"Maxi sforbiciata sugli statali via un dirigente ogni cinque", di Francesca Schianchi
Dalla pagellina per la valutazione «organizzativa e individuale» dei dipendenti pubblici al livellamento (verso il basso) del buono pasto: mai più sopra i 7 euro, chi avesse ottenuto una cifra più generosa se la vedrà abbassare dal 1° ottobre. Stop ai concorsi per dirigenti di prima fascia fino al 2015 e fine dell’abitudine di alzare un po’ lo stipendio facendosi pagare le ferie non godute: così come i riposi e i permessi, non saranno più monetizzabili, «anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni, risoluzione, pensionamento e raggiungimento del limite di età». L’ultima bozza di decreto sulla spending review, quella arrivata fin dentro le stanze di Palazzo Chigi per essere benedetta dal Consiglio dei ministri, conferma un’attenzione tutta speciale (e parecchio sgradita dai diretti interessati) per i dipendenti pubblici. A cominciare dall’intervento più drastico: sono destinati a calare del 20 per cento i dirigenti, non meno del 10% gli altri dipendenti delle amministrazioni dello Stato, delle agenzie, enti pubblici non economici, enti di ricerca. Non sfuggono alla sforbiciata neppure le Forze …
