"La sfida del cambiamento per ripartire", di Marina Sereni
«Proprio dalle grandi crisi tendono a scaturire le rotture più profonde», scriveva qualche giorno fa Gianni Cuperlo, sollecitando il Pd e le forze progressiste a non rinunciare a coltivare l`utopia, la prospettiva di un cambiamento radicale. Condivido. Siamo di fronte al fallimento di un modello in cui è stata egemone la destra su scala mondiale e rispetto al quale la sinistra di governo, in Europa e non solo, non è stata in grado di elaborare una visione alternativa e credibile. Questa inadeguatezza ha coinciso con la perdita di peso della politica, organizzata ancora in gran parte su scala nazionale, nei confronti dei poteri globali della finanza e della comunicazione. È dunque indispensabile prendere le mosse da una riflessione strategica sull`Europa che affronti le contraddizioni che questa crisi ha fatto emergere drammaticamente. Queste contraddizioni possono avere un effetto deflagrante oppure spingere l`Europa, e i soggetti politici che credono nell`utopia realistica del progetto originario, a compiere una svolta. «In ogni singolo stato dell`Europa – scrive Ulrich Beck – si è finora potuta adottare la metafora nota e …
