"Nel segno di Francesco la speranza di un tempo nuovo", di Claudio Sardo
Francesco come il santo d’Assisi . Come nessuno dei successori di Pietro aveva fin qui scelto di chiamarsi. L’elezione di un nuovo Papa porta sempre con sé un sentimento di speranza, al tempo stesso laico e religioso. Ma questa volta, in quel nome, c’è qualcosa di prorompente: c’è uno spirito, una promessa, una domanda che scuote la Chiesa e insieme interroga «gli uomini di buona volontà». L’allegria di Francesco che sconvolge il conformismo dei benpensanti. La povertà di Francesco che ribalta le gerarchie del successo. La fraternità di Francesco che travolge l’individualismo e l’egoismo. La Chiesa attraversa una crisi nella modernità secolarizzata. Gli scandali e i corvi sono, al fondo, l’epifenomeno di numerose difficoltà. Il messaggio evangelico va controcorrente rispetto ai valori oggi dominanti. L’anelito alla trascendenza si scontra con un pensiero che vive solo nell’immanenza, e talvolta solo nel presente. Il perdono, che è parte essenziale della fraternità cristiana, è oggi una parola quasi impronunciabile tra mille paure e rancori. Eppure la testimonianza della Chiesa, in questo passaggio epocale, spesso non è all’altezza. Non …
