Tutti gli articoli relativi a: cultura

Signora giudice, ha scritto proprio una brutta storia", di Michela Murgia

Salvatore Parolisi è stato condannato per l’omicidio di Melania Rea? Dipende dai punti di vista. Certo, in un’ottica giuridica la sentenza contro di lui non è nulla di meno che una condanna all’ergastolo, ma le motivazioni che sono state depositate dal giudice Tommasini raccontano piuttosto la storia di un’assoluzione civile. Raccontano, perché è questo che le motivazioni alle sentenze devono fare, e lo fanno nello stesso modo in cui lo fanno i romanzi, al punto che alcuni romanzieri italiani tengono appositi corsi ai giudici per insegnare loro a scriverle in modo narrativo. Se dovessimo quindi vederla dal punto di vista letterario, la ricostruzione del caso Rea mostra una trama che lascia interdetti, perché l’omicida vi appare come una figura fragile e deviata, preda di incontrollabili istinti, ma sottomessa e vessata dalla personalità forte di una moglie che lo umiliava di continuo. Melania Rea viene descritta invece come un’Erinni che faceva vivere il marito «in una sorta di sudditanza morale e fisica, già peraltro esistente per il divario economico e culturale ravvisabile tra le rispettive famiglie …

"L’assessore padano razzista da curva", di Gad Lerner

Non c’è luogo più adatto dello stadio di Busto Arsizio per misurare quant’è sgangherata l’ennesima riedizione del patto elettorale fra il Pdl e la Lega, destinato a sciogliersi già il 25 febbraio prossimo all’indomani del voto. Mentre i milanisti Berlusconi e Maroni lodavano la protesta di Boateng e dei suoi compagni di squadra contro gli ululati della curva, la polizia scopriva che tra quegli energumeni si agitava un assessore comunale della Lega, tale Riccardo Grittini.Grittini è un giovane padano seguace delle teorie xenofobe del suo maestro di pensiero Matteo Salvini. Quello, per intenderci, che nel 2009 proponeva l’apartheid sui vagoni della metropolitana milanese per i non residenti; e che ciò non di meno Maroni ha voluto al fianco come capo della Lega Lombarda. Non stiamo parlando di singole pecore nere, ma di militanti bene inseriti nel movimento, del quale esprimono l’ideologia. Non sarà certo uno scrupolo di civiltà a frenare il patron del Milan, intento a limitare i danni della sua rovinosa caduta di credibilità morale e politica. Berlusconi ha scommesso sull’analoga difficoltà del suo …

Cultura: Ghizzoni, con Tremonti motivo in più per temere ritorno del centrodestra

“La cultura italiana da oggi ha un motivo in più per temere il ritorno al governo della coalizione di centrodestra. – lo dichiara la deputata del Pd Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, commentando l’annuncio di Maroni di candidare Tremonti come Premier. – Se verrà confermata la notizia che il candidato premier della coalizione di centrodestra sarà Giulio Tremonti, gli italiani sapranno che fine farà la cultura nel nostro Paese. – ha commentato Ghizzoni – Secondo l’ex ministro dell’Economia “con la cultura non si mangia”. In Italia, negli anni passati, lui ha contribuito a far sì che neppure si sopravvivesse. Nel resto delle democrazie avanzate, invece, di cultura si vive: nel Regno Unito la cultura genera un Pil di 78 miliardi e riesce a occupare 850mila persone, in Francia produce un Pil di 81 miliardi, mentre in Germania porta il Pil a 69,5 miliardi e recluta oltre un milione di persone. Nel complesso i dati europei sottolineano che i settori culturali contribuiscono al 4,5% del Pil europeo e …

Elezioni: Ghizzoni, risultati "primarie cultura" in agenda PD

“Se non ora, quando sarà il momento giusto per rimettere la cultura nell’agenda politica italiana? – se lo chiede la deputata del Pd Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, il giorno dell’apertura delle “primarie per la cultura” lanciate dal Fai – L’impegno del Partito Democratico, che ha sempre lavorato e per rilanciare quello che in Italia dovrebbe a pieno titolo essere considerata un’industria culturale e della creatività, è di recepire anche le indicazioni che giungeranno dalle “primarie per la cultura”. Perché non bastano due righe di compiacimento per il nostro patrimonio culturale a rendere accettabili programmi che non prevedono investimenti né in termini economici, né di valorizzazione delle risorse professionali. È inquietante che la strada per la crescita prevista da Monti non contempli la cultura: se veramente vuole continuare a guardare all’Europa dovrebbe acquisirne anche le strategie per lo sviluppo, che prevedono un potenziamento del lavoro nei settori della cultura e delle professioni creative. Dopo anni di governo Berlusconi, in cui la cultura non solo era considerata il …

"La bellezza ci può salvare", di Francesca Sironi

Il nostro patrimonio artistico in rovina è la risorsa da cui partire per risollevare l’Italia dalla crisi. Ecco la ricetta degli esperti: con opere, palazzi e luoghi su cui investire subito. Parma è tutta in ghingheri. Il 2013 sarà l’anno verdiano, bicentenario della nascita del compositore Giuseppe Verdi. Si preparano concerti, incontri, cocktail colti per gli amanti della musica. Intanto, a Busseto, suo paese natale, rischia di essere messo in vendita Palazzo Orlandi, la casa in cui il maestro visse con l’amante Giuseppina Strepponi. Se non arriveranno dei fondi regionali, i giovani Orlandi non potranno che cedere ad altri l’onerosa eredità. Non sono i soli a dover fare i conti con il peso del passato. In Italia sono oltre 30 mila i beni culturali censiti, tesori da proteggere e far conoscere ai turisti. Ma raramente la loro tutela viene vista come una priorità: «Mentendo, i governi continuano a dirsi fieri dell’importanza del patrimonio culturale, e intanto lo abbandonano», ricorda Salvatore Settis. L’autore di “Paesaggio Costituzione Cemento” illustra la cornice politica del disastro. Altri sette esperti …

"La fabbrica del bene tra carità e diritti", di Adriano Sofri

La crisi moltiplica i circoli viziosi, fino a quando non si trovi il modo di spezzarli. In uno, l’impoverimento rende sempre più preziose le attività solidali (“di mutuo soccorso”, ha scritto Gad Lerner) cui però mancano sempre più le risorse materiali e umane. Nessuno saprebbe tenere un vero conto di come una società di tagli e gratta e vinci vada avanti attraverso la solidarietà, famigliare prima di tutto, e poi di vicini, volontari, associazioni. Quanto ai conti internazionali più autorevoli sulla filantropia, paiono anch’essi azzardati, misurando denaro e comportamenti, entità di donazioni, tempo dedicato alla buona volontà, cura dello straniero. Un’accreditata classifica sulla beneficenza è redatta dalla britannica Charities Aid Foundation. Alla vigilia di Natale veniva citata con enfasi la caduta dell’Italia dal 29° posto del 2010 al 104° del 2011. Una degradazione troppo forte, anche considerando l’incidenza della solidarietà col terremoto in Abruzzo. Ora il consuntivo del 2012 ha riportato l’Italia al 57° posto. A parte lo sconcerto per gli alti e bassi, teniamo un posto assai mediocre fra i paesi “avanzati”. Si annuncia …

"Il grande deserto dei diritti", di Stefano Rodotà

Si può avere una agenda politica che ricacci sullo sfondo, o ignori del tutto, i diritti fondamentali? Dare una risposta a questa domanda richiede memoria del passato e considerazione dei programmi per il futuro. Ma bilanci e previsioni, in questo momento, mostrano un’Italia che ha perduto il filo dei diritti e, qui come altrove, è caduta prigioniera di una profonda regressione culturale e politica. Le conferme di una valutazione così pessimistica possono essere cercate nel disastro della cosiddetta Seconda Repubblica e nelle ambiguità dell’Agenda per eccellenza, quella che porta il nome di Mario Monti. Solo uno sguardo realistico può consentire una riflessione che prepari una nuova stagione dei diritti. Vent’anni di Seconda Repubblica assomigliano a un vero deserto dei diritti (eccezion fatta per la legge sulla privacy, peraltro pesantemente maltrattata negli ultimi anni, e alla recentissima legge sui diritti dei figli nati fuori del matrimonio). Abbiamo assistito ad una serie di attentati alle libertà, testimoniati da leggi sciagurate come quelle sulla procreazione assistita, sull’immigrazione, sul proibizionismo in materia di droghe, e dal rifiuto di innovazioni …