Tutti gli articoli relativi a: comunicati stampa

Università. PD: ripensare taglio a fondo finanziamento

“Auspichiamo un esame approfondito e ci auguriamo che dal governo e dalla maggioranza non vi siano chiusure pregiudiziali nei confronti delle proposte delle opposizioni”. È l’auspicio della capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni nel giorno in cui il parlamento comincia la discussione sul decreto legge governativo in materia di università. “Chiediamo – prosegue – di approfondire nel merito le nostre proposte e scongiuriamo blindature su un testo che deve necessariamente essere migliorato per rispondere alle esigenze del sistema universitario italiano”. Il Pd “chiederà con forza che si abbandoni la logica dei tagli e che al fine di scongiurare il blocco del sistema universitario nel 2010 venga rifinanziato il fondo di funzionamento ordinario (Ffo), pesantemente compromesso dal governo con il decreto Ici”. Dire, 4 dicembre 2008

Beni culturali, On. Ghizzoni a Bondi: “riorganizzazione ministero sia approfondita in parlamento”

Il Pd chiede che il ministro Bondi illustri in commissione Cultura alla Camera la proposta di riorganizzazione del ministero dei Beni culturali. Lo chiedono la capogruppo del Pd nella VII commissione di Montecitorio, Manuela Ghizzoni e la Segretaria di Presidenza della Camera, Emilia de Biasi, che aggiungono: Il ministro Bondi, che dispensa idee ma non finanziamenti, ora riorganizza il ministero. Così almeno corre voce, poiché il Parlamento non è ancora stato coinvolto. In compenso sappiamo che la riforma, come ci ha abituato questo governo, fa tornare il Ministero a dieci anni fa attraverso: 1) l’ accentramento in una unica Direzione delle Belle Arti e del Paesaggio. Scompare così il riconoscimento della peculiarità e dell’importanza del paesaggio e del patrimonio culturale contemporaneo; 2) la separazione dell’Archeologia dai Parchi Archeologici, che vanno con i Musei; 3) la Fumosità sulle nuove competenze riguardanti informazione, digitalizzazione, nuove tecnologie. “Sono solo i primi rischi che intuiamo – sottolineano le deputate democratiche – speriamo di essere rassicurate nella sede propria della Commissione cultura e non a mezzo stampa. E’ chiedere troppo, …

Un solo agente in più a Modena, duro il giudizio del Pd

 On. Ghizzoni: “Il governo continua a non mantenere le promesse” Dei 253 agenti destinati a 43 province italiane solo uno arriverà a Modena, precisamente a Carpi, e sarà destinato al pattugliamento del centro storico. Duro il commento del sen. Barbolini e dell’on. Ghizzoni, entrambi del Pd. “Già ieri, di fronte all’annuncio di 250 poliziotti e carabinieri in più assegnati a 43 province italiane, tra cui Modena – dice Barbolini – ci eravamo chiesti se non si trattasse dell’ennesimo spot propagandistico. Oggi, di fronte al fatto che in tutta la provincia di Modena arriverà un solo poliziotto in più (a Carpi) possiamo dire che eravamo stati fin troppo ottimisti. Non è nemmeno uno spot ma qualcosa che somiglia a una presa in giro degli enti locali, dei cittadini e delle stesse forze dell’ordine. Dei 25 uomini promessi – aggiunge il senatore del Pd – nemmeno l’ombra, in compenso abbiamo un manipolo di militari che presidiano diligentemente il Cpt, ma non danno nessun contributo – non certo per colpa loro – al controllo del territorio, come invece …

on. Ghizzoni sul Piano Gelmini: “basta con il gioco delle parti, si rivedano tagli”

“Domani verrà votato in commissione cultura alla Camera il parere sul Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella VIII commissione di Montecitorio, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “la relatrice di maggioranza ha annunciato la presentazione di una riformulazione del testo della scorsa settimana. Non ci aspettiamo grandi sorprese, siamo sicuri che rimarrà la netta presa di distanza dall’impostazione del piano, così come rimarranno le critiche contenute nelle numerose condizioni poste all’esecutivo. Siamo anche abbastanza sicuri che tra le condizioni non verrà tuttavia inclusa quella più importante, senza la quale le altre perdono di ogni rilevanza: non ci sarà infatti alcuna richiesta formale di revisione dei saldi della Finanziaria e quindi dei tagli al sistema scolastico. Senza questa condizione tutte le altre incontreranno inesorabilmente il destino della lettera morta. E avremo allora la certezza che il Governo e la maggioranza hanno deciso di mettere in scena il gioco delle parti, con Tremonti e Gelmini a fare i cattivi e i …

Università, On. Ghizzoni: “Pd chiede audizione Gelmini su linee guida di riforma università”

“Il Partito democratico ha chiesto che il ministro Gelmini illustri nella commissione Cultura della Camera le linee guida sulla riforma del sistema universitario recentemente approvate dal Governo”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella Commissione Cultura, Manuela Ghizzoni, che sottolinea: “ho richiesto al Presidente Aprea di calendarizzare al più presto l’audizione del Ministro. E’ un passaggio importante e necessario per comprendere nel merito le priorità dell’esecutivo e per riportare il dibattito nelle opportune sedi istituzionali. Agli ormai quotidiani appelli al dialogo del Ministro dell’Istruzione – prosegue Ghizzoni – rispondiamo che il Pd non ha mai avuto atteggiamenti pregiudiziali né comportamenti ostruzionistici nonostante il Governo abbia operato in modo sordo e del tutto chiuso al contributo delle opposizioni e dell’intero mondo dell’istruzione pubblica. La nostra opposizione è stata ferma, puntuale e responsabile. Auspichiamo adesso che a questi ripetuti appelli del ministro Gelmini seguano atti concreti e un cambio di atteggiamento da parte dell’esecutivo. L’audizione alla Camera – conclude – sarà il luogo dove poterlo verificare”.  

Cultura, On. Ghizzoni: Bondi si è fatto scippare risorse, senta adesso responsabilità

‘Il ministro Bondi dovrebbe sentire la responsabilità di rispondere in modo opportuno alla denuncia che l’intero mondo della cultura italiana ha lanciato oggi davanti al presidente della Repubblica per contrastare i profondi tagli operati sui fondi del ministero dei beni culturali”. E’ quanto dichiara in una nota la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “dopo aver utilizzato i fondi destinati alla cultura per coprire il provvedimenti taglia Ici, il Governo non ha avuto scrupoli ad operare ulteriori decurtazioni in finanziaria: in un solo anno la spesa per questo settore rispetto al Pil è passata dal già misero 0,4% al deprimente e in commentabile 0,3%. Non c’è che dire per un ministro che all’inizio del suo mandato aveva chiesto ai parlamentari di maggioranza ed opposizione aiuto affinchè le risorse a disposizione del Mibac non venissero ridotte”. “Investire in cultura – conclude – è investire in sviluppo e progresso sociale. Ma per questo governo evidentemente sono cose superflue”. Roma, 14 novembre 2008

Scuola, On. Ghizzoni: “no alla privatizzazione delle scuole tecniche”

Il Ministro Gelmini ammicca a proposte confindustriali di privatizzazione. “Non può essere Confindustria a gestire le scuole, serve un coordinamento con il mondo del lavoro nel rispetto dell’autonomia e delle competenze formative e didattiche delle scuole”. Così le deputate del Pd della commisisone cultura della Camera,  Maria Coscia, Manuela Ghizzoni e Maria Letizia De Torre, commentano il piano di riforma della scuola tecnica presentato da Confindustria al Ministro Gelmini. “Finalmente – proseguono le deputate – scopriamo quali sono le ragioni che hanno portato il Ministro ad allontanare i giornalisti dal seminario confindustriale di Sanremo. Proprio in quella sede – sottolineano –  sarebbe stato presentato alla Gelmini il ‘piano segreto’ per riformare gli istituti tecnici e avvicinarli alle esigenze imprenditoriali. Non mettiamo minimamente in discussione – proseguono  – la libertà di Confindustria di definire i modelli organizzativi delle proprie scuole di formazione, esprimiamo tuttavia disapprovazione per il tentativo di esportare un modello tipicamente aziendale all’interno della scuola pubblica. Sarebbe un cedimento dello Stato, un venir meno della missione principale del modello pubblico di istruzione oltrechè una …