Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Il lavoro domestico è soltanto un hobby", di Bruno Gambarotta

Sono finiti i bei tempi, quando c’era un solo tipo di famiglia e un solo tipo di cittadino italiano! Era un gioco da ragazzi allora compilare il questionario per il censimento. Adesso come ti muovi sbagli o perdi un pezzo per strada. Sono mutati pressoché tutti i ruoli, ma quello di suocero/a non solo permane ma si allarga. Infatti è «suocero/a dell’intestatario dell’alloggio anche il genitore (o coniuge del genitore) del convivente dell’intestatario». Perciò se io sono gay e convivo con il mio partner a casa di mio padre e della sua nuova moglie, lei, le piaccia o meno, è la suocera del mio compagno. Alla domanda sullo stato civile «devono rispondere tutte quelle persone che hanno contratto almeno un matrimonio. In caso di più matrimoni indicare la data dell’ultimo». (E’ impossibile ricordarseli tutti). Il censimento si propone di scattare un’istantanea dell’Italia il giorno 9 ottobre 2011. A quella data «le persone coniugate che non vivono più con il proprio coniuge devono barrare separato di fatto se è a causa di uno stato di crisi …

"Il pericolo del doppio populismo", di Nadia Urbinati

Le prime pagine dei maggiori quotidiani del mondo propongono ripetutamente immagini dell´aria di rivolta che si respira nelle capitali di quasi tutti i Paesi democratici mescolata a quella dei lacrimogeni. Uomini e donne ordinari sono da una parte della barricata; i guardiani dei loro rappresentanti dall´altra. Contestazioni e rivolte di cittadini democratici che si sono trovati poveri in poche settimane, senza casa da un giorno all´altro, o semplicemente esasperati per non essere ascoltati dai loro governi e parlamenti. È lecito e legittimo prendersela con chi mostra la faccia del potere politico, poiché il diritto di voto fa proprio questo: indica con nome e cognome chi deve occuparsi degli interessi generali e pretende che per grandi linee li faccia. Chi promette lavoro e crescita, chi promette “felicità” e benessere non può impunemente operare in modo da creare l´opposto. Dunque, se le sostanziali responsabilità del declino del sogno occidentale sono invisibili all´occhio dell´opinione, è giustificato che la contestazione prenda di mira le seconde file del potere, coloro che siedono nei parlamenti e nei governi nazionali, poiché ad …

«Siamo entrati nel dopo Einstein?», di Marco Cattaneo *

Il risultato coinvolgerebbe tre delle più importanti idee del XX secolo: la relatività speciale di Einstein, la teoria dei campi elettromagnetici e quella elettrodebole. Come cambierebbe la fisica se si andasse più veloce della luce L´esperimento del Cern è finito in prima pagina su tutti i giornali del mondo: se davvero il neutrino fosse più veloce della luce si aprirebbe una nuova era. Non solo per la comunità degli studiosi. Tre delle idee più importanti del XX secolo dovrebbero essere riviste: tra queste la relatività speciale. In attesa di conferme dai fisici, vediamo cosa succede quando la scienza cambia paradigma Fino alla fine dell´Ottocento i fisici erano convinti che lo spazio fosse pervaso di un mezzo invisibile attraverso il quale si propagava la luce: l´etere luminifero. La sua esistenza era necessaria per conciliare le leggi della fisica, e in particolare il principio di relatività galileiano con le equazioni di Maxwell che descrivono il legame tra il campo elettrico e il campo magnetico, da cui emergono le onde elettromagnetiche, che comprendono la luce visibile. Così, nell´ultimo …

"La difficile coesione sugli interessi comuni", di Giuliano Amato

E’ segno dei tempi che si legga una lettera della Banca centrale europea al nostro Governo come un messaggio dell`Oracolo di Delfi, dal quale apprendere la strada che dobbiamo imboccare per la nostra salvezza. Ed è segno degli stessi tempi che venga dalle imprese un “progetto per l`Italia”, articolato in cinque proposte per fare finalmente ripartire la crescita. Gli italiani hanno capito che stringere la cinghia è essenziale per porre un argine robusto alla crescita del nostro debito e per farlo anzi scendere una buona volta al di sotto dei livelli di guardia. Ma hanno anche capito che senza crescita rischiarne di trasformare la cura intrapresa in una sorta di calvario verso l`anoressia, raggiunta la quale il debito sarà ancora alto e noi non avremo più ne forze ne risorse per abbatterlo. Si rischia, in una situazione del genere, di creare nel Paese un clima psicologico opposto a quello che serve per rendere condivisa l`austerità alla quale comunque esso è chiamato: se tanto devo morire, perché devo morire digiuno? Di qui l`attenzione con cui vengono …

"Fenomenologia di Bossi Né lingua, né popolo, la Padania è un’invenzione", di Giuliano Procacci

L’analisi: Giuliano Procacci, scomparso tre anni fa, esaminò in un saggio del 2004 il programma leghista e dimostrò come l’idea di una nazione padana non abbia alcun fondamento. «C’è un uso disinvolto della storia che produce solo una certa evanescenza» Quali interessi economici e quali pulsioni costituiscano il sostrato sul quale si è sviluppato il movimento leghista è cosa che chiunque sia vissuto in Italia settentrionale o ne conosca la realtà non fatica a comprendere. Sin dall’infanzia mi sono sentito ripetere che i meridionali erano degli scansafatiche che vivono alle spalle degli operosi settentrionali e che la burocrazia romana era inefficiente e parassitaria. Il fatto sta che tali discorsi si facevano in famiglia o nelle osterie e non, come accade ora, nelle piazze e in Parlamento. Su questa base consuetudinaria si è sviluppato un movimento politico che rivendica una propria identità sino a reclamare l’indipendenza per la sua terra e la sua patria, la Padania. Ma di quale terra e di quale patria si tratta? E anzitutto quale è il suo ambito geografico e quali …

"Se il cane da guardia non morde", di Vladimiro Zagrebelsky

Cane da guardia della democrazia. Questo è il ruolo che la stampa svolge (deve svolgere, deve poter svolgere) in una società democratica, secondo una formula ripetutamente utilizzata, con lessico anglosassone, dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. L’immagine è ricca di indicazioni. Il buon cane da guardia gira libero attorno a casa, orecchie tese e naso al vento. E abbaia, anche più forte del necessario e qualche volta deve mordere. Così la stampa. La libertà di espressione è uno dei fondamenti essenziali di una società democratica e vale non soltanto per le informazioni o le idee accolte con favore o che sono inoffensive o indifferenti, ma proprio e specialmente per quelle che urtano e inquietano. Sulle questioni di interesse per il dibattito pubblico, al diritto di diffondere informazioni e opinioni corrisponde quello del pubblico di riceverle. Certo è possibile prevedere limiti alla libertà di espressione, quando siano in pericolo la sicurezza nazionale o l’ordine pubblico o occorra difendere la morale o la reputazione altrui, oppure si debba impedire la divulgazione di segreti o sia necessario proteggere …

"Il pescivendolo di Panama nuovo eroe dei berluscones", di Francesco Merlo

Ora che abbiamo visto Lavitola in tv sappiamo che Berlusconi è riuscito a degradare anche l´uomo nero in ometto nero. Nel ruolo di diavolo italiano non ci sono più i Calvi e i Sindona ma il malandrino piccolo piccolo, allo stesso modo in cui la donna fatale – Anita Ekberg, per dirne una – è stata soppiantata dalla donnetta fatale – Ruby e la Began, per dirne due. Ed è già partito sulla stampa di “casa Berlusconi” il tam tam dell´elogio del mascalzone. Lavitola è l´idolo nascente della bricconeria come stile di vita, molto più del vecchio Briatore, è il nuovo Jean Paul Belmondo della patacca, la simpatica canaglia, il bravo ragazzo per male e non solo perché ha saputo tenere testa ai cronisti giudiziari con la sua aria da impunito, la cartellina verde e i dettagli di scena preparati con l´avvocato. Ma ci si può estasiare per la “normalità” con cui Lavitola affronta temi come la latitanza a Panama, l´origine e il destino di tutti quei soldi chiamati “foto”, il codice malavitoso adottato con …