Tutti gli articoli relativi a: cultura

Niente soldi all’editoria così si uccidono le testate «scomode», di Roberto Monteforte

«È una volontà politica», denuncia il Comitato per la Libertà e per il diritto all’Informazione. Rischiano di sparire centinaia di realtà editoriali che non rispondono alle logiche del mercato ma che esprimono la voce dei territori e della società civile. Un appello al presidente della Repubblica è un gesto estremo. Da allarme rosso. Questa volta il pluralismo dell’ informazione è veramente a rischio. Un’intera realtà editoriale, quella dei giornali di idee e non profit, delle testate cooperative e politiche di ogni orientamento – da Liberazione e il Manifesto sino al Secolo d’Italia e alla Padania, da l’Unità a Avvenire e al Riformista, sino a Nuova Ecologia, Rassegna Sindacale e ai settimanale diocesani che assicurano l’informazione locale – da gennaio rischiano di dover chiudere. Sono le voci spesso scomode delle idee, di realtà editoriali che non rispondono alle logiche del mercato, che esprimono la voce dei territori e della società civile, che rischiano di sparire. Lo dicono drammaticamente le cifre. Invece dei 184milioni di euro previsti dal Fondo per l’editoria per il finanziamento “diretto”, l’anno prossimo …

"Quel terrone di Virgilio", di Massimo Gramellini

Leggo sul blog «L’Indro» che un assessore leghista di Mantova (capitale delle zucche, anche di quelle vuote) si oppone fieramente alle celebrazioni con cui la città sta onorando in queste settimane il suo figlio più famoso, Publio Virgilio Marone. Già la professione del Marone, poeta, deve aver insospettito l’assessur. I poeti sono gente che produce chiacchiere, mica truciolato e tantomeno fatturato (se non molti secoli dopo la morte, sotto forma di libri di testo adottati dalle scuole rosse). Inoltre il Marone era un traditore. Scriveva in una lingua astrusa: il latino. Ed era emigrato al Sud. Non solo a Roma ladrona, dove aveva bazzicato il governo centralista di un certo Augusto Imperatore. Addirittura più giù, nelle ville campane e sicule del suo sponsor Mecenate. Non pago, era andato a morire in Puglia, che allora si chiamava Calabria (tant l’è i’stess), e si era fatto seppellire a Napoli, in attesa di finire giustamente all’Inferno con quel cattolico di sinistra, il Dante. E nessuno salti su a parlare di macchina del fango: il Marone ha confessato tutto. …

"Un Paese che dimentica il futuro", di Gianni Riotta

L’Italia comincerà a vendere titoli di Stato anche su internet, con una campagna pubblicitaria ad hoc, a partire dalla primavera 2012. Il successo di analoghe iniziative di banche private (Mediobanca tra le altre) spinge online il ministero del Tesoro, impegnato l’anno venturo in un safari a caccia di 250 miliardi di euro, per sostenere il famelico debito dei 1900 miliardi. Sembrerebbe una notizia positiva, anche le nuove tecnologie mobilitate per salvare il Paese e l’euro, se non cadesse, nelle stesse ore, l’occhio sul Punto D, della «Lettera di intenti» che il governo ha inviato all’Unione europea promettendo riforme strutturali contro la crisi e per la crescita. Il Punto D si ammanta di un titolo cruciale «Sostegno all’imprenditorialità e all’innovazione», è lungo appena 16 righe, e non ha il tono un po’ da vecchio notaio del resto del documento, tra un antiquato «Resesi» e un burocratico «Efficientamento». Il «sostegno all’imprenditorialità» è replica dell’agenda proposta dal 2008, ma la vera sorpresa – negativa – è sull’«innovazione». Perché delle 16 righe non una, anzi neppure una parola, è …

"Tagli all’editoria, se il bavaglio del governo costerà più del sostegno", di Gabriella Monteleone

L’incertezza è regnata ogni anno con questo governo. Fondi sì, no, forse. Ora non si balla più: cento testate no profit, edite da cooperative e politiche chiuderanno, almeno cinquanta già da dicembre. Non è il “solito” allarmismo. L’intendimento è proprio quello di spegnere la “musica” e la crisi economica, pure innegabile, c’entra poco. Perché i tagli al fondo dell’editoria che massacreranno pluralismo dell’informazione e posti di lavoro costeranno ben più del presunto risparmio, oltre a non essere certo decisivi a sanare i conti dello stato. È ora di fare chiarezza e di non aggrapparsi al pretesto “Lavitola-Avanti!” e al qualunquismo diffuso che mette nel calderone della casta e dei privilegiati anche le risorse per l’informazione vera, anche se scomoda. Perché i 194 milioni previsti dal Fondo per il 2011 (e tre anni fa erano 450) sono «apparenti : Tremonti con la legge di stabilità ne ha eliminati 75. Dei restanti 119 ne andranno via 50 per il debito che lo stato ha con Poste italiane (per facilitare le spedizioni) e altri 40 servono per il …

"Quella mamma normale vietata agli under 14", di Natalia Aspesi

Non ci dovrebbero essere “minori di anni 14” a vedere “Quando la notte”, il nuovo film di Cristina Comencini. Lo ha deciso la commissione di censura, il che come si sa, obbligherà gli esclusi, in questo caso i ragazzini, come sempre avidi di disubbidienza, a fare di tutto (ci sono tredicenni che sembrano maggiorenni) per poterlo vedere. Avessero riflettuto più realisticamente, i censori sarebbero stati zitti: perché un film come questo, molto adatto alle signore e a coppie intelligenti, è di quelli che poco attirano i bambini; infatti non è un cartone animato, non è una fiabona 3D, non ci sono pirati e neppure terminator. Ci sono molte bellissime montagne innevate, ma non basta certo a distogliere i piccini da altri svaghi molto più pericolosi ma di cui la censura non si occupa. Come giustamente, per carità, non si occupa delle notizie di cronaca che almeno un paio di volte al mese raccontano di buonissime mamme (e babbi) assassini della loro prole, anche a tre per volta, senza contare che non è da meno la …

"Pompei, cedono altri due muri. Uno era stato appena ristrutturato", di Luca Del Fra

L’ultimo crollo di Pompei, avvenuto ieri, ha interessato due muretti di recente fabbricazione: uno delimitava la necropoli esterna a porta Ercolano, in via dei Sepolcri, l’altro era un muro di contenimento. Cosa vedrà il commissario Unione Europea Johannes Hahn oggi nella sua visita a Pompei finalizzata a sbloccare il finanziamento di 105 milioni di euro per il sito archeologico? Potrà osservare come oltre ai crolli che si susseguono da quasi due anni di Domus,terrapieni, Scholae e antiche mura, ora vengano giù perfino le costruzioni moderne. L’ultimo crollo di Pompei, avvenuto ieri, ha interessato infatti due muretti di recente fabbricazione: uno delimitava la necropoli esterna a porta Ercolano, in via dei Sepolcri, l’altro era un muro di contenimento. Come nel caso del muro sgretolatosi venerdì, la causa sarebbero le recenti piogge, ma decisiva è l’annosa incuria del sito. La soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro certifica non esserci stato «alcun coinvolgimento di strutture di interesse archeologico» ma, bontà sua, in una situazione così tragica qui non si teme di cadere nel ridicolo, visto che «manufatti di recente fabbricazione» …

Biennale. Ghizzoni, Galan adesso scelga il presidente in base a competenze

“Le parole arroganti pronunciate dal ministro Galan rispetto alla bocciatura della nomina di Giulio Malgara a presidente della Biennale di Venezia sono assolutamente ingiustificate. L’esito del voto suggerirebbe cautela tanto nelle dichiarazioni quanto negli atti da assumere. Evidentemente in ministro non si è posto l’obiettivo di scegliere il candidato migliore in base alle competenze per ricoprire un ruolo così prestigioso, bensì quello di gratificare personalmente la fedeltà di un amico”. Lo dice Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera. ****** Biennale. Pd, Galan riveda la scelta di nominare Malgara “Il ministro Galan ha poco da essere soddisfatto dopo la bocciatura, da parte della commissione Cultura, della nomina di Giulio Malgara a presidente della Biennale di Venezia. Questo voto dimostra che sarebbe opportuno coinvolgere anche le istituzioni locali e nazionali prima di calare dall’alto le nomine. Il presidente della Biennale, manifestazione di prestigio internazionale, non può essere trattato alla stregua di un qualsiasi direttore marketing, figura che può essere individuata all’interno del Cda; e questo al di là della persona di Malgara. Galan adesso …