancora 24 ore è il lasso di tempo per portare avanti le trattative. Con una complicazione, per il presidente incaricato: alla partita sul governo se n’è affiancata un’altra, riguardante il prossimo Capo dello Stato. E benché si giocherà nella seconda metà di aprile, potrebbe dipendere da quest’ultima l’esito della prima. Un paradosso temporale? Non per Berlusconi, che liquida con un’alzata di spalle l’offerta del centrosinistra di fare una scelta attraverso la più ampia condivisione e insiste invece perché il successore di Napolitano sia un esponente del centrodestra. E su questo vuole chiudere ora un accordo. Per di più non soltanto verbale. Se non ci fosse questa «collaborazione»? Niente «governo di cambiamento» e, a sentire Alfano, si andrebbe dritti a nuove elezioni. Le consultazioni di Bersani si chiudono oggi pomeriggio, ma ormai è chiaro che Pd e Pdl intendono portare avanti il confronto fino all’ultimo minuto utile. Quando sarà? Domani o la prossima settimana, dipende da Napolitano. Il Presidente della Repubblica venerdì ha dato al leader del Pd l’incarico …

"I guai dei tecnici che vogliono fare i politici", di Luigi La Spina

Infierire sarebbe così facile e così meritato che verrebbe voglia di cercare argomenti per difendere il governo e i due ministri competenti (?!), giustificare, in qualche modo, quella che il capo di stato maggiore ha definito, qualche giorno fa, «una farsa» e che, ieri, in Parlamento, ha superato persino i caratteri di un genere drammatico che, pure, ha grandi tradizioni e nobili interpreti. Ricorrere a quelle parole che cominciano tutte con la «s», come sconcerto, stupore, sgomento, sdegno e finiscono tutte con una condanna senza appello. Oppure si potrebbe solleticare la complicità del lettore con l’irrisione e il sarcasmo, sfogando così l’amarezza e la vergogna per una figuraccia internazionale quale, nella storia della Repubblica, si fa fatica a ricordarne una somigliante. Una tentazione che promette un effetto brillante, ma che sarebbe imperdonabile accogliere, perché non si può davvero sorridere sulle spalle di due militari italiani in attesa di un processo che potrebbe condannarli, se non alla morte, a una lunga pena detentiva. Meglio, allora, avvertire il rischio e sollecitare l’allarme davanti all’imprevedibile incrocio tra una …

"Che tristezza rivedere De Falco e Schettino", di Francesco Merlo

Sembravano De Falco e Schettino e si è capito subito che l’ammiraglio Di Paola, se avesse potuto, avrebbe passato Terzi per le armi, seduta stante, nell’aula stessa di Montecitorio, come un Tersite nel campo degli Achei. CON gli occhialini sul naso e palesemente a disagio nel suo abito borghese e politico, indossato come una divisa, il tesissimo ammiraglio ha elegantemente dato del codardo a Terzi che, con la voce stentorea ed eccitata, si era invece finto soldato e aveva vestito di eroismo la furbizia all’italiana: «Non posso più far parte di questo governo …». E Di Paola: «Non si abbandona la nave in difficoltà». Come De Falco appunto. Ma senza il turpiloquio e senza lo sbraitare dei sergenti. Seduti vicini nel banco del governo, Di Paola e Terzi erano un De Falco e uno Schettino finalmente a confronto e allo scontro sui legni solenni di Montecitorio che ieri naufragava come la Concordia. Per capire questa coppia eterna del comando italiano bisognava dunque guardare Di Paola mentre Terzi parlava, e poi viceversa guardare Terzi mentre parlava …

Marò, Pistelli: "L'8 settembre del governo tecnico"

L’8 settembre del governo tecnico”, così Lapo Pistelli, deputato democratico e responsabile Esteri del Pd, intervenuto in Aula a Montecitorio, ha commentato l’annuncio delle dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi, dato in Aula alla Camera durante l’informativa sulla vicenda dei marò. Il ministro degli Esteri, poco prima, aveva affermato di fronte ai deputati, in dissenso col governo: “Mi dimetto perché per 40 anni ho ritenuto e ritengo oggi in maniera ancora più forte che vada salvaguardata l’onorabilità’ del Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana. Mi dimetto perché solidale con i nostri due marò e con le loro famiglie. “Pensavamo di aver visto tutto in quest’Aula m ci sbagliavamo. Chiudiamo questa pagina senza rimpianti”, ha detto Pistelli. Per il deputato democratico i due marò sono caduti nelle maglie di “regole maldestre frutto del precedente governo” la cui modifica dovrà essere “un imperativo” per il prossimo governo. Dovranno essere cambiate e rese più chiare le regole per la presenza di militari italiani a bordo delle navi mercantili per difenderle dagli attacchi dei pirati lungo …

Interrogazione dei deputati Manuela Ghizzoni e Alessandro Bratti per chiedere un atto che impedisca definitivamente il deposito di gas a Rivara

GHIZZONI, BRATTI. Al Ministro per lo sviluppo economico e al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere Premesso che: in data 30 luglio 2002, la società Indipendent gas management S.R.L. (IGM), ha presentato al Ministero delle attività produttive istanza per concessione di stoccaggio sotterraneo di gas naturale nell’area di «Rivara», provincia di Modena, comprendendo porzioni territoriali dei comuni di San Felice Sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola, e Crevalcore in provincia di Bologna; il progetto prevede uno stoccaggio di 3,2 miliardi di gas in un’area di 120 chilometri quadri e sarebbe, in Italia, il primo impianto di questo tipo; nel 2005 è stato espresso parere favorevole sull’idoneità tecnica del progetto. Nel novembre 2006 è iniziata l’istruttoria per la valutazione di impatto ambientale conclusasi, nel luglio 2007, con la richiesta al soggetto proponente di fornire ulteriori chiarimenti e integrazioni in mancanza dei quali, la procedente commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA-VAS del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, non avrebbe potuto esprimere un parere …

"Quanto costa un non governo", di Angelo De Mattia

«La ripresa, pur moderata, prevista per la parte finale dell’anno è minacciata dall’imprevedibilità del quadro politico interno e dal riemergere di turbolenze finanziarie nell’area dell’euro che potrebbero incidere sulla fiducia degli operatori e sull’attività di investimento»: lo ha detto Fabio Panetta, vicedirettore generale della Banca d’Italia. Parole pronunciate sabato scorso a Perugia durante un intervento su «Banche, finanza, crescita». Le turbolenze evidentemente si riferiscono alla situazione che si è determinata con il primo piano di risoluzione della crisi finanziaria di Cipro rivisto con le nuove decisioni che, se fugano un immediato effetto-domino attraverso il panico che si potrebbe causare incidendo con un prelievo forzoso sui depositi bancari, anche quelli minori, tuttavia avranno bisogno di misure applicative e chia- rimenti ulteriori, sicché non si possono considerare del tutto superate le preoccupazioni di una estensione del «focolaio» sia pure assai circoscritto. L’imprevedibilità del quadro politico, alla quale Panetta si riferisce, è evidente in queste ore nelle quali Pierluigi Bersani si sta apprezzabilmente sforzando, tra non poche difficoltà, di condurre in porto un tentativo che darebbe all’Italia finalmente …