Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Se la società civile diventa dorotea", di Curzio Maltese

Sono anni che la società civile protesta a ragione contro la lottizzazione. Un rito indegno e ormai intollerabile, come ha dimostrato la reazione popolare all’ultima spartizione della torta apparecchiata fra destra e sinistra sul tavolo delle autorità di garanzia. Ma per una volta che un partito, il primo partito secondo i sondaggi, il Pd, si ravvede, rinuncia alla fetta di nomine Rai e chiama le associazioni a indicare i nomi dei due nuovi consiglieri d’amministrazione di viale Mazzini, ebbene, scatta il panico. Non se l’aspettavano, non sanno che cosa fare. È il ritornello ripetuto dai soggetti coinvolti, «Se non ora quando?», «Libera», «Libertà e Giustizia » e i comitati per la libertà che raccolgono molte sigle di associazioni e sindacali, da Articolo 21 all’Usigrai, in prima fila in questi anni contro lo scempio partitico della prima azienda culturale del Paese. Fra oggi e domani Bersani e il Pd aspettano di ricevere i nomi dei consiglieri. Ma la società civile si divide in correnti, discute, litiga proprio come i partiti, fino al ridicolo di riesumare il …

"La Rai dei tecnici alla prova del video", di Giovanni Valentini

Ma “fare politica” non vuole dire necessariamente “mettersi in politica” […]. Vuol dire essere cittadini informati e partecipare attivamente al dibattito che può cambiare una società democratica. (da “Italia, cresci o esci!” di Roger Abravanel e Luca D’Agnese – Garzanti, 2012 – pag. 155). Se tutto andrà bene, dunque, la prossima settimana la Commissione di Vigilanza nominerà i sette consiglieri di amministrazione della Rai su nove che la legge Gasparri attribuisce al Parlamento. In base alle candidature e ai curricula che nel frattempo saranno stati presentati, e secondo gli attuali rapporti di forza fra i partiti, si procederà alla consueta lottizzazione politica: tre posti al Pdl; uno a testa alla Lega e all’Udc; e infine due di “area centrosinistra” che il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, dopo un ripensamento in extremis, ha chiesto di indicare a quattro associazioni della società civile. In ogni caso, non cambierà la “governance” ed è chiaro fin d’ora che l’ex maggioranza di centrodestra continuerà a controllare il cda della Rai. Ai sette consiglieri di estrazione parlamentare, vanno aggiunti infatti il …

"Sinistra e società civile", di Michele Prospero

Nelle accese polemiche scoppiate dopo le (talune) infelici nominealle Autority, è tornata a risuonare con ritrovato vigore una antica litania contro la partitocrazia. C’è sicuramente qualcosa di stucchevole in un folto professionismo dell’antipartitocrazia che galoppa intrepido in una età di partiti assenti o precipitati in gravi dilemmi esistenziali. E tuttavia, dopo aver eliminato la fastidiosa coltre ideologica, ravvisabile nel lamento di chi maltratta i partiti come escrescenze e si promuove come il solo interprete autorizzato della società civile, resta comunque irrisolto il nodo del raccordo tra la funzione delle rappresentanze e le sfere dell’agire sociale. È almeno da vent’anni che opera una secca contrapposizione tra la società civile e quella politica. La seconda Repubblica in origine è nata proprio in nome della società civile liberata che rifiutava la politica percepita come contaminata dal malaffare e conquistava le postazioni del potere senza più l’esigenza di ricorrere ai soggetti della mediazione. La rude società delle partite Iva, della microimpresa disseminata nei territori si incamminò con successo lungo la strada della autorappresentazione. E, per tutto l’arco del ventennio, …

"Il sonno dei Bronzi", di Francesco Merlo

A Reggio il Comune sfida ogni giorno la bancarotta. La settimana scorsa un imprenditore creditore è arrivato davanti al municipio con l’ufficiale giudiziario e con un camion: voleva sequestrare e portar via mobili, computer… I Bronzi non sono solo arte e storia ma economia, come una Madonna che piange, un padre Pio taumaturgo, un mago che l’azzecca, la rondine che fa primavera. E non solo per i grandi investimenti come i 30 milioni stanziati per il Museo, ma anche per il piccolo mercato, sino all’imbroglio di quell’ex avvocato di Scilla che per sbarcare il lunario si offriva come guida agli stranieri per un tour nei luoghi dei Bronzi, nella città-santuario: qui sorgeva la palestra dove si allenavano, qui c’era la casa di Chrestos e qui invece abitava Erastos, e alla fine il cicerone esibiva pure l’ultimo discendente: un vecchio sordomuto: «Achaikos estin», greco è. In realtà i veri eredi dei due guerrieri, in senso testamentario, sono i restauratori che dopo 2400 anni di vita dei Bronzi in salamoia sono giustamente intervenuti la prima volta: otto …

“Rai, il Pd voterà i candidati della società civile”, Annalisa Cuzzocrea

Una lettera aperta alle associazioni che si sono battute per la libertà e il miglioramento dell’informazione: «Scegliete due candidati per il cda Rai, il Pd li voterà». Pier Luigi Bersani esce dall’angolo. Dopo aver spinto per un cambio di governance che non è arrivato – nonostante l’intenzione di Monti di dare più poteri al direttore generale – il segretario democratico aveva deciso: «Noi non partecipiamo alle nomine ». Una mossa che, fuori e dentro il partito, era stata letta come un azzardo. Non partecipare significa non finire nel calderone delle proteste, com’è successo per i casi di Privacy e Agcom, ma vista l’intenzione del centrodestra di andare avanti, avrebbe significato anche lasciare che il Pdl facesse incetta di consiglieri. Così, Bersani martedì ha cominciato a scrivere. La lettera l’ha completata ieri, l’ha diffusa in serata. È diretta alle associazioni Libera, Se non ora quando, Libertà e Giustiziae Comitato per la libertà e il diritto di informazione (che tiene dentro Federazione nazionale della Stampa, Articolo 21, Usigrai e altre sigle). Parla di una Rai «umiliata da …

"Cultura, arte, spettacolo. C’è un’Italia che cresce", di Flavia Amabile

Presentati ieri a Roma i dati sui consumi culturali nazionali nel 2011 il bilancio è positivo: rinunciamo a tutto, ma non a mostre e teatro. Con i tempi che corrono, trovare un pezzo di economia in crescita non è facile. Eppure ne esistono, e ne esiste uno in particolare: la cultura. Considerata per anni un pozzo senza fondo di spese, maltrattata ai tempi di Giulio Tremonti, ministro dai superpoteri sui conti pubblici, che sosteneva che con la cultura non si mangia, ora i dati del rapporto annuale di Federculture sostengono proprio il contrario. Sono in aumento i visitatori alle mostre (+14%) e nei musei (+7,5%). Successo costante per eventi e Festival (+10% il Festivaletteratura di Mantova. Gli italiani hanno le tasche vuote, hanno tagliato le spese in vestiti ma non quelle sulla cultura. La spesa delle famiglie nel 2011 ha sfiorato i 71 miliardi di euro con un +2,6% rispetto al 2010. Tutto andrebbe a meraviglia se oltre agli italiani, che come consumatori e come sponsor non hanno mai smesso di crederci, anche i governi …

"Coppie di fatto, pronto il testo Pd. Il no di Fioroni", di Maria Zegarelli

Il comitato presieduto da Bindi presenta domani le sue proposte: sì ai diritti delle coppie gay, no ai matrimoni. Il senatore ex popolare: «Il segretario dovrebbe occuparsi piuttosto di crescita, giovani, famiglia». Martinelli, responsabile Pd: «Fioroni usa strumentalmente il tema dei diritti civili». Fuoco alle polveri. Ci ha pensato Beppe Fioroni che in un’intervista ad Avvenire ha criticato Pier Luigi Bersani per aver auspicato una legge sulle coppie di fatto. Antica ferita del Partito democratico il dibattito interno sul riconoscimento delle unioni civili. Per il giornale dei vescovi italiani, poi, una legge così di fatto aprirebbe ai matrimoni gay. Ipotesi che Fioroni vede come fumo negli occhi. «Io mi aspetto primarie di programma. Di contenuti. E mi auguro che i grandi temi possano essere raccolti da Bersani, che sia lui a declinare lavoro, crescita, giovani e famiglia», dice l’ex ministro. Ma, aggiunge, se lui, cioè Bersani, non c’è, allora «sarei costretto a riflettere e, magari, a muovermi». Si delinea l’ipotesi di una nuova candidatura alle primarie? Fioroni non conferma e non smentisce, ma intanto crea …