Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Chi ha dimenticato l’Europa dei diritti", di Barbara Spinelli

Da lontano castello che era, affidato a guardiani poco visibili, l’Europa è divenuta in questi anni presenza più che mai tangibile. E più del previsto soverchiante. È entrata nel linguaggio di ciascuno, insediandosi imperiosa nelle nostre menti: sotto forma di incubo purtroppo, anziché di speranza. Chissà, forse il Nobel le è stato attribuito proprio per questo: perché davvero è nostra patria, anche se fatta nascere col forcipe, forza che coarta senza sostenere. Perché ci è diventata, come il dolore, in Rilke: luogo, campo, suolo, dimora, nostro cupo sempreverde. Forse era tanto più apprezzata quando era lontana dalle sue genti, quando era assente nel discorso pubblico e i popoli non la percepivano ancora come madre matrigna, ma madre pur sempre. Se c’è un vantaggio, nella crisi che sperimentiamo, è questo nostro entrare, obtorto collo, nel Castello fino a ieri così impenetrabile. È un vantaggio perché finalmente possiamo discuterla, quest’Unione che d’un colpo irrompe nelle nostre vite e di continuo ci fa ripetere, come automi: «Ce lo dice l’Europa». Lo abbiamo visto in Grecia, Spagna, Francia; lo …

Elezioni: Ghizzoni, ora governi solo chi riconosce valore di cultura e bellezza

Cultura è infrastruttura immateriale per rilanciare l’economia italiana “Solo una coalizione in grado di riconoscere il valore del patrimonio culturale italiano come motore di crescita per il Paese e come traino economico può candidarsi a governare l’Italia in un contesto internazionale. – lo dichiara la deputata del Partito Democratico Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati e candidata in Emilia Romagna, rispondendo agli appelli di questi giorni provenienti da grandi e piccole associazioni come Legambiente, l’Aib (Associazioneitaliana biblioteche), l’Anai (Associazione nazionale archivistica italiana), l’Associazione Bianchi Bandinelli, il Mab (Musei Archivi biblioteche), Italia Nostra, Federculture e il Comitato Bellezza. – Il patrimonio culturale è l’elemento distintivo del nostro Paese e il futuro dell’Italia è legato alla cultura e le professioni che vi operano; riconoscerne l’importanza – spiega Ghizzoni – è il primo passo per tutelare, valorizzare e dare prospettive future a un settore fondante della nostra identità nazionale. Da presidente della Commissione Cultura il mio impegno è stato rivolto alla promozione della cultura, alla sua tutela, all’ampliamento della fruizione e …

«Grillo dica se riconosce l’antifascismo», di Toni Jop

«I casi sono due: o Grillo non coglie che antifascismo e democrazia sono la stessa cosa, oppure vuole solo guadagnare voti e quindi la sua scelta non è commendevole»: Carlo Smuraglia sue queste parole -, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, è uno dei più tenaci pontieri che stanno cercando di traghettare nel prossimo futuro un Paese dalle mille anime ma solidale attorno ad alcuni principi fondanti per tutti. E l’antifascismo è, per diritto costituzionale tra l’altro, uno di questi principi. Il fatto è che il leader dei 5 Stelle si è in questi giorni meritato l’attenzione allarmata dei democratici italiani, e non solo, per un paio di scivoloni sventurati. Di cui il secondo «allestito» per sdrammatizzare il primo. In un video registrato davanti al Viminale, si vede e si sente Grillo argomentare con i ragazzi di Casa Pound. Qualcuno gli chiede se sia antifascista e lui risponde, pensandoci, «Non mi compete». E poi, offre ospitalità a quei ragazzi nel suo movimento, ché tanto afferma si fa fatica a distinguerli dai Cinque Stelle. Il giorno …

"Destra e sinistra esistono ancora", di Anthony Giddens

Destra e sinistra sarebbero concetti superati, obsoleti, privi di senso, come qualcuno ora sostiene nella campagna elettorale italiana? Non sono d’accordo. Norberto Bobbio diceva che il significato di destra e sinistra cambia continuamente, e non c’è dubbio che oggi entrambi i termini significano qualcosa di diverso rispetto al passato. Ciononostante restano due concetti politici profondamente differenti e continuano ad avere un valore specifico anche nell’odierno mondo globalizzato. La destra tradizionale di oggi in Europa e in generale in Occidente crede nel libero mercato, in uno stato poco invasivo e contenuto, in un conservatorismo sociale nella sfera privata. La sinistra crede in un governo attivo più che nello statalismo, in una maggiore regolamentazione del mercato, nel liberalismo sociale. Le differenze tra i due schieramenti sono ben visibili, sebbene non siano più così nette come un tempo. A sinistra non c’è più l’utopia socialista. A destra possono esserci aperture in campo sociale, come dimostra David Cameron in Gran Bretagna schierandosi a favore del matrimonio gay, peraltro con forte opposizione e disagio tra molti membri del suo stesso …

"Wall Street: largo ai giovani costano meno", di Francesco Guerrera

C’è un bar, non lontano dalla borsa di New York, verso la punta sud di Manhattan, che i veterani della finanza americana chiamano «il cimitero di Wall Street». È il locale dove, per tradizione, chi viene licenziato dalle banche d’affari va a bere con ex-colleghi e rivali. Un martini o tre per dimenticare i fallimenti dei mesi precedenti e trovare il coraggio di sperare in un futuro migliore. È un posto come tanti, con pannelli di legno sui muri, poltrone un po’ fané e birre abbastanza decenti. Un pub qualunque amato proprio perché ordinario, banale e poco appariscente. Anzi, nel patto di omertà che accomuna i lavoratori di Wall Street, nessuno può rivelarne il nome (e non sarò certo io ad interrompere la tradizione). Sono stato lì di recente a «celebrare» il licenziamento di un amico e c’era qualcosa di strano tra gli avventori seduti al bancone aggrappati alle loro pinte: erano tutti più vecchi del solito. Non me ne resi conto allora, ma quei quarantenni e cinquantenni senza lavoro erano parte di un cambiamento …

«Un bambino può crescere bene con una coppia gay», di Vincenzo Ricciarelli

Svolta nel diritto di famiglia e sul tema dei diritti civili. Per l’affidamento, secondo la Cassazione, una coppia omosessuale ha gli stessi requisiti delle altre e i figli, quindi, possono crescere in modo altrettanto equilibrato. La prima sezione civile della Suprema Corte ha per questo rigettato il ricorso presentato da un padre, di religione musulmana, contro la sentenza con cui la Corte d’appello di Brescia aveva stabilito l’affidamento esclusivo del figlio minore alla madre, ex tossicodipendente, la quale aveva deciso di andare a convivere con una delle educatrici che aveva conosciuto in una comunità di recupero. La decisione dei giudici di Brescia era conseguenza di un episodio violento messo in atto dal papà, alla presenza del bambino, ai danni della convivente della mamma. L’uomo era ricorso in Cassazione lamentando la carenza motivazionale della decisione di merito sull’«idoneità sotto il profilo educativo» della famiglia in cui il minore era stato inserito, «composta da due donne legate da una relazione omosessuale». PRINCIPI DA VALUTARE I giudici, secondo il ricorrente, non avevano approfondito se tale tipo di famiglia …

"Il diritto laico", di Stefano Rodotà

È accaduto con la sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto la tesi secondo la quale il “vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale” sia dannoso per “l´equilibrato sviluppo del bambino”. Una operazione di supplenza o, peggio, un´indebita invasione delle competenze parlamentari, come vuole il copione che da tempo viene adottato quando si vuole respingere una decisione giudiziaria politicamente o ideologicamente sgradita? Niente affatto, e per molte ragioni. Considerando le argomentazioni finora rese note, la Cassazione si è mossa su diversi piani. Ha affermato che, di fronte alla mancanza di evidenze scientifiche, l´affermare l´incompatibilità tra pieno sviluppo del minore e vita in una famiglia omosessuale altro non è che un “pregiudizio”, che non può essere posto a fondamento di una decisione giudiziaria (anche se ora viene invocata un´unica e controversa ricerca sugli effetti negativi). Ha preso atto della situazione concreta, sottolineando come fossero proprio le pretese del padre a creare una situazione dannosa per il bambino. Ha adottato una idea ampia di famiglia, che corrisponde al riconoscimento di tutte le “formazioni sociali” …