Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Diritto di cronaca senza bavaglio", di Giovanni Valentini

Quanti sono, esattamente, i cittadini italiani che vengono sottoposti a intercettazioni telefoniche, su ordine della magistratura per esigenze investigative? Gli ultimi dati del 2009 dicono 120 mila utenze per circa 80 mila persone, cioè lo 0,2% della popolazione. E quanti sono gli intercettati che vengono danneggiati dalla diffusione delle registrazioni sui giornali o sugli altri media? Qui non esistono cifre ufficiali, ma si può ragionevolmente calcolare che siano un numero davvero minimo. Ma, allora, di che cosa stiamo parlando? Di quali violazioni della privacy o dei diritti fondamentali? E perché il governo e la sua maggioranza posticcia, proprio nel pieno di una drammatica emergenza economica che minaccia tutti, vogliono approvare al più presto la legge-bavaglio sulle intercettazioni che riguarda in realtà pochi o pochissimi cittadini? Qual è la ragione di tutta questa urgenza? La risposta è soltanto una: per impedire all´opinione pubblica di essere informata in modo tempestivo e completo sul malaffare, sulla corruzione, sui rapporti incestuosi tra politica ed economia. Tutto il resto non conta. O meglio, conta certamente che anche un solo cittadino …

"ll pubblicitario di Silvio al comando della Biennale", di Natalia Aspesi

La nave sta affondando, e si distribuiscono gli ultimi salvagenti, agli amici naturalmente: basta aver fatto tanti anni fa jogging con il premier, quando ancora le sue ginnastiche erano innocenti, per essere ricompensato con l´incarico culturale più prestigioso non solo dell´Italia ma anche d´Europa: la presidenza della Biennale di Venezia. Via Paolo Baratta, che ha ricoperto l´incarico dal 1998 al 2001 e poi dal 2008 alla fine di quest´anno, entra Giulio Malgara, che pur non essendosi mai occupato né d´arte contemporanea, né di cinema, né di architettura, né di teatro, né di musica e neppure di danza, le sei sezioni della Biennale, ha un fiammeggiante curriculum culturale: sin dall´inizio della sua luminosa carriera, si è occupato con grande successo di calzature, di alimenti per cani e gatti, di olio di mais, della bevanda dello sport, di acque minerali, di pasta liscia e ripiena, di prodotti da forno senza glutine. Comunque la presidenza è una sua vocazione, infatti è stato presidente (adesso onorario) dell´Upa, (utenti pubblicitari associati) e lo è dell´Auditel, da lui fondato. Nominato dal …

"La rivolta contro il potere e le tentazioni populiste", di Carlo Galli

L´illusione tecnocratica, l´assalto ai governanti “tutti ladri e corrotti”: analisi di un fenomeno che da decenni attraversa la storia della Repubblica. L´indignazione non è contro un sistema da abbattere ma contro un ceto che ha deluso e che viene rifiutato con la stessa energia con cui lo si era amato. C´è già chi si prepara a sfruttare ancora una volta, dopo la prima nel 1994, la stanchezza dei cittadini per costruirci sopra una nuova carriera. Antipolitica è molte cose. È la disperazione di Adelchi morente: «non resta che far torto o patirlo. Una feroce forza il mondo possiede». La politica ha in sé, per sempre, lo stigma del peccato, della violenza che si replica nei secoli. Antipolitica è essere persuasi che la politica è l´Inferno in terra. Antipolitica è anche l´ostinazione di Antigone a uscire dall´implacabile logica amico/nemico che il re Creonte codifica nelle sue leggi: chi ha combattuto contro la città va messo al bando dall´umanità, anche da morto; va escluso dalla sepoltura. Ma un´uscita verso una comunità d´amore e non d´odio – quell´uscita …

"La tirannia della maggioranza", di Stefano Rodotà

Davvero i diritti rischiano di non abitare più in Italia. Abbiamo già accumulato abbastanza discredito internazionale per l´incapacità di gestire la crisi. E anche per l´impresentabilità oltre frontiera del Presidente del consiglio. Ora si è fatta ancor più palese la vocazione censoria della maggioranza di centrodestra con le ultime iniziative contro la libertà d´informazione, e il mondo comincia a guardarci con il giusto sospetto verso chi mescola prepotenza e ignoranza. Prepotenza, perché siamo davvero di fronte ad uno di quei casi classici di “tirannia della maggioranza”, della quale parlò Alexis de Tocqueville, i cui scritti i sedicenti liberali italiani non hanno nemmeno annusato. Ignoranza, rivelata dal modo in cui è stata affrontata la questione dell´informazione e della conoscenza su Internet, con norme incompatibili con la natura stessa della rete, come ha denunciato proprio oggi Wikipedia, con una pagina che già sta facendo il giro del mondo (la parziale marcia indietro su questo aspetto della legge non fa venir meno il discredito che già ci è caduto addosso). I fatti di ieri sono chiarissimi. Con il …

"La mitezza e i limiti della politica: un esempio", di Giorgio Napolitano

Debbo dire che mi era completamente sfuggita la pubblicazione, nel 2009, del libro di Mino Martinazzoli (con Annachiara Valle). Uno strano democristiano. D’altronde, l’autore di certo non aveva fatto nulla per promuovere quel suo libro di «ricordi» presentati, nel modo spoglio e riduttivo che gli era proprio, come «nient’altro che vaghe spigolature, ormai consumati nel loro tempo».L’ho letto e ne scrivo ora che Martinazzoli non c’è più, e ne scrivo non solo per colmare una mia disattenzione né solo per la stima e l’amicizia da cui fummo legati, ma perché mi ha fortemente colpito. E la ragione è presto detta: in questo libro si ritrova nella sua interezza e coerenza una figura singolare e rilevante di protagonista della vita pubblica italiana, e insieme una rappresentazione genuina, coraggiosa, non scontata, di due decenni cruciali, quelli nei quali si avviò a conclusione e si chiuse una intera fase storica dell’Italia repubblicana. Vengono messi a fuoco nel libro fatti ed episodi — anche per aspetti inediti — che Martinazzoli visse in prima persona; ed emergono i tratti di …

Il Nobel ai nuovi "cacciatori di microbi", di Eugenia Tognotti

C’è un libro, letto da bambino, che ha avuto una parte fondamentale nella scelta dell’immunologo Bruce Beutler – il più giovane dei tre scienziati insigniti ieri del premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina – di dedicarsi all’ambito di ricerca che lo ha portato a cercare «i guardiani della risposta immunitaria con cui l’uomo e altri animali si difendono contro l’attacco di batteri e altri microrganismi». Si tratta di un classico, «I cacciatori di microbi», pubblicato per la prima volta nel 1926 e scritto dal batteriologo statunitense, Paul de Kruif, il quale, attraverso le biografie scientifiche di undici scienziati – tra cui Lazzaro Spallanzani, Louis Pasteur, Robert Koch – ricostruisce l’epopea della batteriologia e le scoperte del ruolo dei germi nelle malattie infettive. L’interesse per i microbi e per il loro terrificante potere distruttivo – ha raccontato, qualche tempo fa, Beutler in un’intervista – riguardava, naturalmente, l’altra faccia della medaglia: la complessità e la straordinaria perfezione e bellezza del sistema immunitario, che si è evoluto per difenderci contro i microbi, ma non solo. Per …

"Che cosa ci insegnano i bambini disabili", di Isabella Bossi Fedrigotti

Ci sono storie che vanno a toccare i nervi scoperti di una società, la nostra, all’apparenza così sicura di sé. In questo caso storie, tra loro opposte, di bambine down: una esclusa dalla fotografia di classe in una cittadina della Basilicata, l’altra invece fotografata e mostrata per amore dalla propria madre americana. Storie di handicap infantile. Ed ecco che la Rete si infiamma, s’indigna, soffre e gioisce. La discussione comincia con due articoli sul Corriere, di venerdì e sabato, poi continua con un intervento sul blog La 27esimaora. Ma presto tracima, moltiplicandosi, su altri forum. Il tema del dibattito è, appunto, l’handicap infantile, in particolare la sindrome di Down. Hanno scritto padri e madri, zii, fratelli, parenti, vicini di casa, narrando la vita con un bambino Down. Vita non facile, vita spesso faticosa. Ansie e angosce, riguardanti, sì, il presente, è cioè l’organizzazione quotidiana, la custodia e la salute, sovente malferma, dei piccoli «diversamente abili», nonché le reazioni non sempre garbatissime degli altri, però riguardanti assai di più il futuro lontano. Ansie e angosce che …