Tutti gli articoli relativi a: cultura

“L’assalto delle lobby all’Europa del buon cibo”, di Carlo Petrini

L’Efsa festeggia il suo decimo anniversario. La sigla forse non dirà molto ai più: è l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Si occupa della valutazione dei rischi di ciò che mangiamo. Dopo aver tenuto conto degli studi scientifici esistenti dà un parere all’autorizzazione per il commercio di nuovi prodotti alimentari o produzioni agricole: dagli additivi agli Ogm. La sede di questa Agenzia Europea è a Parma. Essa valuta che cosa può finire nei nostri piatti con un budget annuale di oltre 70 milioni di euro, in buona parte utilizzati per pagare i dipendenti. Un ruolo molto importante che i cittadini forse non hanno ancora imparato a riconoscere, ma di cui invece è ben consapevole chi deve trarre profitto dal mercato alimentare e considera ogni rallentamento, ogni dubbio di carattere scientifico, solo un problema di tipo economico. L’Efsa in questi anni è stata più volte criticata per l’eccessiva morbidezza nei confronti delle pressioni delle lobbies dell’agroindustria e in più di un’occasione ha rivelato la presenza al suo interno di conflitti d’interesse. Soprattutto per ciò che è …

“Asili nido, l’Europa è lontana”, di Rossella Cadeo

Obiettivi europei ancora lontani per gli asili nido. Uno strumento chiave – quello delle strutture destinate ad accogliere i più piccoli – per garantire un sostegno all’occupazione femminile e al tasso di natalità, e che invece è ancora diffuso in maniera assai difforme sul territorio. È questo lo scenario che emerge dall’ultimo dossier a cura dell’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva sull’offerta di strutture comunali. La ricerca prende in considerazione la disponibilità nelle varie aree (province, comuni capoluogo e regioni) e le rette di frequenza, basandosi sia su dati del ministero dell’Interno sia ricavati da un monitoraggio diretto. I posti Ebbene, le strutture comunali su cui possono contare le famiglie superano di poco quota 3.600 e sono in grado di soddisfare circa 147mila richieste di iscrizione. Ma i genitori di un bambino su quattro (il 23,5%) restano in lista d’attesa e sono costretti a rivolgersi altrove. E questo accade nella maggioranza dei comuni dal momento che, secondo il dossier di Cittadinanzattiva, il servizio è garantito in meno di un quinto dei comuni italiani. A concentrare …

“Insulti e nomi storpiati la gogna di Grillo”, di Francesco Merlo

Napolitano è Morfeo, Monti è Rigor Montis, la Fornero è Frignero, Veronesi è Cancronesi, Bersani è Gargamella, Formigoni è Forminchioni. La setta ha un codice di riconoscimento che è fatto di nomi storpiati come Fabio Strazio, di soprannomi come Azzurro Caltagirone, di gogna per tutti: «Dopo che il M5S avrà vinto le elezioni, sono pronti un bel pigiama a righe e una palla al piede per tutti». E è uno sfogatoio triste, la pattumiera del risentimento dove Gad Lerner diventa Gad Vermer e Gad Merder e «io non mi fiderei mai di uno con il naso adunco» e «lo spedirei a passeggiare per Gaza con la papalina da ebreo in testa». Ma Beppegrillo. it è anche la tribù antimoderna che odia i treni: «Le ferrovie sono confini per la natura, bisogna farne il meno possibile». E non per tornare alla civiltà del cavallo ma alla bicicletta, sessanta milioni di biciclette «come i danesi» che sono trasfigurati in eroi del beppegrillismo, proprio come in passato le danesi furono le eroine di Lando Buzzanca: «In Danimarca i …

Affile, «il governo non chiuda gli occhi», di Michele Meta e Roberto Morassut

Oggi in tutta Europa si stanno riproponendo i movimenti ispirati alle varianti più radicali dell’ideologia fascista e nazista. E anche in Italia prendono corpo movimenti negazionisti, che soffiano sul fuoco della crisi economica e che giocano la carta di un nazionalismo etnico e di sangue contro la globalizzazione. Si pone per tutte le forze democratiche e per le istituzioni il tema di un’azione culturale profonda e del pieno rispetto delle leggi. Purtroppo, in molti casi, in Italia occorre prendere atto di una insufficienza dell’attenzione di molte istituzioni che non solo tollerano, ma alimentano certi fenomeni. A pochi chilometri da Roma, per esempio, il sindaco di Affile, Comune con 1500 abitanti, ha deciso di utilizzare fondi pubblici regionali per erigere un Mausoleo alla memoria di Rodolfo Graziani, Ministro della Difesa della Repubblica di Salò e responsabile di crimini di guerra in Etiopia durante il colonialismo fascista. «Patria» e «Onore» sono scolpite dall’amministrazione comunale di Affile sul monumento a Graziani, ai lati della bandiera italiana. Parole fuori luogo per un criminale che avrebbe dovuto essere processato a …

"«Malala Day», un Milione di firme per le Bambine. Contro il divieto dei talebani allo studio", di Anna Meldolesi

Ha solo 15 anni Malala Yousafzai ed è ancora ricoverata, in via di guarigione, in un ospedale di Birmingham in Gran Bretagna. Il 9 ottobre degli uomini sono saliti sul pulmino che doveva riportarla a casa da scuola, nel Nord del Pakistan. Cercavano proprio lei, la ragazza che teneva il diario online. Quella che parlava con i giornalisti, raccontava la sua vita alle prese con la minaccia talebana, difendeva il diritto delle ragazze a studiare. Da quando le hanno sparato alla testa, ferendo anche due compagne, è passato un mese, ma nel mondo sono tanti coloro che non vogliono dimenticare. Decine di migliaia di persone hanno firmato una petizione che chiede di assegnare a lei il prossimo Nobel per la Pace. E l’ex premier britannico Gordon Brown, ora inviato speciale per l’educazione delle Nazioni Unite, oggi è a Islamabad per consegnare oltre un milione di firme al presidente Asif Ali Zardari. Il 10 novembre è il primo «Malala Day» e servirà a rilanciare gli sforzi internazionali per garantire un’istruzione a tutti e a tutte. Perché …

“«Malala Day», un Milione di firme per le Bambine. Contro il divieto dei talebani allo studio”, di Anna Meldolesi

Ha solo 15 anni Malala Yousafzai ed è ancora ricoverata, in via di guarigione, in un ospedale di Birmingham in Gran Bretagna. Il 9 ottobre degli uomini sono saliti sul pulmino che doveva riportarla a casa da scuola, nel Nord del Pakistan. Cercavano proprio lei, la ragazza che teneva il diario online. Quella che parlava con i giornalisti, raccontava la sua vita alle prese con la minaccia talebana, difendeva il diritto delle ragazze a studiare. Da quando le hanno sparato alla testa, ferendo anche due compagne, è passato un mese, ma nel mondo sono tanti coloro che non vogliono dimenticare. Decine di migliaia di persone hanno firmato una petizione che chiede di assegnare a lei il prossimo Nobel per la Pace. E l’ex premier britannico Gordon Brown, ora inviato speciale per l’educazione delle Nazioni Unite, oggi è a Islamabad per consegnare oltre un milione di firme al presidente Asif Ali Zardari. Il 10 novembre è il primo «Malala Day» e servirà a rilanciare gli sforzi internazionali per garantire un’istruzione a tutti e a tutte. Perché …

"Terremoto, dopo lo stop Ue accordo per aiuti all’Emilia" di Marco Mongiello

Bruxelles è arrivato il conto da pagare e tra governi e istituzioni comunitarie è scoppiata una rissa in cui non si guarda più in faccia a nessuno. Ieri Olanda, Finlandia, Germania, Svezia e Gran Bretagna hanno rifiutato di approvare le modifiche al bilancio di quest’anno dell’ Unione europea bloccando, tra le altre cose, i 670 milioni di euro di aiuti già assegnati per il terremoto all’Emilia Romagna e i 180 milioni di euro del programma Erasmus per mandare gli studenti all’estero. La grana è stata rinviata alla riunione dei ministri delle Finanze dei 27 che si terrà martedì, con «l’accordo politico» per salvare i fondi per l’Emilia. Ma la giornata di ieri è stata di fatto il calcio di inizio della più ampia partita sul bilancio europeo per il periodo 2014-2020. Due settimane di negoziati senza esclusioni di colpi che dovrebbero culminare nel vertice dei capi di Stato e di governo del 22-23 novembre. Le dispute sul bilancio, con i relativi negoziati fino a notte fonda, sono un classico dell’Unione europea che va in scena …