Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Rai, il governo che serve", di Vittorio Emiliani

Da cittadini e da abbonati dobbiamo augurarci che arrivino designazioni spedite dalle associazioni alle quali, con felice intuizione, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, ha chiesto due nomi da votare per il CdA Rai in Vigilanza. Si tratterebbe di una soluzione non partitica che anche le altre forze dovrebbero adottare per uscire da una palude altrimenti micidiale. Non si cambierà in tal modo il «governo» Rai che l’oscena legge Gasparri fa dipendere dall’esecutivo e dai partiti, ma se ne mitigheranno gli effetti disastrosi. Specie se per il Consiglio di Amministrazione si sceglieranno persone, oltre che oneste, capaci e competenti nella gestione di un’azienda tanto complessa. Il tutto in attesa, ovviamente, della indispensabile riforma della «governance», oggi lontana da ogni formula e garanzia europea. Certo, i conti rappresentano un problema-chiave per la Rai. È in grave crisi la raccolta pubblicitaria drenata, come ad altre tv generaliste, nelle forme più varie e insidiose. La Sipra, nel 2011, è rimasta sotto dell’8,2 per cento rispetto all’obiettivo di 1.050 milioni e il suo 2012 rischia di risultare anche …

“Afa nelle tendopoli. A Mirandola riapre parte del centro” di Francesco Alberti

Qualcuno si è «autosfollato» al mare, tra Rimini e Cesenatico, concedendosi qualche ora di relax prima di rientrare nelle tendopoli. Altri, approfittando delle verifiche d’agibilità effettuate dai vigili del fuoco, hanno recuperato abiti e oggetti dalle loro abitazioni lesionate. A quasi un mese dalla prima delle tre scosse superiori al quinto grado di magnitudo che hanno piegato questo angolo di Emilia (era il 20 maggio, le altre due il 29 e il 3 giugno), sono oltre 15 mila gli sfollati, centinaia le piccole e grandi aziende ancora ferme, moltissimi i centri storici transennati, per non parlare di scuole e chiese. I morsi del terremoto, stando alle rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica, si stanno gradualmente riducendo sia come frequenza che intensità. Tra sabato e domenica, sono state una dozzina le scosse, tutte attorno a magnitudo 2, praticamente avvertite soltanto dai sismografi. Qui incrociano le dita, nessuno si azzarda a fare previsioni, anche perché, in queste ore, i maggiori disagi non provengono dal sisma, ma dall’afa. «Nelle tende si arriva anche a 50 gradi» afferma una signora …

"La «Carta dei diritti» fa fare al Pd un bel passo avanti", di Luigi Manconi

Lo dico subito e senza tentennamenti: considero il documento «Per una nuova cultura politica dei diritti» elaborato dal Pd un notevole passo avanti. Per argomentare questa affermazione, parto da una premessa fatalmente (e un po’ ignominiosamente) autoreferenziale. Un secolo fa, intorno al 1995, presentai al Senato due proposte di legge, rispettivamente sul testamento biologico e sulle unioni civili. L’iniziativa suscitò appena una certa curiosità: ma sul piano legislativo, va da sé, non se ne fece nulla. È un dato imprescindibile, credo, perché dà la misura, per un verso, di quali e quante resistenze incontri la volontà di legiferare su quelle materie; e, per altro verso, di quanto sia maturato l’orientamento dell’opinione pubblica e persino quello di una parte della classe politica tradizionalmente arretrata, se non sorda, rispetto a quelle istanze. Tuttavia, quell’esperienza di oltre tre lustri fa, ha anche un altro significato, che non riguarda solo la mia biografia. Militavo, all’epoca, in un partito che raccoglieva il 2-3% dei consensi così come mi era accaduto in fasi precedenti della mia vita (quando il consenso era …

"Ma l'emergenza non è finita", di Andrea Bonanni

L’ENNESIMO incubo della lunga notte dell’euro sembra dissolto. Il Parlamento di Atene avrà una maggioranza favorevole a mantenere gli impegni e a restare nella moneta unica. I cittadini greci hanno compiuto una scelta difficile e responsabile, come già due settimane fa gli irlandesi, quando avevano detto sì al referendum sul “fiscal compact”. Questa è certamente una buona notizia per i leader europei che oggi si presentano al G20 in Messico con una spina nel fianco in meno. Diventerebbe però una catastrofe se li inducesse, anche solo per un istante, a credere che l’emergenza sia momentaneamente superata e ad abbassare le ambizioni sui passi da intraprendere al prossimo vertice di fine giugno. Il messaggio che arriva da Atene, come quello partito da Dublino, apre uno spiraglio di speranza nel grande dibattito sulla contrapposizione tra democrazia e mercati che fa da sfondo alle convulsioni europee. Dopo aver assistito alla crescita esponenziale delle pulsioni populiste e nazionaliste alimentate dalla crisi economica, l’Europa può cominciare a sperare che la democrazia sia in grado di dare risposte adeguate anche a …

"Parigi, una Le Pen all'Assemblée", di Cesare Martineti

Una Le Pen all’Assemblée dove il Ps di Hollande ottiene la maggioranza assoluta (come Mitterrand nell’81 , ma con il Pcf). Non è però la Le Pen più attesa, Marine, bensì la nipote Marion, appena 22 anni. Novità simbolica, e velleitaria. Quel che più conta al termine del secondo turno delle legislative, un mese e dieci giorni dopo l’elezione all’Eliseo del socialista François Hollande, è che il Presidente ha ottenuto la maggioranza che aveva chiesto ai francesi. È un risultato schiacciante, ottenuto grazie a un’astensione altissima (ha votato solo il 57 per cento) che segna comunque un vero cambio stagione: battuto Sarkozy, sono caduti anche molti dei suoi. Per la destra, minoritaria anche nelle regioni e nei dipartimenti, comincia una vera traversata del deserto. Hollande ha ora la possibilità di dispiegare senza alibi quel programma di «riforme per la crescita» che ne hanno fatto una sorta di feticcio di anti-Merkel nell’iconografia della politica europea. La sua squadra sarà monocolore, non avrà il condizionamento dell’estrema sinistra, che pure l’ha appoggiato nel ballottaggio contro Sarkò. Dovrà semmai …

"Un esempio di buona politica per un Paese moderno", di Vittoria Franco

Affrontare questioni etiche non è facile, ma abbiamo trovato una sintesi alta tra culture diverse. E questo è un grande risultato Così si afferma il rispetto delle differenze e dell’autodeterminazione nelle scelte sulla salute. Non è facile oggi legiferare su questioni etiche. Non lo è perché una destra che ha dimostrato scarsa autonomia nel quasi ventennio in cui ha governato ha fatto aggravare ogni questione che in altri Paesi europei è già regolamentata da tempo, dalle unioni civili anche tra persone dello stesso sesso alla procreazione assistita, dal testamento biologico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Con le maggioranze che si sono susseguite non si sarebbe mai raggiunto quel livello di capacità riformatrice degli anni 70 che ha rivoluzionato la sfera dei diritti civili col divorzio, la legge 194, la riforma del diritto di famiglia. Ma non è facile affrontare questi temi neanche per il Pd, un partito giovane, ma che è nato con una grande ambizione: riunire le culture riformatrici che hanno segnato la storia della Repubblica, forze laiche e cattoliche, credenti e non …

"I sindacati: basta rigore, adesso lavoro" di Claudio Tucci

La parola “sciopero” non è mai stata pronunciata. Mai sindacati hanno incalzato il Governo a «cambiare passo» e puntare su misure «più eque» per rilanciare crescita e lavoro. La manifestazione unitaria di ieri a Roma (con momila partecipanti) è stato solo «l’inizio», «un ultimo avviso» al premier, Mario Monti, hanno sottolineato dal palco di piazza del Popolo i leader di Cgil, Cisl e Uil. E se non arriveranno i cambiamenti richiesti (tiepido è stato anche il giudizio sul decreto Sviluppo, varato venerdì dal Consiglio dei ministri, sì veda il Sole 24 Ore di ieri) le organizzazioni sindacali torneranno a mobilitarsi nelle prossime settimane. Il 20 giugno saranno in piazza a sostegno dei pensionati, e il 2 luglio a Napoli per richiamare l’attenzione dell’Esecutivo sull’emergenza Campania. Ma il rischio è quello di una «estate calda» se palazzo Chigi insisterà con provvedimenti di solo rigore (che si scaricano tutti su lavoratori e pensionati), e non creano prospettive occupazionali immediate (a maggio le ore di Cig richieste dalle imprese hanno superato quotam milioni, coinvolgendo quasi 5oomila persone ha …