Tutti gli articoli relativi a: attualità

Quel luogo leggendario distrutto dall'inerzia, di Salvatore Settis

Coperta dal fango del fiume Crati, Sibari patisce per la seconda volta nella sua storia millenaria il supremo oltraggio dell’oblio: la prima fu per la ferocia della guerra, la seconda (oggi) per l’inerzia delle istituzioni. Modello di ricchezza e di cultura urbana avanzata (o di “lusso”), Sibari fu per due secoli (il VII e il VI a. C.) la più opulenta città dell’Occidente greco, lasciandosi dietro una scia di narrazioni, spesso leggendarie. Aveva, dicono le fonti antiche, un perimetro di 50 stadii (quasi 10 km), e 300.000 abitanti; ne dipendevano quattro popoli e 25 città. Nelle feste, si snodava una processione di 5000 cavalieri. Batteva moneta, emanava leggi, assicurava il contatto fra le colonie greche d’Anatolia (specialmente Mileto) e gli Etruschi. Lotte intestine e la rivalità della vicina Crotone portarono nel 510 a. C. le truppe di Sibari a una rovinosa disfatta. I Crotoniati misero a ferro e fuoco la città, e sulle rovine fumanti deviarono le acque del Crati, per distruggerne anche la memoria. Pochissimo si salvò delle meraviglie d’arte che vi erano raccolte: …

Silvio il nostalgico,di Barbara Spinelli

Fece bene quando uccise Matteotti, incarcerò gli oppositori? Quando inviò l’esercito in Etiopia, ordinandogli di usare i gas asfissianti a scopo di sterminio? Quando entrò in guerra accanto a Hitler, e non per evitare una vittoria tedesca troppo vasta ma convinto da sempre che urgeva vendicare l’oltraggio del ’14-18? Oppure fece bene perché seppe governare accentrando tutti i poteri, reintroducendo la pena di morte, soggiogando l’amministrazione della giustizia? Quando si incontra un politico provocatore, che consapevolmente sceglie il giorno in cui si ricorda la Shoah per inquinare il consenso antifascista da cui è scaturita la Costituzione, è sempre la seconda domanda quella che conta, che aiuta a capire, e la seconda domanda purtroppo è mancata. Ma in fondo quel che vorremmo sapere lo sappiamo già, perché Berlusconi non è caduto dal cielo: né oggi né nel ’94. Perché quel consenso è stato gracile sempre, a dispetto delle commemorazioni, e lui quest’oscurità italiana la sa, l’attizza, ne fa tesoro. Non aveva mai parlato in questo modo del fascismo, ma sul Regime, e sulla Resistenza, ha già …

I filantropi? Sono donne, di Elisa Bortoluzzi Dubach e Santa Nastro

Altro che quote rosa. Se parliamo di filantropia le donne la sanno lunghissima. Prima di una serie di analisi su un fenomeno che sta modificando la progettualità in ambito sociale e culturale. E che ha visto emergere prepotentemente la figura della “filantropa” come protagonista indiscussa dell’impegno a beneficio collettivo. La crisi globale ha messo in discussione molte delle certezze, in termini di raccolta fondi e sviluppo di progetti con finalità culturali e sociali. L’opinione comune è ormai concorde su quello che di fatto ormai è diventato un leitmotiv: il settore pubblico ha perso la centralità che gli spettava, mentre all’orizzonte sono apparsi nuovi protagonisti, i filantropi. Ma che cosa significa esattamente filantropia? Non soltanto elargire denaro, ma avere il coraggio di farsi personalmente carico di un progetto, non solo per quanto riguarda il suo finanziamento, ma soprattutto in un’ottica di vero spirito imprenditoriale, nella ricerca di modelli sostenibili per la soluzione dei problemi, nell’entusiasmo per una causa e nel convincimento che in una situazione come quella attuale i filantropi possano fornire impulsi preziosi per la …

Scuola, Bersani a Monti "Apriamole tutto il giorno"

Il duello a distanza tra Mario Monti e Pierluigi Bersani prosegue ormai su base quotidiana, trovando ogni giorno un diverso oggetto del contendere. L’ultimo è la scuola e, in particolare, l’idea di chiuderla d’estate solo per un mese. Proposta da ieri al centro della polemica: data come parte integrante dell’agenda Monti, inserita nella bozza della nuova riforma del mercato del lavoro, ricostruzione poi smentita da Mario Sechi, responsabile della campagna elettorale di Scelta Civica. Ma intanto, la sola idea di un simile progetto aveva registrato l’immediata reazione negativa dei sindacati. Il giorno dopo, Mario Monti si fa sentire via Twitter, con abbondanza di punti interrogativi. “Ma chi ha mai parlato di taglio delle vacanze scolastiche??? – scrive il Professore sul suo profilo -. Abbiamo proposte sulla scuola”. Proposte sulla scuola, per una modernizzazione del sistema, che ancor prima di essere svelate trovano sulla loro strada Pierluigi Bersani. Il candidato premier del centrosinistra, ancora via Twitter, attacca ricollegandosi all’idea della chiusura estiva degli istituti. “Prima di parlare di allungare o accorciare vacanze estive, teniamo le scuole …

Il 31 Hannes Swoboda incontra i sindaci dell’area del cratere

Una delegazione del Gruppo dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo sarà nel pomeriggio di giovedì 31 gennaio nell’area del cratere del sisma del maggio 2012. Hannes Swoboda, presidente del Gruppo dei socialisti e democratici, Anna Colombo, segretaria generale del gruppo e Fabrizia Panzetti, consigliere politico del gabinetto del presidente Swoboda, faranno tappa prima a Novi e poi a Crevalcore. Con loro anche il responsabile esteri del Pd Lapo Pistelli, l’europarlamentare Pd eletto nella nostra circoscrizione Salvatore Caronna, la capolista Pd al Senato in vista delle politiche di febbraio Josefa Idem e il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini. Il programma della visita prevede, come detto, una prima tappa a Novi. Il ritrovo è presso la sede del circolo Pd in via Canzio Zoldi alle 16.45. Da lì partirà una breve visita alla zona del centro di Novi devastata dal terremoto. Alle 17.15, incontro presso lo spazio comunale, con le autorità cittadine, i sindaci del cratere e i candidati modenesi del Pd, sono invitati a partecipare anche i rappresentanti dei media. La …

Ma le regole devono essere uguali per tutti, di Cesare Damiano

Stupisce un po’ sentire Monti parlare della necessità di riformare il mercato del lavoro come se la riforma varata pochi mesi fa dal ministro Fornero, appartenesse a una remota stagione politica. L’annuncio del premier non fa fare salti di gioia nemmeno a chi, come me, su molti dei contenuti di quest’ultima riforma ha da sempre avanzato critiche. Bisognerà conoscere le proposte nel dettaglio, ma le prime anticipazioni di Ichino non lasciano sperare granché, anche se sono state immediatamente messe in dubbio da altri compagni di partito come Giuliano Cazzola e Alberto Bombassei. Sorge allora spontanea una domanda: si tratta di una proposta personale formulata dall’esuberante giuslavorista, o si tratta della posizione del partito di Monti? In attesa di una risposta a questo interrogativo, visto che la proposta è scomparsa repentinamente così come all’improvviso era apparsa (Monti ha prudentemente parlato di un cantiere ancora aperto), vorremmo comunque esprimere alcune considerazioni di merito. La prima è questa: a noi sembra che l’intenzione di Ichino sia ancora quella di creare dei “contratti ad orologeria” grazie ai quali le …

Comizi addio? Spostarono voti ma solo fino al 48, di Paolo Conti

Per capire cosa fosse un comizio nell’immediato dopoguerra (magari può venir utile anche a Mario Monti che ha ammesso ieri a La7 di non «saper bene cosa sia un comizio») e quale complessa macchina organizzativa si avviasse per realizzarlo, basta analizzare il filmato «Togliatti è ritornato» così come appare, in forma integrale, su www.cinemadipropaganda.it, in cui sono congiuntamente confluiti i materiali storici della Dc e del Pci. È il 26 settembre 1948, al Foro Italico di Roma i comunisti festeggiano il ritorno del loro segretario alla vita politica dopo l’attentato del 14 luglio. L’evento è raccontato puntigliosamente: l’arrivo a Roma di camion e autobus, i treni strapieni, il lavoro degli artigiani e del servizio d’ordine, i cortei per Roma, l’organizzazione dei banchi alimentari, le bandiere, i bambini in fila con i palloncini, gli striscioni ideologici. Un rito complesso. Lungo. Preparato nel dettaglio. Tutto questo è oggi scomparso, probabilmente per sempre, perché «ormai l’unica piazza della politica è quella televisiva, come dimostrano le continue variazioni dei sondaggi subito dopo le apparizioni dei leader», come spiega Pier …