Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La sfida del cambiamento per ripartire", di Marina Sereni

«Proprio dalle grandi crisi tendono a scaturire le rotture più profonde», scriveva qualche giorno fa Gianni Cuperlo, sollecitando il Pd e le forze progressiste a non rinunciare a coltivare l`utopia, la prospettiva di un cambiamento radicale. Condivido. Siamo di fronte al fallimento di un modello in cui è stata egemone la destra su scala mondiale e rispetto al quale la sinistra di governo, in Europa e non solo, non è stata in grado di elaborare una visione alternativa e credibile. Questa inadeguatezza ha coinciso con la perdita di peso della politica, organizzata ancora in gran parte su scala nazionale, nei confronti dei poteri globali della finanza e della comunicazione. È dunque indispensabile prendere le mosse da una riflessione strategica sull`Europa che affronti le contraddizioni che questa crisi ha fatto emergere drammaticamente. Queste contraddizioni possono avere un effetto deflagrante oppure spingere l`Europa, e i soggetti politici che credono nell`utopia realistica del progetto originario, a compiere una svolta. «In ogni singolo stato dell`Europa – scrive Ulrich Beck – si è finora potuta adottare la metafora nota e …

"Rianimare il Cavallo", di Vittorio Emiliani

Finalmente la Rai ha il proprio “governo” e può quindi tentare di risollevarsi dalle crisi. Si può criticare il fatto che Monti abbia nominato al vertice di Viale Mazzini due “guardiani dei conti” i quali poco sanno di Rai e di multimedialità. Ma va aperto loro tutto il credito necessario. Certo, il centrodestra, con le solite manovre di basso livello (avallate in corsa da un presidente del Senato sdraiato sulla sua parte politica) si è assicurato di nuovo la maggioranza in Cda. Come ai cari vecchi tempi. Grazie a Schifani e grazie all’assenza in Vigilanza del solito Marco Beltrandi radicale (ma l’impassibile Pannella denuncia, come un disco rotto, lo «scempio partitocratico» della Rai…). Ai nuovi amministratori Rai (che il Pd ha concorso a eleggere seguendo con saggezza le corrette indicazioni delle associazioni) va ricordato che le crisi da affrontare sono parecchie. I conti non vanno per niente bene, ma minacciano di venire appesantiti dalla più generale crisi di identità del servizio pubblico, del suo rapporto con gli abbonati. Un caso fresco: la Rai ha avuto …

"Sisma, per le case rimborsi fino all'80% dei lavori", di Dino Martirano

D’ora in poi i partiti potranno contare su un finanziamento pubblico dimezzato ma la vera novità è che le risorse così risparmiate nel 2012 e nel 2013 andranno direttamente a finanziare la ricostruzione delle aree colpite dalle calamità naturali dopo il 2009. Si tratta di 165 milioni (91 per quest’anno, 74 per il prossimo) che già fra 15 giorni potrebbero transitare dalla disponibilità di cassa del Parlamento a quella del Tesoro per essere destinati alla ricostruzione dell’Emilia e dell’Abruzzo, regioni colpite dai terremoti, ma anche alle Cinque Terre e alle aree del Messinese flagellate dalle alluvioni. Questi 165 milioni andranno comunque principalmente ad alimentare una parte del fondo istituito dal governo per l’Emilia. Ieri il presidente del Consiglio ha firmato l’apposito decreto che stabilisce la ripartizione dei fondi per la ricostruzione (contributi fino all’80% dei costi sostenuti dai privati e dalle imprese) tra le regioni: il 95% dello stanziamento spetterà all’Emilia Romagna, il 4% alla Lombardia, l’1% al Veneto. Nel 2013 e 2014 la ripartizione verrà rideterminata dopo la definitiva valutazione dei danni. Il fondo …

"Ricerca choc. Sono i figli le altre vittime della violenza domestica", di Mariagrazia Gerina

Federico, lo chiameremo così, ha solo undici anni. Sua sorella, appena nove. Ma sa già come funziona la violenza, sa che ha un andamento ciclico. Sa che per quanto terribile sia l’esplosione di rabbia, prima o poi, finirà. E dopo, comunque, tornerà una specie di calma. Per questo mentre guarda sua fratello che si dimena, non si scompone. Federico sembra una furia. Urla, tira calci. Non c’è verso di calmarlo. E chi ci prova, si ritrova un morso sul braccio. Sua sorella, invece Sofia la chiameremo se ne resta in disparte. Assiste impassibile alla scena. «Non vi preoccupate», rassicura le operatrici del Centro Antiviolenza dove lei e Federico sono ospiti da qualche giorno insieme alla madre: «Fra un po’ si calma, papà fa la stessa cosa con mamma e poi smette…». Scene dall’inferno domestico, da cui con fatica le donne vittime di violenza cercano di risalire, insieme ai loro bambini. In un anno, più di mille donne vittime di violenza si sono rivolte al Telefono Rosa, in cerca di aiuto. In nove casi su dieci, …

Quel delitto che l'Italia non punisce", di Vladimiro Zagrebelsky

La sentenza della Cassazione conclude sul piano della giustizia penale una vicenda nazionale tra le più gravi. Riferendosi ai dirigenti della polizia e agli agenti che avevano agito nella scuola Diaz in coda alla giornata di proteste contro il G8 del 2001, la Corte di appello di Genova, nella sentenza che ora la Cassazione sostanzialmente ha confermato, aveva parlato di «tradimento della fedeltà ai doveri assunti nei confronti della comunità civile» e di «enormità dei fatti che hanno portato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero». I fatti sono noti. Per giustificare l’irruzione nella scuola vennero portate al suo interno delle bottiglie molotov per attribuirne il possesso ai manifestanti che vi si erano raccolti e che poi, tutti insieme, furono arrestati. E’ noto anche che costoro furono minacciati ed umiliati dalle forze di polizia, violentemente colpiti, feriti anche gravemente. Decine di persone, molte straniere, furono ferite, due furono in pericolo di vita. Le imputazioni hanno riguardato la calunnia nei confronti degli arrestati, la falsificazione dei verbali di arresto. Le violenze sulle persone hanno dato …

"Meno soldi ai partiti aiuti ai terremotati", di Alberto Custodero

È finalmente legge il taglio ai soldi destinati ai partiti e che verranno invece dirottati a favore dei terremotati. L’articolo 16 del ddl è stato approvato ieri al Senato. In tutto alle popolazioni dell’Abruzzo e dell’Emilia colpite dal sisma andranno 165 milioni in due trance. Una taskforce di magistrati controllerà i bilanci. Soldi dei partiti ai terremotati, è legge. Alle popolazioni colpite a partire dal 2009 dal sisma sono stati destinati 91 milioni di euro nel 2012 e 74 nel 2013: in tutto, 165 milioni. L’articolo 16 del ddl approvato ieri dal Senato prevede, fra l’altro, un sistema misto di finanziamento pubblico- privato, bilanci certificati affidati anche al controllo di magi-strati, l’obbligo ai tesorieri di rendere pubblici i loro patrimoni, la pubblicazione dei conti online. I sì sono stati 187, i no 17, gli astenuti 22. Favorevoli, Pdl, Pd e Terzo polo. Contrario l’Idv che ora annuncia un referendum abrogativo: «Confidiamo che i cittadini cancelleranno questa legge» ha detto Li Gotti. Astenuta la Lega. Ma all’interno della maggioranza non sono mancati i “frondisti”. “Dissidenti” i …

Errani: «No a tagli lineari, così si compromette il futuro», di Laura Matteucci

«Questa non è spending review. Siamo di fronte, ancora una volta, a tagli lineari che vanno ad aggravare ulteriormente la situazione già drammatica in cui versa la sanità. Quelle del governo sono ipotesi insostenibili e del tutto sbagliate. Adesso attendiamo di capire come risponderà alle nostre proposte». Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni oltre che dell’Emilia-Romagna, parla a nome di tutti i governatori, usciti dall’incontro con il ministro della Salute Renato Balduzzi determinati a contrastare quella che definiscono una «manovra subdola» perché «viola i precedenti accordi sottoscritti con le Regioni». L’ipotesi di tagli, ancora in via di definizione, punta a risparmiare 5 miliardi di euro nei prossimi due anni e mezzo in sanità (3 tra 2012 e 2013, altri 2 nel 2014). Nel caso in cui il documento della spending review venisse approvato come annunciato, i presidenti delle Regioni minacciano la rottura istituzionale e il ricorso al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, come garante della Costituzione. E, mentre si rincorrono le voci sulla chiusura dei «piccoli» ospedali, annunciata, ritirata, riproposta, e sull’entità dei tagli, …