Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Sciopero, Colosseo chiuso Bray: voglio più risorse", di Simonetta Fiori

«Il Colosseo non resterà mai più chiuso. Non può più accadere». E ancora: «Devo chiedere scusa. Se è stato offeso il direttore degli Uffizi e insieme a lui molti altri bravissimi direttori di museo, il ministro non può che scusarsi. Fanno un lavoro enorme, con uno stipendio scandalosamente inadeguato: è assurdo che si finisca per svilire i loro sforzi. Bisogna cambiare passo». ASETTE settimane dall’insediamento del governo, Massimo Bray rilascia la sua prima intervista nel giorno più lungo per il Colosseo, chiuso per assemblea sindacale fino alle 11 con i turisti rimasti fuori. Pugliese, 54 anni, laurea in Lettere a Firenze, è approdato al Collegio Romano dopo una lunga esperienza alla direzione editoriale della Treccani e alla Fondazione Italiani/ Europei. L’incontro avviene anche a pochi giorni da una circolare, firmata dalla segretaria generale del suo ministero — Antonia Pasqua Recchia — che costringe direttori di musei, responsabili di siti archeologici e funzionari della soprintendenza a una scadenza triennale. Un provvedimento che — se non corretto per tempo — finirebbe per stremare definitivamente il corpo già …

"Cnr, i novant’anni della ricerca Il compleanno si festeggia il 25 giugno. Occasione per rilanciare il sapere", di Pietro Greco

Il Consiglio Nazione delle Ricerche (Cnr), che con i suoi 8.000 dipendenti e la sua gamma di attività in tutto lo scibile umano è il massimo ente scientifico del nostro Paese, compie novant’anni. Il compleanno sarà festeggiato il prossimo 25 giugno a Roma, alle ore 11 nell’aula convegni della sede centrale dell’ente alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Non è una festa di compleanno qualsiasi. È piuttosto un’occasione, che non va sprecata, per rilanciare – anzi, per rifondare – la politica di ricerca del nostro Paese sulla base delle due grandi indicazioni che, un secolo fa, mossero il genio di Vito Volterra prima a pensare e poi a creare il Cnr: da un lato progettare l’unico sviluppo possibile per il nostro paese, quello fondato sulla conoscenza; dall’altro fondare questo modello di sviluppo su una struttura di ricerca pubblica dotata di massa critica e dei caratteri di internazionalità, interdisciplinarità e gelosa autonomia. All’inizio del secolo scorso il senatore Vito Volterra è già un ricercatore molto conosciuto per le sue capacità sia nel campo della …

"La sfida europea sulla Tv pubblica", di Giovanni Valentini

È forse giunto il momento per riconsiderare il servizio pubblico non come una semplice azienda per produrre pubblicità e profitto, da risanare sul piano economico e di bilancio, quanto piuttosto come una risorsa e un investimento da affiancare ad altre risorse dello stato: la scuola e la ricerca. (da “Televisione” di Carlo Freccero – Bollati e Boringhieri, 2013 – pagg. 144-145) Con la drastica e contestata decisione di chiudere d’autorità la tv pubblica, senza neppure interpellare il Parlamento, il governo greco s’è assunto la responsabilità di mettere in discussione un modello di televisione che rappresenta una specificità europea. E ora l’esecutivo di Samaras è costretto a tornare suoi propri passi, per annunciare la riassunzione temporanea di duemila dipendenti ed evitare addirittura di entrare in crisi. Il “caso Ert” non riguarda perciò soltanto la Grecia, ma coinvolge l’intera comunità dell’Unione e quindi anche noi cittadini italiani, con la Rai e tutti i suoi problemi di riforma e di “governance”. È piuttosto stupefacente che, anziché riferirsi al modello della mitica Bbc inglese, della tv pubblica tedesca, francese …

"Violenza sulle donne Il 30 per cento colpite da compagni o ex", di Anna Meldolesi

La violenza contro le donne è un’emergenza globale. Lo dice una ricerca dell’Organizzazione mondiale della sanità su abusi sessuali e costi sociali. Vittime. I dati si basano sull’analisi di 141 ricerche compiute in 81 Paesi e comprendono costi economici e sociali. Indicano che il 35% delle donne è costretto a subire forme di violenza. La più comune è perpetrata da mariti, fidanzati o ex compagni. Ne risulta vittima il 30% delle donne. Lavoro. La Banca d’Italia ha diffuso intanto uno studio sulla condizione femminile con particolare riguardo al mercato del lavoro: i cambiamenti ci sono, ma sono ancora pochi e lenti. Dati affidabili non ce n’erano, ora ci sono, e dicono che la violenza contro le donne è una questione strutturale globale. «Un problema sanitario di dimensioni epidemiche», lo ha definito ieri il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Margaret Chan, presentando il più grande studio mai fatto sugli abusi fisici e sessuali subiti dalle donne in tutte le regioni del pianeta. Questi i dati più impressionanti emersi dall’analisi di 141 ricerche effettuate in 81 …

"Un Paese dove la virtù deve chiedere perdono", di Vito Mancuso

I fatti di Firenze riportati ieri da questo giornale (“Assessori, escort e coop, i segreti hard di Firenze”) non sono certo un caso isolato nel nostro paese, anzi sono convinto, e con me penso lo sia la gran parte degli italiani, che ogni nostra città o cittadina presenti una realtà più o meno analoga. Si tratta di una constatazione abbastanza inquietante, almeno per me che sono spesso chiamato a parlare di etica. Ne ho parlato l’altro giorno in una tavola rotonda promossa da Conad in occasione dell’assemblea di bilancio, all’inizio di questo mese ho tenuto uno specifico corso di etica ai futuri commissari presso la Scuola Superiore di Polizia, molte volte sono stato invitato a discuterne nei licei del nostro paese, nelle aule universitarie, nelle piazze che ospitano manifestazioni culturali. Ricordo una volta a Roma nell’aula magna della Luiss, l’Università della Confindustria, di aver dovuto rispondere alla domanda sul perché il bene dovrebbe essere sempre meglio del male se il male talora risulta più efficace, sul perché si dovrebbe essere onesti e leali anche quando …

"Il vestito nuovo dell’Epuratore", di Francesco Merlo

La macchina del fango, che per Berlusconi è un armamentario di giornali e tv, per Grillo è il web, ma il metodo dell’epurazione è lo stesso. La macchina del fango, che per Berlusconi è un armamentario di giornali e televisioni, per Grillo è il web, il post, la rete, ma il metodo dell’epurazione è lo stesso e infatti la Gambaro è “tossica” come Biagi e Santoro erano “criminosi”. Così il web diventa una parodia del tribunale del popolo, anche se lo spettacolo è più simile alla lapidazione che all’arbitrio dei giudici: «Chi è senza peccato scagli il primo post». Contro l’epurata, come sempre, si esercitano i solerti esecutori. I Crimi, i Morra, i Lombardi, i Colletti, gli Incerti, i Nesci sono gli epigoni grotteschi dei cekisti di Beria e delle guardie rosse di Mao, stanano gli epurandi, premiano la delazione, si eccitano nell’accusa, digrignano i denti come i capi-plebe del Sinedrio, sono gli impunti all’ombra del capo che nel dissidente intravede la propria fine e dunque lo ridicolizza o, addirittura, prova a dargli del ladro …

Beni culturali: Pd, al via esame proposta su professionisti

“La Commissione Cultura ha avviato oggi l’esame della proposta di legge per il riconoscimento dei professionisti dei Beni culturali. Siamo soddisfatti che il primo provvedimento legislativo a cui lavorerà la Commissione sia questa iniziativa alla quale il PD lavora da tempo in collaborazione con le associazioni del settore allo scopo di sanare una situazione di inaccettabile umiliazione per tanti lavoratori che da decenni vedono negata la propria professionalità. Ci impegneremo affinché il provvedimento venga approvato il prima possibile da una larga maggioranza perché è necessario dare risposte adeguate e rapide alle giuste aspettative dei professionisti dei Beni culturali”. Lo rendono noto Marianna Madia, Manuela Ghizzoni e Matteo Orfini, deputati democratici promotori dell’iniziativa legislativa. ****** COMUNICATO STAMPA Soddisfazione degli archeologi dell’Associazione Nazionale Archeologi per la ripresa dell’iter del ddl 362. Incardinato oggi in Commissione Cultura alla Camera, il disegno di legge Madia/Ghizzoni/Orfini che, emendando il codice dei beni culturali, riconosce la professione di archeologo. E l’Ana, Associazione Nazionale Archeologi, non nasconde la sua soddisfazione per la ripresa dell’iter del ddl 362 che la prematura conclusione della …