Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Il bavaglio del potere contro l'informazione", di Giovanni Valentini

Non sarà certamente il “caso Bisignani”, il faccendiere agli arresti domiciliari per favoreggiamento, a farci scoprire adesso che “l´informazione è potere”. E sappiamo pure che può essere un contro-potere, se svolge il compito di controllare il potere costituito in nome e per conto della pubblica opinione, come spetta alla libera stampa. Ma la vicenda imperniata sull´ambigua figura di Luigi Bisignani e su quella ancora più equivoca dell´ex magistrato Alfonso Papa, il deputato del Pdl per il quale gli inquirenti hanno chiesto l´arresto, dimostra che l´informazione può diventare anche un anti-Stato. O meglio un contro-Stato, come mi corregge dopo un intervento televisivo l´amico “libertario” Luciano Lanza, alludendo a chi combatte l´organizzazione statale esistente per sostituirla con un´altra forma organizzativa di Stato. Vale a dire, nel caso specifico, un´attività di condizionamento delle istituzioni per orientarne e influenzarne le scelte: dal governo al Parlamento e alla magistratura, fino al sistema dei media e in particolare alla Rai. Proprio questo era, in base alle accuse delle magistratura, l´obiettivo fondamentale della ragnatela di rapporti e relazioni intessuta da Bisignani, per …

Il sogno dei giovani del Valle "Un´altra cultura è possibile" di Curzio Maltese

La storica sala occupata dal 14 giugno da artisti precari e non per chiedere lavoro e nuove regole. Pago le bollette con la tv. Fare teatro è un lusso. Perchè i miei colleghi di Londra campano bene? Chiediamo di lavorare senza essere massacrati dalla burocrazia e senza dipendere dai politici. Da trent´anni dicono di chiudere gli enti inutili. L´hanno fatto solo con l´Eti che gestiva questa sala. Non si esce da qui solo con un evento ma faremo proposte per cambiare il sistema culturale In qualsiasi altro paese il destino del Teatro Valle di Roma sarebbe uno solo: monumento nazionale. Nell´Italia paradossale di Berlusconi il teatro più antico e bello della capitale può diventare o un mega ristorante oppure il luogo di una rivoluzione. Da nove giorni e nove notti qui va in scena la rivolta della cultura. Si sono fatti aprire col più italiano degli stratagemmi, una bella ragazza che fingeva di chiedere informazioni. Appena dentro, hanno blindato le uscite con catene e bastoni e spalancato il cuore del teatro a chiunque volesse partecipare. …

"La cultura non è petrolio", di Francesco Bonami

Se vogliamo parlare di cultura eliminiamo prima di tutto una snervante affermazione: «I beni culturali sono il nostro petrolio». Il petrolio è una materia che la gente si trova per destino sotto i piedi. Avere il petrolio non è un merito ma un caso. Avere il petrolio è spesso una buona scusa per nascondere imbarbarimento, inciviltà e dittature. La cultura quindi non è petrolio. La cultura è qualcosa che non si trova ma si costruisce. Caso mai il nostro problema, il degrado della nostra società, è dovuto proprio al fatto che diamo per scontati i nostri beni culturali. Ci comportiamo come se li avessimo trovati facendo un buco per terra. L’arte e la cultura non li sputa fuori la terra ma sono il risultato del lavoro e della conoscenza di uomini e donne che alla ricchezza del territorio hanno voluto unire la ricchezza delle proprie idee e del proprio spirito. La cultura è il contrario del petrolio perché si deve fabbricare, non si può solo consumare. La cultura ci rende ricchi solo se siamo disposti …

I ragazzi: “Che sfortuna essere nati in Italia”, di Francesca Paci

Quattro giovani su 10 sognano di trasferirsi subito all’estero Sotto accusa lo scarso senso civico, la corruzione e la crisi economica I PAESI. Quelli più ambiti sono la Francia e gli Stati Uniti LE CAUSE. Poche opportunità di studio e lavoro e strutture inadeguate. 54,2 per cento. E’ il tasso di italiani occupati tra i 25 e i 29 anni 86,7 per cento. E’ il tasso di tedeschi occupati tra i 25 e i 29 anni 85,4 per cento. E’ il tasso di francesi occupati tra i 25 e i 29 anni Ci risiamo, l’Italia non è decisamente un paese per giovani. Neppure due illustri connazionali che espugnano la prestigiosa top ten della rivista Popular Science, l’Olimpo degli scienziati under 40 più promettenti d’America, riescono a farci recuperare terreno sull’orizzonte allontanatosi da almeno un ventennio. Sì, perché mentre la fisica anconetana Chiara Daraio e l’ingegner Maurizio Porfiri tengono alto il tricolore negli Stati Uniti, il 40 per cento dei loro ex compagni di studi considera la propria permanenza in Italia una vera e propria sfortuna …

"Tecnologia e sapere. Il ruolo degli intellettuali all'epoca di web e TV. Difendiamo la scuola e l’università pubbliche", di Nicla Vassallo

L’intellettualità, la filosofia in particolare, ci aiuta a svelare le complessità del nostro mondo, ma pure a evidenziarne, addirittura a denunciarne le carenze. C’è tutta una parte di umanità contemporanea che nutre fiducia in chi non dovrebbe, che viene indotta a credere in valori che tali non sono, che vede bellezze dove si situano invece bruttezze, che coltiva l’ignoranza in luogo della conoscenza. La filosofia chiarisce i concetti necessari, oltre che per pensare e ragionare bene, per condurre esistenze degne di venire vissute. Tra questi concetti,nona caso domina quello di conoscenza. Perché senza aspirare alla conoscenza non saremmo esseri umani: questa è una lezione che, nata con la filosofia antica, non ha mai cessato di caratterizzare l’intera intellettualità occidentale. Senza conoscenza, ci troveremmo, se va bene, in uno stato vegetativo. Quantinemici,però. I vari egocentrismi, personalismi, narcisismi di molti individui hannoa lungo offuscato la possibilità di comprendere il mondo. Occorre tempo per scusare il loro oscurantismo in «fase terminale». Per la maggior parte, tali individui non condividono, con altri, valori importanti, quali la verità, ovvero la …

"Se tra i giovani torna la voglia di inventare", di Goffredo Fofi

Allo stesso modo in cui ci si sente offesi dalla volgarità, supponenza, superficialità del nostri connazionali, e soprattutto di quelli che hanno il privilegio di potersi esprimere pubblicamente, così ci si sente rinfrancati da quelli tra loro che dimostrano uno “stile” diverso, il bisogno di una profondità, l’inquietudine di una ricerca. Ricerca di che, in definitiva, se non del senso da dare alla propria esistenza in mezzo agli altri? È a partire da questa primaria differenza che mi capita di questi tempi di giudicare i giovani che incrocio, con cui vengo a contatto girando l’Italia. Una premessa. Io mi ritengo molto fortunato, per aver conosciuto e per avere ancora la possibilità di conoscere e frequentare persone di valore, minoranze attive o presenze pulite ancorché passive, e non faccio molta distinzione tra le età, ma certamente il tempo logora, e l’Italia corrompe: è difficile trovare adulti o anche vecchi preoccupati di qualcosa di più che della loro sopravvivenza, del loro star bene e, tra quelli che hanno una qualche figura pubblica, del loro piccolo potere, della …

Sulle tv del Cavaliere va in onda "The end", di Curzio Maltese

Che fine ha fatto il partito azienda? Nessuno parla più di Mediaset. Negli scenari della tele politica all´italiana il flusso di notizie, le buone e le cattive, scorre dalla Rai a La7. Tutti si chiedono se Santoro, Fazio e Saviano firmeranno per La7, se la tv di Stato verrà smantellata in favore di un paradossale servizio pubblico garantito dal terzo polo privato e se Telecom venderà davvero la maggioranza a De Benedetti o al gruppo Rizzoli. Mediaset non fa più notizia. Si dibatte molto del futuro del Pdl, partito nato vecchio e mai esistito davvero, che di sicuro non sopravviverà al suo demiurgo, ma non del futuro del vero partito di Berlusconi. Per la prima volta Berlusconi non promette o minaccia di vendere le proprie reti tv, come ha fatto quasi ogni primavera a partire dal 1993. Segno infallibile che ci sta pensando sul serio. Del resto, a che cosa gli servono ormai Canale 5, Italia 1, Rete 4? Gli sono servite, molto, in passato. Sono state l´autentico strumento del principe, il veicolo di propaganda, …