Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Sotto le Due Torri in 17mila rischiano di perdere il posto", di Giulia Gentile

Oltre 17mila dipendenti di diversi comparti, dal tessile al metalmeccanico, al commercio, fino all’agroalimentare e alla comunicazione, tartassati sotto le due Torri da una situazione di grave incertezza lavorativa, perché impiegati in aziende in cassa integrazione ordinaria o straordinaria, in mobilità, o che hanno ridotto i propri orari di produzione. E decine e decine di imprese che, se a settembre, riusciranno a riaprire i battenti dopo la pausa estiva, si troveranno comunque nella condizione di non essersi ancora rialzati dalla crisi, ma di non poter più accedere agli ammortizzatori sociali perché già utilizzati al massimo. Per il segretario cittadino della Cgil Danilo Gruppi è ancora «sconfortantissimo» il quadro del lavoro bolognese, all’indomani del decesso a Roma di Angelo Di Carlo, forlivese d’adozione che dopo settimane senza un impiego si era dato fuoco davanti a Montecitorio, la notte fra l’11 e il 12 agosto. Il 5 settembre, alla Camera del lavoro di via Marconi arriverà il segretario Susanna Camusso. E all’assemblea dei delegati di tutte le categorie, la Cgil deciderà «le strategie di lotta per l’autunno». …

"La resa dei conti in Germania", di Andrea Bonanni

C’è una doppia partita che si sta giocando sul futuro dell’euro in vista di un settembre che si preannuncia caldissimo. La prima riguarda la Grecia e la possibilità che Atene resti nella moneta unica. La seconda, molto più importante, riguarda il ruolo e il margine di azione della Bce, dopo che Draghi ha annunciato che la Banca centrale interverrà «con tutti i mezzi» a difesa della moneta unica e per contenere la speculazione sugli spread. Attorno a queste due questioni si stanno mobilitando le cancellerie europee con un calendario di colloqui e di incontri molto intenso. Giovedì ci sarà un vertice Merkel-Hollande. Venerdì un incontro della Cancelliera con il premier greco. Poi a fine mese la visita di Monti a Berlino. I ministeri dell’economia dei diciassette membri della zona euro sono in contatto quotidiano, e così pure i ministeri degli esteri. Peccato però che, nonostante la grande fibrillazione nelle capitali europee, le due partite si giochino di fatto tutte in territorio tedesco. E che i falchi d’Oltralpe schierati nell’ultima battaglia contro l’euro stiano usando la …

"Il tradimento dei liberali", di Francesco Cundari

Esclusi forse soltanto un paio di gruppuscoli nazi-maoisti o anarco-insurrezionalisti, nell’Italia degli ultimi vent’anni non c’è stato partito, rivista, associazione, leader politico o intellettuale che non abbia dichiarato la propria convinta appartenenza alla tradizione liberale. Tra tanti figli inattesi di quell’antica scuola di pensiero, tutti reclamanti la propria diretta discendenza da John Locke e Benedetto Croce, basta citare due nomi per dare un’idea immediatamente comprensibile di quale deformazione abbia subito il concetto nel corso di questi anni: Silvio Berlusconi e Antonio Di Pietro. Solo se si parte da questo paradosso, alimentato per un ventennio dall’intero circuito del dibattito politico e culturale della Seconda Repubblica, si capisce la ragione dello scontro in atto sulle intercettazioni, che investe oggi persino la presidenza della Repubblica: unica istituzione democratica che in questi vent’anni di sovversivismo istituzionalizzato si era riusciti, seppure faticosamente, a mettere al riparo da quella lotta senza regole e senza principi in cui è precipitato il confronto politico. Il che è peraltro l’esatto contrario di qualunque possibile idea liberale di ordinamento civile, Stato di diritto, equilibrio e …

"Imprenditori: la tentazione della fuga", di Michele Brambilla

Si parla spesso della fuga dei nostri cervelli all’estero: professori, scienziati, ricercatori. Ma si parla pochissimo di un’altra fuga che in tempi rapidi potrebbe drammaticamente diventare un esodo di massa: quella dei nostri imprenditori. In fondo tra le due fughe c’è una strettissima parentela: anche gli imprenditori italiani sono «cervelli». In mancanza di grandi materie prime, di una moneta forte e di una politica all’avanguardia, per decenni le nostre imprese si sono distinte nel mondo proprio per questa caratteristica che tutti ci riconoscono: un particolare ingegno. Nell’ultimo mese e mezzo ho fatto, per «La Stampa», un giro in provincia. È un territorio spesso trascurato dai grandi organi d’informazione, che leggono la realtà italiana quasi esclusivamente in un’ottica romana (la politica), o milanese (Piazza Affari), o comunque delle grandi metropoli. Girando per la provincia si ha invece un’impressione del Paese molto diversa da quella che emerge dalla lettura delle prime pagine o da quei tragici bollettini di guerra che sono le scalette dei gr e dei tg. Girando per la provincia si ha l’impressione di un …

"Fuoricorso: le tasse più alte colpiscono gli studenti lavoratori", di Andrea Cammelli*

Il recente provvedimento del Governo sulle tasse più alte per i fuoricorso, in base al reddito, fa molto discutere. Così come si moltiplicano gli interventi degli atenei a favore di chi è bravo. Ma per affrontare questi temi, occorre prima leggere la realtà attraverso i numeri: secondo i dati AlmaLaurea tra i laureati 2011 i fuoricorso sono il 62% nei percorsi triennali, il 52,8% in quelli biennali e il 65% nelle lauree a ciclo unico. Tutti uguali? Non è così, come vedremo. Senza dimenticare che nel 2000, prima dell’avvio della riforma, fuori corso erano 90 laureati su 100. Undici anni dopo, distinguendo fra chi studia e lavora (magari per mantenersi agli studi) e chi studia soltanto, emerge che fra i laureati di primo livello del 2011 a dedicarsi esclusivamente allo studio, sono soltanto 27 su cento. Degli altri, quasi il 10% conclude gli studi avendo lavorato continuativamente, a tempo pieno, per almeno la metà del percorso universitario; altri 64 su cento hanno avuto esperienze lavorative durante gli anni di studio. Il ragionamento sarebbe diverso se …

"L'allarme sociale non deve frenare le riforme penali", di Giovanni Negri

Il rischio adesso è che l’aumento dei reati, in controtendenza rispetto ai dati dell’ultimo triennio, rappresenti un ostacolo sulla via delle riforme. Che in parte sono già delineate e, di certo, non possono ancora slittare. Se l’allarme sociale, che è reazione giusta oltre che comprensibile, sfocia in allarmismo oltranzista, il pericolo di un impasse alla ripresa dei lavori parlamentari è assai concreto. Anche perché tra qualche settimana saremo all’inizio della volata elettorale che si concluderà in primavera e si sarebbe troppo facili profeti nel ritenere che le forze politiche (tutte) avranno poca o nessuna voglia di spendersi su temi a elevata sensibilità come quelli della criminalità e delle carceri. Si tratterebbe però di un errore grave. Perché un Governo che ha avuto la temerarietà di condurre in porto riforme scomode come quella sulla geografia giudiziaria, ha senz’altro le carte in regola per fare approvare anche misure altrettanto serie come quelle in agenda sulla depenalizzazione e le misure alternative al carcere. Provando in questo modo a coniugare obiettivi di civiltà (le condizioni delle nostre carceri da …

"Ancora caldo africano: ecco Achim. Si scioglie anche la vetta del Bianco", di Luca Mercalli

Il caldo africano dell’anticiclone Achim non concede tregua almeno fino a metà settimana, con massime fino a 37-39 gradi sulla pianura padana e sulle zone interne di Sardegna e regioni tirreniche, ma diffusamente intorno ai 34-36 gradi altrove. Le giornate si mantengono ovunque soleggiate, con lieve rischio di isolati temporali di calore sulle Alpi, oggi sui settori di confine con Francia e Svizzera, domani anche sulle vallate di Alto Adige e Veneto. Da metà settimana il caldo più intenso si sposterà al CentroSud, mentre al Nord le temperature caleranno di qualche grado, mantenendosi comunque sempre pienamente estive; sulle Alpi ci sarà qualche rovescio o temporale in più nelle ore pomeridiane, che localmente potrà sconfinare sulle alte pianure con rischio di forti acquazzoni e grandinate. Si tratterà comunque di fenomeni puntiformi. Da domenica è possibile un cambiamento, per l’ingresso di una perturbazione con aria più fresca che potrebbe portare temporali più diffusi tra Alpi e pianura padana seguiti da un sensibile calo termico. Una temporanea attenuazione del caldo intenso si è avuta attorno a Ferragosto, per …