Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Aborto, la Consulta salva la legge 194", di Elsa Vinci

Salva la legge sull’aborto. La Consulta ha dichiarato «manifestamente inammissibile » la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 4, il nocciolo della 194, che consente e disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza in Italia. Il ricorso era stato presentato da un giudice tutelare di Spoleto mentre esaminava il caso di una diciassettenne che, tacendo la gravidanza ai genitori, si era rivolta a un consultorio spiegando di «non essere in grado di crescere un figlio». Su un’analoga vicenda, il 10 maggio scorso la Consulta ha respinto l’eccezione di un giudice di Siracusa. Nessuna rivoluzione, dunque. Nonostante le speranze del Pdl. Se la decisione fosse stata diversa, sarebbe saltato l’intero l’impianto della legge. Il giudice di Spoleto aveva sollevato dubbi ritenendo inficiati gli articoli 2 (diritti inviolabili dell’uomo) e 32 (sulla salute) della Costituzione. E ha incardinato la sua tesi su una sentenza della Corte di giustizia europea in materia di brevettabilità dell’embrione, definito «soggetto da tutelarsi in materia assoluta». Le motivazioni della Consulta saranno scritte dal giudice Mario Rosario Morelli, che nel novembre 2008 fu relatore della sentenza …

"Le Biblioteche. Quelle nomine contro ogni regola", di Gian Antonio Stella

Quante altre biblioteche italiane sono nelle condizioni di quella dei Girolamini? Nessuno osi far la parte dell’offeso. Se dalla biblioteca napoletana di Giovanni Battista Vico sono spariti almeno 2.202 libri antichi, ritrovati dalla magistratura in tre differenti garage o depositi di Verona e dintorni legati a Marino Massimo De Caro, l’uomo che si spacciava per laureato e non lo era, si spacciava per professore e non lo era, si spacciava per il principe di Lampedusa e non lo era, vuol dire che poteva succedere. C’è chi dirà: è stato un caso eccezionale. No: nessun asino si è mai levato in volo, nessun uomo è mai rimasto incinto, nessuna gazzella ha mai sbranato un leone. Se a Napoli è successo che un trafficante di libri antichi sia stato nominato direttore di una delle più importanti biblioteche italiane, cioè del mondo, vuol dire che nel nostro sistema può accadere. Esattamente come era già accaduto che l’elettricista Claudio Regis detto «El valvola», sedicente ingegnere (poi processato e condannato per questo) fosse nominato per meriti leghisti ai vertici dell’Enea …

"Il partito? È società civile", di Claudio Sardo

Si può ironizzare sulla scelta del Pd di sostenere per il Cda della Rai Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo, indicati da movimenti della società civile. Si può dire che Tobagi e Colombo non vantino specifiche professionalità (sebbene il ruolo dei consiglieri non dovrebbe essere quello di condirettori aggiunti o di supporto, semmai questa esorbitanza è parte della malattia Rai). Si può dire che il Pd abbia abdicato, con demagogia, alle sue prerogative (e magari la denuncia viene persino dai censori della partitocrazia e dell’occupazione del potere). Si può dire che il Pd si stia arrendendo ai gruppi di pressione che cercano di assaltare il suo quartier generale e che stia rinunciando ai propositi di “partito solido”. (Ma davvero il Pd deve concepirsi come un soggetto in lotta permanente col mondo circostante, come se la sua necessaria autonomia vada vissuta come una ossessione minoritaria?). La scelta di affidare i posti del cda Rai ad alcuni movimenti della società civile ha invece una stretta parentela con le primarie, annunciate da Pier Luigi Bersani quando ancora non è …

"Il divorzio più lungo del mondo", di Maria Novella De Luca

«Siamo stati insieme vent’anni, abbiamo avuto due figli, meravigliosi. Poi, un giorno, era l’estate del 2000, Marco mi ha detto che era finita, nella sua vita c’era un’altra donna, una nuova passione. In fondo me l’aspettavo, se un amore si esaurisce lo si capisce in due, ma i bambini erano ancora piccoli, credevo fosse giusto restare insieme per loro. Ci abbiamo messo 8 anni a dividere le nostre vite, abbiamo sofferto, litigato, ma sono stati i tempi della legge e del tribunale di Napoli a far diventare il nostro divorzio un calvario». Storia di Sara, di Marco e di tutti gli altri. Storie di un’Italia dove per divorziare ci vogliono 4 anni se tutto va bene, e chissà quanto se le cose si mettono male. Avvocati, giudici, due sentenze e migliaia di euro. «Perché la legge prima di tutto ti impone tre anni di attesa — aggiunge Marco, oggi risposato e di nuovo padre — come se la fine di un amore, che si spegne anno dopo anno, fosse qualcosa che si può recuperare Divorzio …

“Tobagi e Colombo nel Cda della Rai”, di Annalisa Cuzzocrea

Sono la scrittrice e conduttrice radiofonica Benedetta Tobagi e l’ex magistrato di Mani Pulite Gherardo Colombo, ora presidente della Garzanti, i candidati delle associazioni al cda della Rai. Il segretario del Pd Bersani: «Siamo orgogliosi di sostenerli». Ma slitta il voto in Vigilanza. E spunta l’ipotesi di Santoro a La7. — Ce l’hanno fatta. A dispetto dei troppi distinguo della vigilia, le associazioni cui il Pd aveva chiesto di mettersi d’accordo su due nomi per la Rai sono riuscite a farlo. Libertà e Giustizia, Libera e il comitato per la libertà di informazione hanno scelto Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi. Se non ora quando ha invece presentato una lista di nomi di donne, chiedendo che il cda sia per metà femminile. Non rema contro, però, la Tobagi era anche una sua scelta. Come anticipato ieri da Repubblica, l’ex magistrato di Mani pulite, che ha passato gli ultimi anni a girare le scuole “spiegando” la legalità e che nel 2009 è diventato anche presidente della casa editrice Garzanti, era sostenuto dall’associazione di don Ciotti Libera. Gli …

"Rai, il governo che serve", di Vittorio Emiliani

Da cittadini e da abbonati dobbiamo augurarci che arrivino designazioni spedite dalle associazioni alle quali, con felice intuizione, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, ha chiesto due nomi da votare per il CdA Rai in Vigilanza. Si tratterebbe di una soluzione non partitica che anche le altre forze dovrebbero adottare per uscire da una palude altrimenti micidiale. Non si cambierà in tal modo il «governo» Rai che l’oscena legge Gasparri fa dipendere dall’esecutivo e dai partiti, ma se ne mitigheranno gli effetti disastrosi. Specie se per il Consiglio di Amministrazione si sceglieranno persone, oltre che oneste, capaci e competenti nella gestione di un’azienda tanto complessa. Il tutto in attesa, ovviamente, della indispensabile riforma della «governance», oggi lontana da ogni formula e garanzia europea. Certo, i conti rappresentano un problema-chiave per la Rai. È in grave crisi la raccolta pubblicitaria drenata, come ad altre tv generaliste, nelle forme più varie e insidiose. La Sipra, nel 2011, è rimasta sotto dell’8,2 per cento rispetto all’obiettivo di 1.050 milioni e il suo 2012 rischia di risultare anche …

Cinecittà: Ghizzoni e De Biase, un paradosso che pesa sulla cultura

Ornaghi apra un tavolo con le organizzazioni dei lavoratori. “Mentre il cinema italiano viene premiato a Cannes, si smantella il suo più importante centro produttivo. – lo dichiarano Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera, ed Emilia De Biasi, Segretaria di presidenza della Camera e deputata della stessa Commissione, dopo la protesta di questa mattina dei lavoratori di Cinecitt à – È solo uno dei tanti paradossi che pesano sulla cultura italiana. Il cinema italiano vive successi internazionali e viene premiato per la qualit à , ma in patria non vi è alcuna prospettiva di sostegno ammodernamento del settore cinematografico, invece – proseguono le deputate – l ’ unico segnale chiaro è lo smantellamento. Chiediamo che il ministro Ornaghi apra un tavolo tra le parti – conclude la presidente Ghizzoni – a partire dalle organizzazioni dei lavoratori, affinché Cinecittà possa continuare ad essere una risorsa importante per il sistema culturale ed economico.”