Tutti gli articoli relativi a: cultura

“Terremoto, dopo lo stop Ue accordo per aiuti all’Emilia” di Marco Mongiello

Bruxelles è arrivato il conto da pagare e tra governi e istituzioni comunitarie è scoppiata una rissa in cui non si guarda più in faccia a nessuno. Ieri Olanda, Finlandia, Germania, Svezia e Gran Bretagna hanno rifiutato di approvare le modifiche al bilancio di quest’anno dell’ Unione europea bloccando, tra le altre cose, i 670 milioni di euro di aiuti già assegnati per il terremoto all’Emilia Romagna e i 180 milioni di euro del programma Erasmus per mandare gli studenti all’estero. La grana è stata rinviata alla riunione dei ministri delle Finanze dei 27 che si terrà martedì, con «l’accordo politico» per salvare i fondi per l’Emilia. Ma la giornata di ieri è stata di fatto il calcio di inizio della più ampia partita sul bilancio europeo per il periodo 2014-2020. Due settimane di negoziati senza esclusioni di colpi che dovrebbero culminare nel vertice dei capi di Stato e di governo del 22-23 novembre. Le dispute sul bilancio, con i relativi negoziati fino a notte fonda, sono un classico dell’Unione europea che va in scena …

Il muro 9 novembre 1989 – Per la caduta del muro di Berlino. Per la caduta di tutti i muri

“Il muro è il più spaventoso strumento di violenza esistente. Non si è mai evoluto, perché è nato già perfetto. E ti accorgi di tutta la sua potenza soltanto quando vedi un muro in funzione. Perché non tutti i muri funzionano; quelli che incontriamo nella vita di tutti i giorni, ad esempio, non sono veri muri. Sono interrotti, oppure hanno delle porte, insomma si possono in qualche modo aggirare o attraversare. È come se fossero degli ordigni disinnescati. Dei muri a salve. Quelli che stanno lí dentro no. Funzionano. E bene. Non c’è niente che ti uccide come un muro. Il muro fa il paio con delle ossessioni interne, cose umane, antiche quanto la paura. Nonostante le apparenze, il muro non è fatto per agire sul tuo corpo; se non lo tocchi tu, lui non ti tocca. È concepito per agire sulla coscienza. Perché il muro non è una cosa che fa male; è un’idea che fa male. Ti distrugge senza nemmeno sfiorarti”. Sandro Bonvissuto, Dentro (2012) ***** Molte barriere hanno separato e separano ancora …

"Omofobia, di nuovo bocciato il testo base", di Maria Zegarelli

Bocciata ancora una volta. Pdl, Lega e Udc non vogliono la legge contro l’omofobia. Ricreano lo stesso asse che ha fatto il blitz sulla legge elettorale e bocciano il testo presentato in Commissione Giustizia alla Camera, da Pd e Idv, nel giorno in cui il governo francese dà l’ok ai matrimoni gay e due Stati americani sia accingono a fare altrettanto. Un’altra brutta pagina scritta da una parte della politica italiana in Parlamento. Il testo base per la legge contro l`omofobia e la transfobia, prevedeva l`estensione della legge Mancino. Ad astenersi da fronte del centro-destra soltanto l’ex ministro Mara Carfagna e Ria. «La battaglia del Pd e dell`Idv ovviamente continuerà in aula dove, per la terza volta, chiederemo di approvare una norma di civiltà di cui il nostro paese ha assolutamente bisogno. Ci vediamo in Aula.», commenta a caldo Paola Concia. Dall’Idv è il responsabili Diritti, Franco Grillini a intervenire: «Grazie all’IdV e alla quota legislativa di cui dispone in quanto opposizione, il testo di legge approderà ai lavori dell’Aula. Lì vedremo se, di fronte …

“Omofobia, di nuovo bocciato il testo base”, di Maria Zegarelli

Bocciata ancora una volta. Pdl, Lega e Udc non vogliono la legge contro l’omofobia. Ricreano lo stesso asse che ha fatto il blitz sulla legge elettorale e bocciano il testo presentato in Commissione Giustizia alla Camera, da Pd e Idv, nel giorno in cui il governo francese dà l’ok ai matrimoni gay e due Stati americani sia accingono a fare altrettanto. Un’altra brutta pagina scritta da una parte della politica italiana in Parlamento. Il testo base per la legge contro l`omofobia e la transfobia, prevedeva l`estensione della legge Mancino. Ad astenersi da fronte del centro-destra soltanto l’ex ministro Mara Carfagna e Ria. «La battaglia del Pd e dell`Idv ovviamente continuerà in aula dove, per la terza volta, chiederemo di approvare una norma di civiltà di cui il nostro paese ha assolutamente bisogno. Ci vediamo in Aula.», commenta a caldo Paola Concia. Dall’Idv è il responsabili Diritti, Franco Grillini a intervenire: «Grazie all’IdV e alla quota legislativa di cui dispone in quanto opposizione, il testo di legge approderà ai lavori dell’Aula. Lì vedremo se, di fronte …

"Non permettiamo alla crisi di contagiare i nostri valori", di Carla Cantone*

Ma cosa ci sta succedendo? Dove è finita la solidarietà, l’idea di libertà e di democrazia, la volontà individuale e collettiva di difendere i diritti di cittadinanza conquistati con le tante battaglie sociali e civili della seconda parte del Novecento? Non sto sostenendo che in quel tempo stavano tutti bene, che c’era armonia, e che i diritti erano sempre rispettati. So bene che non è stato così, anzi abbiamo attraversato anni difficilissimi, con eventi tragici come terrorismo e mafia, stragi eversive e violente. Anni di lotte sindacali e di discriminazione di classe, di un bigottismo che tentava di frenare il cammino delle donne. Malgrado tutto ciò abbiamo strappato diritti nel lavoro, nella società, di riscatto e di emancipazione, di riforme sociali e civili. La casa, la sanità, la scuola, lo Statuto dei lavoratori, la parità fra i sessi, la contrattazione collettiva, le rappresentanze unitarie, la concertazione. Eravamo vicini all’unità sindacale (almeno ci credevamo). Si leggevano più giornali e si guardavano meno dibattiti televisivi. Si contestava la violenza di piazza, e partecipavamo con entusiasmo alle manifestazioni. …

“Non permettiamo alla crisi di contagiare i nostri valori”, di Carla Cantone*

Ma cosa ci sta succedendo? Dove è finita la solidarietà, l’idea di libertà e di democrazia, la volontà individuale e collettiva di difendere i diritti di cittadinanza conquistati con le tante battaglie sociali e civili della seconda parte del Novecento? Non sto sostenendo che in quel tempo stavano tutti bene, che c’era armonia, e che i diritti erano sempre rispettati. So bene che non è stato così, anzi abbiamo attraversato anni difficilissimi, con eventi tragici come terrorismo e mafia, stragi eversive e violente. Anni di lotte sindacali e di discriminazione di classe, di un bigottismo che tentava di frenare il cammino delle donne. Malgrado tutto ciò abbiamo strappato diritti nel lavoro, nella società, di riscatto e di emancipazione, di riforme sociali e civili. La casa, la sanità, la scuola, lo Statuto dei lavoratori, la parità fra i sessi, la contrattazione collettiva, le rappresentanze unitarie, la concertazione. Eravamo vicini all’unità sindacale (almeno ci credevamo). Si leggevano più giornali e si guardavano meno dibattiti televisivi. Si contestava la violenza di piazza, e partecipavamo con entusiasmo alle manifestazioni. …

Lavoro: Ghizzoni, equo compenso subito in calendario

Risposta di civiltà per garantire diritto costituzionale. “Farò tutto quanto è in mio potere per calendarizzare, già nel prossimo ufficio di presidenza, il provvedimento sull’equo compenso e giungere, finalmente, a un esito positivo per una norma attesa da migliaia di precarie e precari dell’informazione. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, scienza e Istruzione della Camera dei Deputati – Non ci possono essere ulteriori indugi nel licenziare in via definitiva una legge, già approvata all’unanimità durante la prima lettura in sede legislativa nella Commissione che presiedo, che impedisca lo sfruttamento del lavoro di donne e uomini che contribuiscono a garantire il diritto costituzionale all’informazione. È la risposta di civiltà che la politica e il Parlamento devono dare – conclude la presidente Ghizzoni – per garantire libertà d’informazione e autonomia del giornalismo.”