Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Se il diritto ha il dovere di pensare al futuro", di Gustavo Zagrebelsky

Il costituzionalismo si trova oggi di fronte alla sfida, che è una vitale necessità, di allargare lo sguardo in una nuova dimensione, finora ignorata: il tempo. Per introdurre questo argomento con una digressione, prendo a prestito dal volume dell´archeologo-antropologo Jared Diamond, intitolato Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere (Einaudi), la storia di Pasqua, l´isola polinesiana a 3700 chilometri a est delle coste del Cile, scoperta dagli europei nel 1722, celebre per i 397 megaliti. Pasqua, quando gli esseri umani vi posero piede alla fine del primo millennio, era una terra fiorente, coperta di foreste, ricca di cibo dalla terra, dal mare e dall´aria, che arrivò a ospitare diverse migliaia di persone, divise in dodici clan che convivevano pacificamente. Quando vi giunsero i primi navigatori europei, trovarono una terra desolata, come ancora oggi ci appare: completamente deforestata, dal terreno disastrato e infecondo, dove sopravvivevano a stento poche centinaia di persone. L´enigma di Pasqua, per com´è stato sciolto dagli studiosi, è un grandioso e minaccioso apologo su come le società possono distruggere da sé …

"Tv, quel regalo da 16 miliardi", di Giovanni Valentini

Vi sembrano pochi, in questi tempi di vacche magre o magrissime, 16 miliardi di euro? Sono più di quelli – soltanto 11, si fa per dire – dell´ultima manovra d´emergenza chiesta dall´Unione europea al nostro Paese. Eppure, lo Stato italiano non appare tanto interessato a sfruttare un cespite di sua proprietà, stimato appunto intorno ai 16 miliardi, come se fosse incedibile al pari del Colosseo o della Torre di Pisa. E invece, questo è orientativamente il valore delle frequenze che il governo Monti potrebbe ancora ricavare dalla banda televisiva superstite (Uhf), in aggiunta ai 3,5 già incamerati, se revocasse o correggesse la decisione di “regalarle” agli operatori tv – in primis Rai e Mediaset – ratificata dal fu governo Berlusconi, contro cui s´è schierata ora Sky ritirandosi polemicamente dalla gara. Se noi, poveri cittadini e contribuenti, dobbiamo accettare la reintroduzione dell´Ici sulla prima casa e l´aumento degli estimi catastali per salvare la Patria, non sarebbe il caso allora di rivalutare anche le frequenze televisive che appartengono allo Stato e sono quindi un bene comune? Posto …

"Ci salveremo con la cultura", di Federico Orlando

Fermo al semaforo, guardo il manifesto che annuncia da questa mattina, per tre giorni, il convegno nazionale del Pd sulla cultura. Nel frattempo, la radio trasmette in diretta la relazione del ministro degli esteri Giulio Terzi in una sede parlamentare. Mi colpisce, nell’eloquio del diplomatico, la bellezza della lingua italiana: tanto più che in mattinata, ascoltando una rassegna stampa, ero rimasto allibito alla notizia che sulla prima pagina di Libero campeggiava una gigantesca vignetta, il presidente Monti “vestito da vescovo con un gigantesco mitra sulla testa”. Una precauzione in vista di altri incontri con la Merkel? Forse, solo analfabetismo di ritorno, il virus che colpisce un italiano su tre, giornalisti compresi. Me lo conferma poco dopo un’altra collega, che annuncia la ripresa del question time alla camera, e ricorda che l’interrogante ha un minuto per illustrare la sua questione, e altri due minuti dopo la risposta del ministro per spiegare «se è fiducioso o no». Voleva dire «soddisfatto o no». Comunque sia, il Pd organizza il convegno nazionale sulla cultura, il Corriere informa che l’Italia …

"Predoni dell'arte, impuniti per legge", di Gian Antonio Stella

«Italia, saccheggio del paradiso dell’arte». Il nuovo ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi si stampi in testa questo titolo del Mundo. E cambi finalmente, subito, una legge infame. Quella che consente di arrestare un pensionato che ruba scatolette di tonno al supermercato ma non il trafficante che ha in mano il Cratere di Eufronio o altri pezzi da milioni di euro. Per l’Ufficio delle Nazioni Unite di Vienna che se ne occupa, il traffico illegale di opere d’arte è il quarto business del crimine mondiale dopo i traffici di droga, armi e denaro riciclato. E l’Italia è il Paese in assoluto più colpito. «Il sacco di Roma dei Lanzichenecchi nel 1527 e le spoliazioni napoleoniche dell’Ottocento sono eventi che impallidiscono se messi a confronto al volume dei furti del giorno d’oggi, sempre più “sponsorizzati” dalla criminalità organizzata», ha scritto Avvenire riprendendo il Rapporto sulle Archeomafie redatto dai carabinieri del Comando tutela patrimonio artistico, che insieme coi cugini della Guardia di Finanza tentano da anni di arginare come possono l’emorragia. Mettono a segno spesso colpi formidabili. …

"La maschera caduta", di Roberto Saviano

È una rivoluzione per chi si occupa di mafie. La sentenza del Tribunale di Milano del 19 novembre, con le 110 condanne al processo sulla ‘ndrangheta al Nord, e l´inchiesta che ha portato all´arresto di un giudice cambiano la storia del potere – non solo criminale – del nostro Paese. La sentenza e questa inchiesta sono di carattere epocale perché mostrano una volta per tutte che le mafie comandano anche e soprattutto nell´economia del Nord Italia. Al Sud agiscono nelle modalità più violente, sia militari sia di accaparramento degli appalti. Considerano il Mezzogiorno come un territorio a loro completa disposizione. Il Nord, invece, è il luogo del silenzio facile, degli affari redditizi, dell´inesistente cultura dell´antimafia nelle istituzioni e di una robusta omertà da parte di tutti. Un luogo perfetto. Il meccanismo di insediamento è capillare. L´imprenditoria del Nord Italia ha un canale di approvvigionamento di capitali attraverso il narcotraffico. L´economia italiana che già da anni subisce una progressiva crisi ha trovato nel territorio dell´illegalità capitali freschi. Soprattutto liquidi. L´insegnamento che emerge dalle carte dell´inchiesta porta …

PD 3 e 4 dicembre a Roma: Stati generali della Cultura

Sabato 3 e domenica 4 dicembre si terranno a Roma gli Stati generali della Cultura. Un appuntamento, organizzato dal PD dopo i lavori di oltre settanta assemblee svoltesi in tutta Italia, nel corso del quale professionisti e operatori della cultura e dello spettacolo, esperti, studiosi, associazioni e forze sociali si confronteranno sulle prospettive del settore affinché l’Italia torni ad essere fabbrica di cultura, laboratorio di innovazione e creatività. La due giorni democratica, che si svolgerà alle ex Officine Marconi (via Biagio Petrocelli, 147), si aprirà sabato alle ore 9.30 con la relazione di Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione del Pd, e si concluderà, domenica 4 dicembre, con l’intervento del segretario, Pier Luigi Bersani. Agli Stati generali parteciperanno il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi e il sottosegretario, Roberto Cecchi. Interverranno, inoltre, Walter Veltroni, Stefano Fassina, i parlamentari del Pd delle commissioni Cultura di Camera e Senato. Saranno presenti, tra gli altri, Silvia Ballestra, Ettore Bernabei, Michela Borsari, Gianrico Carofiglio, Vincenzo Cerami, Stefano Di Battista, Roberto Esposito, Carlo Freccero, Massimo Ghini, Pietro Guzzo, Adriano La …

"Come dare un senso alla vita", di Michela Marzano

Esiste un diritto di morire? Si può legittimamente programmare la propria morte, facendosi aiutare da un medico? Ognuno di noi ha sicuramente il diritto di essere riconosciuto come soggetto della propria vita fino alla fine, anche in punto di morte. Perché anche la morte fa parte della condizione umana e, un giorno o l´altro, ci ritroveremo tutti lì, magari impotenti di fronte alle decisioni che altri vorranno prendere al nostro posto, cercando di essere rispettati almeno un´ultima volta, soprattutto quando non c´è più niente da fare… Non per questo, però, si deve poi banalizzare la questione dell´eutanasia, e pensare che non ci sia nessuna differenza tra il lasciar morire e il far morire, il suicidio e il suicidio assistito. È per questo che in Francia, dal 2005, esiste una legge che cerca di mettere un po´ di ordine all´interno del dibattito sull´eutanasia e che distingue in modo chiaro il suicidio assistito, che resta illegale, dalla fine di ogni tipo di accanimento terapeutico – anche se poi interrompere le cure ha come conseguenza la morte del …