Tutti gli articoli relativi a: attualità

Può partire dalla Sicilia l'inizio del cambiamento

“Per noi le elezioni regionali siciliane saranno un test importante, un test nazionale, forse per altri non è così ma per noi sì”. Così il segretario del PD Pier Luigi Bersani a sostegno della candidatura di Rosario Crocetta per le elezioni alla presidenza della Regione del 28 ottobre che porteranno al voto poco più di 4 milioni di siciliani. “Crediamo che dalla Sicilia possa partire una nuova stagione di cambiamento per il Paese e il messaggio centrale è lavoro e legalità – ha chiarito Bersani – in cui il principio base è che siamo un Paese unito. Abbiamo bisogno di iniziare una stagione nuova, dove si ripristinino processi di crescita, valori, la consapevolezza che siamo un Paese solo, non Nord e Sud, siamo un Paese che si chiama Italia”. “Ci si salva insieme – ha continuato Bersani – perché siamo tutti nella stessa barca. Dopo la semina maledetta di una destra a traino leghista, adesso il cambiamento deve venire dal Sud, con legalità e lavoro come parole d’ordine. Le elezioni qui in Sicilia possono essere …

"La ferita di Pomigliano. Fiat scatena la guerra tra poveri", di Rinaldo Gianola

“Ciao guagliò, ci vediamo dentro”. Al cambio di turno i lavoratori di Fabbrica Italia Pomigliano incontrano al cancello numero 2 i loro colleghi rimasti fuori, non ancora assunti e chissà se lo saranno mai. I fortunati che possono entrare in fabbrica si riconoscono dalla tuta di lavoro, bianca e grigia, con i marchi Fiat. La Fiom ha organizzato un volantinaggio per informare i lavoratori della vittoria conseguita in Tribunale. Sergio Marchionne deve rimuovere la discriminazione contro gli iscritti alla Fiom, i 19 lavoratori che hanno avuto il coraggio di metterci la faccia e di sfidare il potente manager hanno vinto, anzi stravinto. La Corte d’Appello di Roma ha stabilito che entro 40 giorni dalla sentenza i 19 della Fiom dovranno tornare in fabbrica, entro sei mesi entreranno anche gli altri. Sul piazzale si fuma una sigaretta, si scambiano due parole prima di entrare. Quelli della Fiom invitano i lavoratori a non «cedere alle provocazioni, non firmate contro la sentenza». Oltre i cancelli, infatti, la Fiat sta mettendo in atto la solita strategia, quella di impaurire, …

"Un populismo impotente", di Claudio Sardo

Silvio Berlusconi ha offerto ieri l’immagine di un populismo pericoloso e impotente. La sua era un’ira incontenibile che minacciava ogni cosa – dal governo Monti fin qui sorretto dai voti del medesimo Berlusconi alla Costituzione italiana, dalle alleanze europee alla stessa moneta unica – ma che in realtà non aveva la forza di spostare neppure uno stuzzicadenti. La parabola del Grande seduttore (e corruttore) contiene un voluminoso manuale di politica. Dopo aver esercitato un potere politico così grande come non ebbe neppure De Gasperi, dopo aver fallito miseramente e trascinato l’intero Paese sull’orlo del baratro, dopo aver subito una dura condanna penale per una reiterata evasione fiscale (delitto tra i più gravi ai danni dei cittadini-contribuenti), il Cavaliere ha tentato di dire agli italiani che lui può ancora fare la guerra. Che Monti, i magistrati, l’establishment, gli avversari, i cittadini devono temere la sua ira, il suo spettro politico. Ma Berlusconi in realtà non è neppure in grado di togliere la fiducia al governo. È così il populismo: minaccia quando viene sconfitto, gioca al tanto …

"Cura da cavallo per sanità "così i servizi sono a rischio", di Paolo Russo

La protesta dei medici ieri a Roma Nel 2010 sono stati tagliati alla Sanità 715 milioni, nel 2011 2,8 miliardi e nel 2012 3,8 miliardi Nel 2013 saliranno a 9,8 miliardi e nel 2014 a 14. Una cura da cavallo che in cinque anni di manovre ha fatto perdere ad Asl e ospedali la bellezza di 31 miliardi di euro. Numeri timbrati dalla Corte dei Conti che ieri hanno dato una spinta in più alla protesta dei 20 mila camici bianchi, operatori sanitari e semplici cittadini, scesi in piazza a Roma per protestare proprio contro le ripetute politiche di tagli alla sanità. Un filo rosso che i magistrati contabili hanno ricostruito a partire dal 2010 fino ad arrivare al 2014, quando per effetto della finanziaria targata Tremonti sugli assistiti ricadrà una mazzata da 2 miliardi tutta di aumenti dei ticket. Le tabelle allegate alla relazione sulla legge di stabilità consegnata ai parlamentari delle commissioni Bilancio di Camera e Senato al termine dell’audizione segnano una escalation inarrestabile. Si parte con una sforbiciatina di 715 milioni nel …

"Il vero fallimento della destra", di Guglielmo Epifani

In questi giorni, mentre in Parlamento si sta discutendo come cambiare la legge di stabilità per renderla socialmente più equa ed economicamente più sostenibile, molti istituti di ricerca e molte banche centrali sono al lavoro per cogliere da alcuni primi indicatori di tendenza italiani e tedeschi un possibile cambio di scenario del futuro economico che ci attende. Gli ultimi dati esaminati della congiuntura tedesca volgevano ad una previsione negativa, soprattutto per il calo della domanda europea. I nuovi, sui quali si sta ancora lavorando, si presentano più complessi da interpretare e questo forse può essere alla base di recenti dichiarazioni di speranza. Il professor Monti ha parlato di luce in fondo al tunnel, e lo stesso Mario Draghi si è espresso nello stesso modo. Naturalmente abbiamo bisogno tutti di vedere un po’ di luce dopo una crisi pesante, che è cambiata più volte, e che è destinata a produrre effetti ancora per lungo tempo, soprattutto nelle conseguenze sulla occupazione. Ma certo è che nella migliore delle ipotesi il rallentamento della discesa non vuole dire automaticamente …

"Perugia si mobilita contro i nostalgici di Mussolini", da l'Unità

Il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, lo aveva definito «politicamente disgustoso», la presidente della Regione, Catiuscia Marini, aveva sottolineato che l’iniziativa è «in totale contrasto con la storia e la coscienza civile dell’Umbria e di tutto il Paese», il deputato umbro del Pd Walter Verini lo aveva segnalato al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri: dopo le aspre polemiche che lo avevano preceduto, è cominciato ieri pomeriggio nel capoluogo umbro, dove proseguirà anche oggi, il convegno di studi dal titolo «Marciare su Roma». «Devo annunciare ha messo le mani avanti il responsabile culturale dell’iniziativa, Pietro Cappellari, aprendo i lavori che questo non è un colpo di Stato e che non si vuole qui ricostituire nessun partito. Inoltre non si fa apologia di nulla perché noi rispettiamo le leggi sello Stato». L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Pro 90/o anniversario della Marcia su Roma, avvenuta il 28 ottobre del 1922, e si svolge all’Hotel Brufani, da dove la Marcia su Roma era partita, 90 anni fa. All’esterno dell’albergo, nel centro storico della città, Eurochocolate con le sue decine …

"La giustizia penale e il dolore delle vittime", di Luigi Manconi

La giustizia penale, che ha come compito l’accertamento e la repressione dei reati, può ignorare la sofferenza e i corpi straziati delle vittime? Può essere indifferente rispetto alle domande di risarcimento materiale e immateriale dei sopravvissuti? Sono domande che attraversano la discussione pubblica dopo sentenze come quella per l’incendio alla Thyssen-Krupp o quella per il terremoto in Abruzzo. Partendo da quest’ultima, in un editoriale su Avvenire di mercoledì scorso, Marco Olivetti indica quali sono, a suo avviso, le deformazioni dell’amministrazione della giustizia ma, prima ancora, del funzionamento di uno Stato di diritto. Olivetti segnala tre tendenze negative di cui il verdetto dell’Aquila sarebbe espressione e, allo stesso tempo, fattore di incentivazione: 1) «la dilatazione senza limiti della sfera della giustizia penale che assorbe qualsiasi altro tipo di controllo. Se anche si ammettesse che i membri della Commissione Grandi rischi siano responsabili di una qualche forma di negligenza, la giustizia penale dovrebbe essere comunque l’extrema ratio». 2) La «estensione proteiforme» della nozione di responsabilità, anche in sede civile: «in questo contesto nessuno è certo che un …