Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il divorzio più lungo del mondo", di Maria Novella De Luca

«Siamo stati insieme vent’anni, abbiamo avuto due figli, meravigliosi. Poi, un giorno, era l’estate del 2000, Marco mi ha detto che era finita, nella sua vita c’era un’altra donna, una nuova passione. In fondo me l’aspettavo, se un amore si esaurisce lo si capisce in due, ma i bambini erano ancora piccoli, credevo fosse giusto restare insieme per loro. Ci abbiamo messo 8 anni a dividere le nostre vite, abbiamo sofferto, litigato, ma sono stati i tempi della legge e del tribunale di Napoli a far diventare il nostro divorzio un calvario». Storia di Sara, di Marco e di tutti gli altri. Storie di un’Italia dove per divorziare ci vogliono 4 anni se tutto va bene, e chissà quanto se le cose si mettono male. Avvocati, giudici, due sentenze e migliaia di euro. «Perché la legge prima di tutto ti impone tre anni di attesa — aggiunge Marco, oggi risposato e di nuovo padre — come se la fine di un amore, che si spegne anno dopo anno, fosse qualcosa che si può recuperare Divorzio …

"La sofferenza del Paese parla alla politica", di Claudio Martini

Le sofferenze sociali e morali del paese sono profonde, acute, persino inedite. Più di quello che si pensi. Giungono dai territori, a volerle ascoltare, le grida di una comunità lacerata, delusa, smarrita. E quindi arrabbiata, incattivita. Ascoltare davvero questa sofferenza e farne il perno di tutto è il primo atto di rinnovamento della politica, il primo gesto di contrasto all’antipolitica. Bisogna capire questo malessere senza precedenti. Mai come ora non bastano le statistiche. Le aride cifre. Quanti disoccupati, quanti tagli alle spese sociali, quanti suicidi. C’è molto di più nel dramma di questi mesi. Incontriamo giovani che ormai guardano direttamente all’estero, l’Italia non è posto per loro. Il giudizio è ormai definitivo: irrecuperabile. Fanno lavori sottopagati che li sottostimano. Lo spreco di conoscenze è pari al cinismo che spesso nasce dalla frustrazione. Conosciamo famiglie di lavoratori che vivono in apnea ansiosa, aggrappati ad un posto che può sparire, di colpo. E lavoratori precari ormai frastornati dalla spersonalizzazione del loro saper fare. Il mito della ‘mobilità professionale’ è già sfiorito. Sentiamo di imprenditori che chiudono l’azienda …

"Processo Mediaset, chiesti 3 anni e 8 mesi per Berlusconi" di Angelo Mincuzzi

Sui «fondi neri» che sarebbero stati ottenuti «gonfiando» i costi degli acquisti dei diritti tv da parte di Mediaset ci sono «le impronte digitali» di Silvio Berlusconi. Con queste parole il pm Fabio De Pasquale ha motivato ieri, nel corso della sua requisitoria, la richiesta di condanna a tre anni e otto mesi di reclusione per l’ex presidente del Consiglio, accusato di frode fiscale. Richiesta definita «assurda» dal Cavaliere: «Durante il mio mandato da premier per i Pm avrei avuto la voglia e il tempo di interferire in una società quotata». Davanti ai giudici della prima sezione del tribunale di Milano, De Pasquale ha chiesto altre dieci condanne. La pena più alta (sei anni) è per il fondatore di Banca Arner, Paolo Del Bue, accusato di riciclaggio. Cinque anni, invece, De Pasquale li ha chiesti per Erminio Giraudi e quattro anni per Carlo Rossi Scribani. Per Daniele Lorenzano e Frank Agrama la richiesta è di tre anni e otto mesi mentre per Fedele Confalonieri la pena richiesta per frode fiscale è di tre anni e …

"Lavoro ed esodati Fornero accerchiata", di Massimo Franchi

Per Elsa Fornero quella di oggi sarà l’ennesima lunga giornata di fuoco. Al pomeriggio, alle 16,30, la ministra parlerà nell’aula del Senato cercando di chiarire la vicenda che più l’ha scottata, gli esodati. Ma non sarà meno facile l’appuntamento seguente: alla Camera con i partiti della maggioranza per trovare un accordo politico che sblocchi il via libera alla riforma del Lavoro. Nei giorni scorsi si è infatti dato troppo per scontato l’uso e l’efficacia della fiducia da parte del governo per arrivare ad una approvazione definitiva entro giovedì 28 giugno, come chiesto da Mario Monti per presentarsi più forte al Consiglio europeo. Senza un accordo con Pd e Pdl (il Terzo Polo è favorevole a prescindere), anche una decisione unilaterale del governo potrà essere fatta solo in Aula e per arrivarci prima del 28 giugno serve che la maggioranza sia compatta nel aggirare gli emendamenti, il cui termine per la presentazione è venerdì 22. Diversamente il testo approvato al Senato arriverà in Aula a inizio luglio e Mario Monti dovrà modificare i suoi piani. Dunque …

“Tobagi e Colombo nel Cda della Rai”, di Annalisa Cuzzocrea

Sono la scrittrice e conduttrice radiofonica Benedetta Tobagi e l’ex magistrato di Mani Pulite Gherardo Colombo, ora presidente della Garzanti, i candidati delle associazioni al cda della Rai. Il segretario del Pd Bersani: «Siamo orgogliosi di sostenerli». Ma slitta il voto in Vigilanza. E spunta l’ipotesi di Santoro a La7. — Ce l’hanno fatta. A dispetto dei troppi distinguo della vigilia, le associazioni cui il Pd aveva chiesto di mettersi d’accordo su due nomi per la Rai sono riuscite a farlo. Libertà e Giustizia, Libera e il comitato per la libertà di informazione hanno scelto Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi. Se non ora quando ha invece presentato una lista di nomi di donne, chiedendo che il cda sia per metà femminile. Non rema contro, però, la Tobagi era anche una sua scelta. Come anticipato ieri da Repubblica, l’ex magistrato di Mani pulite, che ha passato gli ultimi anni a girare le scuole “spiegando” la legalità e che nel 2009 è diventato anche presidente della casa editrice Garzanti, era sostenuto dall’associazione di don Ciotti Libera. Gli …

"Federazione zoppa", di Barbara Spinelli

Un primo segnale era venuto dalle presidenziali in Francia, all’inizio del 2012, quando si formò addirittura un fronte di Stati pro Sarkozy (Merkel lo guidava, secondo indiscrezioni dello Spiegel, con a fianco Monti, Cameron e Rajoy) ma questa volta l’europeizzazione d’un voto nazionale è stata palese, l’intervento è avvenuto senza più veli diplomatici. Angela Merkel ha annullato una visita all’estero, come se l’evento avvenisse in casa, e alla vigilia del voto ha fatto il suo comizio nell’agorà ellenica: «L’Europa non è disposta ad aiutare ancora i Greci, se non rispettano tali e quali gli accordi presi». Minacciando il caos, ha invitato a votare solo i partiti «che non metteranno in questione i memorandum voluti dall’Unione ». Di per sé non è male che la politica dei singoli Stati non sia più introversa, falsamente immunizzata da intromissioni che vengono chiamate straniere solo da chi s’incaponisce a inforcare gli occhiali delle sovranità nazionali assolute. La crisi ha definitivamente annientato sovranità logore sin dal dopoguerra, e logica vuole che non si parli di ingerenza, tantomeno straniera, in una …

"L'economia e i diritti civili" di Chiara Saraceno

I diritti civili e di libertà sono secondari rispetto a quelli sociali ed anche alla sola, certo importantissima, sicurezza economica? Solo chi è sicuro di arrivare a fine mese può permettersi il lusso di rivendicare il diritto al riconoscimento dei propri diritti di libertà? Le argomentazioni di Fioroni contro l’impegno di Bersani a fare della questione del riconoscimento delle coppie omosessuali un tema della agenda politica del Pd sembravano suggerire proprio questo. «Le persone che incontro non mi chiedono di coppie gay e di testamento biologico… Vogliono sapere di fisco e di esodati, di occupazione e di misure per la crescita », aveva dichiarato, infatti, Fioroni, collocandosi in un’ultra-secolare tradizione di politici di ogni colore e orientamento che, di fronte alle rivendicazioni di diritti e di riconoscimento da parte di gruppi discriminati, hanno opposto questioni di priorità. Di volta in volta si tratta della priorità della questione operaia rispetto alla parità tra uomini e donne, della priorità dello sviluppo rispetto alla riduzione delle disuguaglianze, della coesione sociale, familiare, di gruppo etnico o religioso rispetto alla …