Tutti gli articoli relativi a: attualità

Aemilia, parlamentari Pd “Il valore delle white list e dei controlli” – comunicato stampa 29.01.15

    I parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Maria Cecilia Guerra, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini, Matteo Richetti e Stefano Vaccari, commentando gli esiti dell’importante operazione anti-mafia della Dda di Bologna, ribadiscono l’efficacia e il valore delle white list e la necessità dei controlli. Ecco la loro dichiarazione:     «Vogliamo, innanzitutto, ancora una volta, ribadire tutto il nostro apprezzamento per l’importante lavoro svolto dalla magistratura e dalle forze dell’ordine in difesa delle nostre comunità. L’operazione Aemilia ha evidenziato una presenza radicata e pervasiva, duratura nel tempo, di una compagine ‘ndranghetista che ha vestito i panni dell’imprenditoria e dell’internazionalizzazione. La stessa indagine però è anche la controprova che certi strumenti legislativi, per i quali come Pd, ci siamo a lungo battuti, sono effettivamente efficaci. Stiamo parlando delle tanto contestate white list che, dopo molte discussioni, riuscimmo a far inserire nel primo testo normativo successivo al sisma del 2012, il dl n. 74. E l’idea delle white list nacque proprio sulla base dell’esperienze delle ricostruzioni dopo terremoti precedenti, uno per tutti quello …

“Con l’Italicum potranno votare anche 25mila studenti Erasmus, la soddisfazione di Esn Italia”, di Eugenio Bruno – Scuola 24 28.01.15

  Con l’approvazione dell’Italicum il diritto di voto degli studenti Erasmus è più vicino. Il disegno di legge con la riforma elettorale, che è stato approvato ieri in seconda lettura dal Senato e che torna ora alla Camera per il terzo giro parlamentare, consente a chi si trova all’estero per motivi di studio, lavoro o salute di votare per corrispondenza. Se verrà confermata anche a Montecitorio, la misura – introdotta con il via libera in aula lunedì a un emendamento firmato da tre senatori del Pd (Cociancich, Marcucci e Del Barba) – permetterà a circa 25mila ragazzi impegnati nel programma di scambio per studenti di esercitare il loro diritto di voto. Stando alla stima di Esn Italia che ha espresso ieri tutta la sua soddisfazione per la scelta di Palazzo Madama. L’emendamento del Pd Stando alla norma possono votare per corrispondenza nella Circoscrizione estero (ma solo per un’unica consultazione elettorale) i «cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la …

Vaccari e Broglia a Fabbri “Sei in perenne campagna elettorale” – comunicato stampa – 27.01.15

      I senatori emiliani del Pd Stefano Vaccari e Claudio Broglia rispondono alle ennesime accuse del consigliere regionale della Lega Nord Alan Fabbri che sulla gestione del post-sisma parla di “fumosità” dell’azione dei parlamentari democratici. “Noi facciamo con convinzione il nostro mestiere – dicono Vaccari e Broglia – giochiamo in squadra con chi vuole fare gli interessi dei territori colpiti dalle calamità naturali. Se lo vuoi fare anche tu, chiedi ai tuoi colleghi alla Camera che sostengano l’emendamento al dl Milleproroghe sull’istituzione delle zone franche urbane presentato dai colleghi del Pd Ghizzoni, Baruffi e Richetti”. Ecco la loro dichiarazione:     «Serve un esorcista: Salvini esca dal corpo di Fabbri! Purtroppo spiace constatare che il consigliere Fabbri è ancora in campagna elettorale nonostante abbia perso nettamente le elezioni lo scorso 23 novembre: continua a straparlare come capita spesso al suo leader Salvini, quasi ne fosse posseduto! Spara numeri a caso sul percorso della ricostruzione,  abbina fischi con fiaschi, le famiglie ancora nei MAP alle zone franche urbane, si lamenta del fatto che parlamentari democratici facciano, …

27 gennaio,Ghizzoni “Lo Stato aiuti la trasmissione della memoria” – comunicato stampa 27.01.15

  “Fare memoria oggi significa anche prendersi cura di luoghi, teatro di oscene violenze, perché esse non abbiamo ripetersi”: nel giorno della Memoria, la parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura della Camera, sottolinea il valore di luoghi come il Campo di Fossoli e il Memoriale al Deportato e ribadisce che da luoghi patrimonio di una comunità devono diventare, con l’aiuto del Mibact, patrimonio nazionale. Ecco la sua dichiarazione:   «Primo Levi inizia “Sommersi e salvati” con la frase “La memoria umana  è uno strumento meraviglioso, ma fallace”. Una frase che attesta la straordinaria onestà intellettuale di chi, come Levi,  non ha mai smesso di fare testimonianza dell’esperienza del lager. Ma memoria non è solo esercizio del ricordo: per quelli come  noi, a cui è stata risparmiata quell’esperienza disumana, fare memoria significa prendere in carico quanto è stato e farne azione civile perché non accada più. Significa prendersi la responsabilità di tramandare  testimonianze non nostre. Significa prendersi cura di luoghi teatro di oscene violenze perché esse non abbiano a ripetersi. A Fossoli …

“La memoria chimica di Levi”, di Domenico Scarpa – Il Sole 24 Ore 25.01.15

L’elenco inedito dei deportati del primo convoglio per Auschwitz e le analisi dello Zyklon B, il veleno usato nelle camere a gas Settantasei su novantacinque significa l’ottanta per cento: un elenco dattiloscritto di settantasei nomi, ciascuno accompagnato da una lettera dell’alfabeto a indicarne il destino. Era il 3 maggio 1971 quando Primo Levi consegnò quel foglio – completo di conteggi e di legenda esplicativa – al pubblico ministero Dietrich Hölzner del tribunale di Berlino Ovest, giunto a Torino per raccogliere la sua testimonianza. Si chiudeva la fase istruttoria del processo contro l’ex colonnello delle SS Friedrich Bosshammer, collaboratore diretto di Eichmann, accusato della deportazione di 3.500 ebrei italiani. Tra i luoghi di partenza di quei deportati c’era il campo di raccolta di Fossoli-Carpi: il primo convoglio prese la via di Auschwitz il 22 febbraio 1944, viaggiando cinque giorni e quattro notti. I dodici vagoni contenevano 650 persone, tra cui l’allora ventiquattrenne Levi; il più giovane, Leo Mariani, aveva due mesi, la più anziana, Anna Jona, ottantotto anni. La sera del 26 febbraio, all’arrivo, meno di …

“I professori più vecchi d’Europa Più della metà sono «over 50»”, di Gian Antonio Stella – Corriere della Sera 24.01.15

«Mi mandano un ragazzino quando ho bisogno di un uomo con grinta, baffi e barba da Mangiafoco…»: così si lagnò corrucciato il direttore scolastico accogliendo tanti anni fa il maestro Giovanni Mosca, che «aveva vent’anni ma ne dimostrava sedici». Il quale proprio grazie all’età riuscì a impadronirsi della sua classe abbattendo in volo un moscone con la fionda. Oggi non c’è pericolo che accada: dicono i recentissimi dati Ocse che nella scuola primaria (le elementari) gli insegnanti sotto i trent’anni sono talmente pochi da essere percentualmente irrilevanti. E così nelle medie e nelle superiori. Quelli sotto la quarantina sono il 12% alle elementari, il 13 alle medie, l’8 alle superiori. Sono dati immensamente diversi da quelli del resto del mondo. Basti dire che maestri e professori sotto i cinquant’anni («in due occasioni di compleanno ci si sente improvvisamente decrepiti: a diciannove anni e a cinquanta», ha scritto Gesualdo Bufalino) non arrivano ad essere secondo l’Ocse, nel complesso della nostra scuola, neppure la metà: il 48%. Tutti gli altri stanno sopra. E quelli sopra la sessantina …

“Tutto il mondo (Italia esclusa) canta in piazza “Bella ciao”, di Francesco Merlo – La Repubblica 24.01.15

AParigi l’emozione di Bella Ciao è la resistenza della libertà d’espressione alla barbarie dei kalashnikov, ad Atene accompagna l’utopia populista di Tsipras, a Hong Kong scandisce l’opposizione alla Cina comunista, a Istanbul canta la rivolta contro l’Islam autoritario di Erdogan. Solo in Italia Bella Ciao è all’indice, confusa con Bandiera rossa e L’Internazionale , e mai cantata, come si dovrebbe, con l’alzabandiera del 25 aprile, ma trattata come un inno comunista, degradata da canto laico della liberazione e della concordia repubblicana a ballata dei trinariciuti, a manifesto del Soviet italiano. E invece, nel mondo, la canzone della Resistenza ha fatto la sua resistenza, e ha vinto, anche contro se stessa. È infatti evasa dalla gabbia del braccio armato e del pugno chiuso con la forza della melodia tradizionale, con quelle due parole “ciao” e “bella” che sono le password della nostra identità, con i timbri e i toni che sono il meglio della leggerezza di Sanremo, con la dolce malinconia del bel fiore sulla tomba, e ovviamente con il partigiano morto per la libertà e …