Tutti gli articoli relativi a: comunicati stampa

Scuola, On.Ghizzoni : “È un giorno triste per l’Italia”

Ma il governo potrebbe ancora ripensarci “E’ un giorno triste per l’Italia: il governo sceglie la strada dell’arroganza e della prova muscolare e approva un decreto che farà male alla scuola italiana”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “se vi fosse la volontà il Governo potrebbe ancora fare un passo indietro correggendo la finanziaria e il piano programmatico che attua i tagli della manovra estiva”. “Nonostante i nostri richiami al buon senso e alla necessità di coinvolgere il mondo della scuola nella scrittura della riforma – sottolinea Ghizzoni -il governo ha deciso l’arroganza della prova muscolare. L’approvazione con un colpo di maggioranza dimostra quanto ipocrita fosse la volontà del ministro Gelmini di convocare presso il ministero le associazioni degli studenti e delle famiglie per ascoltarne le ragioni. In realtà quella convocazione è stato solo poco più di un vuoto cerimoniale. Resta la consapevolezza che il maestro unico e il tempo scuola ridotto a 24 ore sono una scelta profondamente sbagliata dalle conseguenze nefaste per il futuro …

Università, On. Ghizzoni: “Dall’esecutivo solo tagli e un deserto di proposte”

“Sull’università la coppia Gelmini Tremonti interviene duramente con il blocco del turn over e con pesanti tagli. Tra questi vale pena ricordare quello al fondo per il diritto allo studio, che viene decurtato del 26%, e quello fondo di finanziamento ordinario, che sconta un segno negativo di oltre 35 milioni di euro rispetto all’assestato 2008. E meno male che Berlusconi solo pochi giorni fa si dichiarava allibito delle proteste degli studenti universitari perché, diceva, “sull’università ancora non abbiamo fatto niente’. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni al seguito della conferenza stampa del Pd sull’Università. “Su una cosa siamo d’accordo: il governo taglia solamente e non propone alcun progetto di riforma. E davanti a questo deserto di iniziative dell’esecutivo il Pd ha presentato oggi 10 proposte per il rilancio dell’Università italiana che sono ispirate a quattro principi-guida: la valutazione e responsabilità, l’autonomia, l’equità , l’internazionalizzazione. Sono traguardi che l’università italiana deve raggiungere, ma non può farlo se si continua a ridurre l’investimento pubblico e a proporre tagli indiscriminati che penalizzano …

On. Ghizzoni: “Il dialogo non è questione di cerimoniale, il ministro ritiri il decreto e apra tavolo”

“La volontà della Gelmini di andare avanti con i decreti sulla scuola e di non ritirarli conferma che per il ministro il dialogo è poco più che una questione da cerimoniale”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, commentando l’esito degli incontri di oggi con le associazioni studentesche. “Dal ministro ci si aspettava un atto di responsabilità e non l’ennesima chiusura. Purtroppo non è andata così, ma non è ancora troppo tardi per dimostrare una reale volontà di ascoltare le ragioni di chi si sta legittimamente opponendo ai provvedimenti del governo. Chiediamo al ministro Gelmini di dimostrare le proprie intenzioni di dialogo facendo un passo indietro e quindi interrompere la discussione del provvedimento e aprire un vero tavolo di confronto con il mondo della scuola, dell’università e con le opposizioni”. Roma 24 ottobre 2008

Scuola, On. Ghizzoni: per Gelmini dialogo è questione da cerimoniale

Ministro ritiri decreto e apra tavolo confronto “Se il ministro Gelmini non ritira il decreto e non apre un tavolo di confronto con il mondo della scuola e dell’università dimostra chiaramente che per lei il dialogo è poco più che una questione da cerimoniale”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, commentando le dichiarazioni del ministro Gelmini di elogio all’appello al dialogo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Se alla annunciata volontà di incontrare le organizzazioni e le associazioni di studenti, docenti e lavoratori della scuola e dell’università non segue la reale disponibilità a modificare il decreto è evidente che non possiamo dire di trovarci davanti ad una offerta di dialogo”. “Ora – prosegue – il ministro deve lanciare un segnale serio: interrompere la discussione del provvedimento e aprire un tavolo di confronto con il mondo della scuola, dell’università e con le opposizioni. Se la Gelmini non è disposta a compiere un passo del genere avremmo la dimostrazione – conclude – di una pregiudiziale chiusura alle ragioni della protesta”.

Scuola,Ghizzoni (Pd): “Berlusconi e Gelmini ascoltino Napolitano e si aprano al confronto”

Berlusconi sconcertante,  la contestazione non è  un problema  di ordine pubblico. “Le parole di Berlusconi sono molto gravi e mostrano il nervosismo di chi non è abituato a gestire il dissenso e a confrontarsi con la società”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, al termine della conferenza stampa del Pd per replicare a quanto detto dal presidente del Consiglio a proposito della protesta nelle scuole e nelle università contro la riforma Gelmini. “Le manifestazioni degli studenti e dei professori oltre ad essere giuste sono legittime: il dissenso è il sale della democrazia. Ed è quanto mai sconcertante che il presidente del consiglio tratti  la contestazione come se fosse di fronte a fenomeni di ordine pubblico. I giovani italiani non sono pericolosi sovversivi né pedine mosse da chissà quale entità politica. Gli studenti italiani sono persone consapevoli che stanno manifestando per la difesa della scuola pubblica e per l’università. Spiace – sottolinea – che il presidente del consiglio ed il ministro della pubblica istruzione ne abbiano una così bassa considerazione …

Veltroni: ” le parole del premier: benzina sul fuoco”

Non si è fatta attendere la risposta del premier Berlusconi alla richiesta di Veltroni di ritirare il decreto Gelmini. Berlusconi ha subito convocato una conferenza stampa con il ministro Gelmini per spiegare i veri numeri della sua riforma e le bugie dell’opposizione. Evidentemente impacciato e poco preparato, Berlusconi ha ricorso più di una volta alla lettura delle pagine preparate per l’occasione, con la Gelmini nella sua nuova funzione di “gobbo”. E finalmente ha concluso con l’immancabile colpo di teatro: “Non permetterò – ha dichiarato – l’occupazione delle università. L’occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell’applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare”. E alla gravità delle parole ha aggiunto in maniera beffarda: “Avete 4-5 anni per fare il callo su queste cose. Io non retrocederò di un millimetro”. Un ulteriore testimonianza di come Berlusconi intenda la politica e il dialogo per l’interesse dell’Italia: una questione di calli. “Le parole del presidente del Consiglio – ha dichiarato Walter Veltroni – sono molto …

Italia, On. Lolli: “Sbagliato sminuire gli incidenti di Sofia”

“Gli incidenti provocati ieri a Sofia da estremisti di destra travestiti da tifosi italiani sono episodi gravissimi che non vanno in nessun modo sminuiti. Suscitano in questo senso molte perplessità le dichiarazioni rilasciate dal direttore dell’Osservatoroi del Viminale che ci auguriamo vivamente sia stato male interpretato. Sostenere che i cori inneggianti al duce e i saluti fascisti non sono un reato in Bulgaria potrebbe suonare come una sorta di inaccettabile sdoganamento a un gruppo che non solo si è reso responsabile di una folle e anacronistica gazzarra ma ha anche provocato un danno serio che all’immagine dell’intero Paese. Azzardare ragionamenti in punta di diritto al cospetto di simili episodi è profondamente sbagliato e induce a preoccupazioni per quello che potrà accadere nelle prossime trasferte della nazionale. Siamo certi che tutte le istituzioni preposte a prendere provvedimenti su quanto accaduto in Bulgaria sapranno trovare le giuste contromisure affinché lo spettacolo indegno a cui siamo stati costretti ad assistere ieri non si ripeta mai più. La nazionale italiana e la maglia azzurra sono un patrimonio di tutti …