Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Universitari perduti, un giallo senza misteri", di Federico Orlando

Cosa sta succedendo fra quel milione e 700mila giovani iscritti (in corso, fuori corso o in semplice parcheggio) nelle università italiane? La domanda si è diffusa, ma non ha lambito il dibattito elettorale, per merito della Stampa, che l’altro venerdì titolava a tutta pagina: “Fuga dagli atenei – Persi in dieci anni 58mila studenti”. Erano i dati del Cun (Consiglio universitario nazionale) che valutava al 17 per cento il calo nell’ultimo decennio: «Come se l’intera statale di Milano non esistesse più». Il Corriere confermava la crisi con un intervento di Guido Fabiani, rettore di Roma Tre: la crisi c’è ed è particolarmente grave nel Lazio. Qui La Sapienza è scesa in dieci anni da 132mila a 110mila studenti. Ma tre giorni dopo il ministro dell’istruzione Francesco Profumo risolveva a modo suo il giallo: non si può parlare di fuga, perché l’anno di partenza, 2003, pativa il problema della “bolla”, creata dal passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento universitario. Ma quale bolla, gli replicavano altri studiosi su Europa (vedi l’articolo di Paola Fabi pubblicato martedì 5 …

"Candidati sostenete la lettura", di Andrea Camilleri

Ho aderito alla lettera aperta del Forum del Libro ai candidati alle elezioni perché, malgrado tutto, credo che si debba dare una chance al ceto politico: queste occasioni è necessario darle, perché senza politica una nazione esiste, la politica è la ragion d’essere di ogni nazione. Si tratta di dare chances naturalmente alla buona politica, cioè alla politica intesa nel senso del lavorare per il bene comune. Certo, lanciare una proposta al momento della campagna elettorale è un’arma a doppio taglio. Durante la campagna elettorale i politici si distinguono per fare promesse. Si diceva una volta, da marinaio. Ma qui vedo fare promesse da ammiraglio, che poi puntualmente non si mantengono, neppure in minima parte. Questo è il coté negativo, il lato positivo è invece chiedere ai candidati di occuparsi della lettura… vuoi vedere che qualcuno poi mantiene l’impegno preso? Bisognerebbe far capire ai politici che la lettura non è né un passatempo né un fenomeno di nicchia. Una volta, prima dell’ultima guerra, il teatro era veramente per pochi, per una élite, ma nel dopoguerra …

Il formale impegno del Pd per i lavoratori della scuola di “Quota 96”, di Giuseppe Grasso

Riceviamo da Giuseppe Grasso, tra i promotori del Comitato civico “Quota 96”, una nota esplicativa sull’impegno che il Pd ha ufficialmente assunto per risolvere, in modo definitivo e onorevolmente legale, la ben nota vicenda che ha coinvolto circa 3500 docenti. Da oltre un anno i circa 3.500 lavoratori della scuola del 1952, fra docenti e personale Ata, sono rimasti imbrigliati nelle strettissime maglie della riforma Fornero a causa di un errore tecnico, costretti a una brusca deviazione rispetto ai loro progetti esistenziali. Ad essi, infatti, è stato negato il diritto, acquisito già dal settembre del 2011, di accedere alla pensione. Per questo motivo stanno lottando con tutti i mezzi (e su tutti i fronti) per far sì che il loro diritto a pensione venga riconosciuto. L’attuale esecutivo, infatti, nello stilare l’ultima riforma delle pensioni, non ha tenuto conto della specificità del Comparto Scuola – specificità riconosciuta da leggi mai abolite oltre che da precedenti revisioni normative in materia previdenziale – e ha assimilato del tutto improvvidamente le leggi speciali che regolano questo settore alle leggi …

"Borse di studio, si ferma il decreto. Le Regioni frenano. Studenti esultano", di Salvo Intravaia

Scontro sul decreto sul diritto allo studio universitario. Il decreto super contestato è stato rinviato di due settimane. Le associazioni degli studenti che da mesi lo contestano e che anche oggi hanno dato vita a sit-in, parlano di una prima vittoria. Il ministro Profumo dice che “si farà”, ma poco dopo il presidente delle Regioni di fatto lo stoppa: “Va modificato” E’ la Conferenza Stato-Regioni che apre l’ultimo capitolo sul contestato provvedimento: riunita questa mattina lo ha rinviato al prossimo 21. Gli assessori all’Istruzione di diverse regioni italiane avrebbero bocciato per ben due volte le bozze “migliorative” presentate dal ministro. E comunque la sensazione è che in piena campagna elettorale nessuno vuole prendersi la responsabilità di avallare un provvedimento impopolare che potrebbe escludere dalle borse di studio da un terzo al 45 per cento degli attuali aventi diritto. Una decisione che il ministro Profumo commenta spiegando che il decreto verrà varato il 21: “Si farà per dare più risorse al diritto allo studio. Lavoriamo ora ad una soluzione che sia equa e che tenga conto …

"Operazione trasparenza", di Massimo D'Antoni

La proposta, lanciata alcuni giorni fa dal PD, di affrontare il problema dei debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese con un’emissione straordinaria di titoli di Stato, affronta con coraggio e serietà un problema di grande rilevanza. Come è noto, la risposta di molte pubbliche amministrazioni, enti locali e non solo, alla stretta sulla spesa degli anni scorsi, è stata dilazionare i pagamenti ai fornitori di beni e servizi, fino ad accumulare debiti complessivi stimati ormai intorno ai 90-100 miliardi di euro. L’effetto è stato estremamente pesante per molte imprese, che hanno dovuto a loro volta indebitarsi per pagare dipendenti e fornitori. L’inadempienza del pubblico finisce per togliere credibilità a molti discorsi sulla necessità di ricostruire un rapporto tra amministrazione e cittadini, visto che alla richiesta di fedeltà fiscale e alla severità delle sanzioni non corrisponde eguale sollecitudine negli obblighi del pubblico verso i privati. Il tema era stato affrontato mesi fa anche dal governo Monti, ma senza successo: il meccanismo prevedeva una certificazione del debito da parte delle pubbliche amministrazione, cui seguiva la possibilità …

Bersani: "Costruiamo un sogno che abbia le gambe per camminare"

“L’Italia è una parola bellissima e molto molto difficile, perchè sta vivendo acutamente l’incrocio tra crisi sociale e crisi democratica. La democrazia o si rinnova con queste elezioni, o diversamente dovrà arrendersi ad essere un simulacro di se stesso, e quindi cedere al populismo”. Lo ha detto Pier Luigi Bersani, chiudendo il seminario del PD sulle Parole dell’Italia giusta. “Siamo effettivamente di fronte a questo dilemma – ha aggiunto il leader democratico – un dilemma che prende corpo dentro una crisi sociale inedita che se non risolta può veicolare un’involuzione distruttiva”. Oggi ribadiamo che la politica ha qualcosa a che fare con il pensiero, e lo dobbiamo fare testardamente, perchè è in controtendenza. Questo Paese ha assolutamente bisogno che le forze intellettuali si sentano in campo con un pensiero critico e un’ispirazione civica oggi e domani perchè c’è ricostruzione da fare che non è solo economica”. Ha chiarito il Segretario democratico: “Quando noi diciamo prima di tutto l’Italia, questo ‘risuona’ e si sente. Perchè noi non possiamo inseguire la demagogia, che è un insulto all’Italia. …

"L'anno zero del capitalismo", di Massimo Giannini

È l’anno zero del capitalismo italiano. L’industria pubblica o para-pubblica è alle corde, schiacciata dai debiti e dalle tangenti. La finanza privata è allo stremo, macchiata dai trucchi contabili e dall’azzardo morale. Mettiamoci nei panni di un investitore estero: perché fare affari in un Paese del genere? È ancora nebuloso lo scandalo che investe l’Eni, e tutto da dimostrare. Ma era scontato che l’oscura vicenda degli appalti per i gasdotti in Algeria, già costata la testa ai vertici della controllata Saipem, avrebbe finito per coinvolgere anche il «ceo» della controllante. Paolo Scaroni giura la sua totale innocenza. Toccherà alla magistratura dimostrare il contrario, con prove certe e inoppugnabili. Ma è un fatto, dopo il terremoto di Tangentopoli e la maxi-tangente Enimont dei primi anni ’90, il colosso dell’energia italiana torna pesantemente sotto i riflettori di una Procura. È una pessima notizia, per un gruppo che ha 75 mila dipendenti, un giro d’affari di 110 miliardi e una capitalizzazione di Borsa di 62 miliardi. Ma quello che colpisce, in questo sconfortante «sommario di decomposizione» del romanzo …