Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Nasce “Tam tàm democratico” il Magazine online di cultura politica del Pd", di M. Antonella Procopio

Bersani: “Una nuova rivista di approfondimento del Partito che viaggerà sulla rete. Alla Conferenza stampa: Franco Monaco, Stefano Di Traglia, Alfredo D’Attorre “Voglio presentarvi una nuova rivista del Partito democratico di approfondimento e di cultura politica che viaggerà sulla rete”, ha detto il Segretario del Pd Pier Luigi Bersani, aprendo la Conferenza stampa di lancio della rivista Tam tàm democratico. “Le ragioni di questa iniziativa sono molteplici”, ha spiegato Bersani. “Innanzitutto la politica ha a che fare col pensiero, quindi è necessario scandagliare il presente con profondità. Inoltre, un Partito aperto si deve concentrare su momenti di riflessione dando spazio ai grandi temi intellettuali di cultura democratica”. “Con questa rivista –ha detto il Segretario –vogliamo sfidare il luogo comune che vede la rete unicamente come spazio dove si sviluppa “un pensiero corto”, uno scambio di battute. Non a caso abbiamo pensato di costruire un prodotto che chiamiamo Tam tàm democratico e di cui è disponibile online il primo numero all’indirizzo www.tamtamdemocratico.it”. “La rivista accompagnerà la ricerca dell’identità del Partito democratico e il profilo che deve …

"Cultura, musei, cinema un'industria da 68 miliardi", di Giovanni Valentini

E se qualcuno pensa ancora che “con la cultura non si mangia”, ha motivi più che sufficienti per ricredersi e anche fare indigestione. Tanto più che l`Italia, con appena 60 milioni di abitanti e 300 mila km quadrati di superficie, ha la fortuna di detenere il più grande patrimonio storico e artistico del mondo. E questa, in mancanza di risorse naturali, resta la fonte principale a cui il Belpaese può attingere. E in questo modo l`Italiapuò riprendere a crescere nella competizione globale, di- fendendo emagarirafforzando la sua posizione sul mercato internazionale del turismo. Mentre il governo si appresta a varare una manovra finanziaria da oltre 40 miliardi di euro per ridurre il nostro colossale debito pubblico, rimettere i conti sotto controllo e sfuggire così agli attacchi della speculazione, arriva a proposito una ricerca di Unioncamere e della Fondazione Symbola, di cui è presidente Ermete Realacci, a documentare l`importanza di questo settore. Nel 2010, l`industria culturale italianaha superato i68 miliardi di euro, corrispondenti al 4,9% del valore aggiunto complessivamente prodotto dalla nostra economia. Sul piano dell`occupazione, …

"Diritto d'autore Il controllo spetta al giudice", di Juan Carlos De Martin

Ameno di un cambio di direzione dell’ultimo minuto, l’Italia si appresta a mostrare al mondo come un grande Paese democratico possa distrarsi al punto da permettere a un’autorità amministrativa, invece che a un giudice, di decidere cosa è lecito pubblicare. Secondo i resoconti di un recente incontro a Roma tra alcuni esponenti della società civile e il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò, infatti, l’Autorità si accinge a varare un provvedimento che si preannuncia a dir poco controverso. In base alle linee guida pubblicate dall’Autorità in occasione di una consultazione pubblica tenutasi a inizio anno, l’Agcom vorrebbe istituire una procedura veloce e puramente amministrativa di rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d’autore. L’Autorità potrebbe sia irrogare sanzioni pecuniarie molto ingenti a chi non eseguisse gli ordini di rimozione, sia ordinare agli Internet Service Provider di filtrare determinati siti web in modo da renderli irraggiungibili dall’Italia. Il tutto senza alcun coinvolgimento del sistema giudiziario. Anche ammettendo che l’Agcom abbia tali poteri sanzionatori su questa specifica materia – e ci sono esperti che lo …

"La Rete si organizza contro la censura Agcom", di Anna Masera

Migliaia di siti potrebbero sparire da Internet senza giusto processo Come preannunciato a marzo, l’Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni) sta per ordinare agli Internet Service Provider (Isp) di rimuovere contenuti per via amministrativa sulla base di semplici segnalazioni dei detentori dei diritti, senza passare per il sistema giudiziario. Migliaia di siti potrebbero sparire da Internet, senza che ne’ gli utenti ne’ i proprietari dei siti ne sappiano nulla, visto che saranno notificati solo gli Isp. Sarebbe un provvedimento che poggia su basi giuridiche estremamente dubbie e senza precedenti in altri paesi sviluppati, che apre la strada a una potenziale censura su Internet generalizzata perchè senza il vaglio del sistema giudiziario. In sintesi, secondo la delibera Agcom se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Che, «se la richiesta apparisse fondata», avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere. Cinque giorni per …

"Tangenti, spie e burattinai la corruzione al potere", di Guido Crainz

«C´era un Paese che si reggeva sull´illecito»: lo scriveva Italo Calvino nel 1980, in un fulminante Apologo sull´onestà nel paese dei corrotti che segnalava con lucidità un mutamento decisivo. In quei mesi infatti la tangente Eni-Petromin, lo scandalo dell´Italcasse e altri venivano a confermare un imporsi della corruzione come metodo rivelato già nel 1974 dalle tangenti petrolifere. Quello stesso 1974 in cui era iniziata la parabola discendente di Michele Sindona, inutilmente contrastata da pressioni politiche e criminali (con l´aggressione alla Banca d´Italia di Baffi e di Sarcinelli, e l´assassinio dell´avvocato Ambrosoli). Nel frattempo lo scandalo Lockheed aveva coinvolto, oltre a ex ministri, anche figure di mediatori come Antonio e Ovidio Lefebvre. E ancora nel 1980, mentre Craxi faceva aprire in Svizzera il conto “Protezione”, Licio Gelli usciva allo scoperto sulle ospitali pagine del Corriere della Sera. Poco dopo le liste della P2, rinvenute dai giudici Turone e Colombo nelle indagini su Sindona, faranno emergere meglio la trama che ha i nomi del Banco Ambrosiano di Calvi, dello Ior, della Rizzoli. Ed evocheranno inoltre sia oscure …

"Il teatro di Pompei sequestrato ( infine)", di Gian Antonio Stella

Igiudici della Procura di Torre Annunziata hanno sequestrato, finalmente, il teatro di Pompei, sottoposto l’anno scorso a una ristrutturazione con il calcestruzzo che lo ha letteralmente stuprato. Una storia infinita di sprechi e progetti: spesi 79 milioni di euro in due anni. «Ma in quali mani si trovano, gran Dio! Perché mai il Cielo invia tali ricchezze a gente così poco in grado di apprezzarle?» . Così scriveva, nel 1775, Alphonse de Sade, inorridito dalle condizioni in cui erano i capolavori di Pompei. «Ma in quali mani si trovano, gran Dio!» , ripetono oggi i giudici della Procura di Torre Annunziata che hanno sequestrato, finalmente, il teatro di Pompei. Sottoposto l’anno scorso a una ristrutturazione con il calcestruzzo che lo ha letteralmente stuprato. Come fosse fino al 2009 il teatro della città annientata dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d. C. descritta da Plinio il Giovane, si può vedere nelle foto di milioni di visitatori passati in questi decenni e ancora presenti in Internet: i gradini erano stati erosi dal tempo e coperti di erba. Amedeo …

"Nessun bavaglio alla stampa" da Bersani stop all´ipotesi del dialogo, di Goffredo De Marchis

Il leader pd: si riparta dalla nostra proposta, il ddl Mastella sarebbe un passo indietro Rosy Bindi a Repubblica Tv: non saremmo mai a favore di norme contro la stampa «Il bavaglio alla stampa non si può mettere», avverte Pier Luigi Bersani. «In nessun modo va impedito alla magistratura l´uso delle intercettazioni», aggiunge. Allora come si spiegano le parole pronunciate dal segretario del Pd alla fine della direzione? «Non vengano divulgate le conversazioni che non ha senso divulgare, che toccano la privacy senza aver pertinenza nelle indagini. Su questa base siamo pronti al confronto», aveva detto Bersani. Il come raggiungere l´obiettivo tiene ancora lontani centrosinistra e centrodestra. I paletti democratici non possono piacere a Berlusconi. No al ddl Mastella proprio ieri invocato dal Cavaliere perché «sarebbe un passo indietro». Sì al disegno di legge Finocchiaro-Casson che modifica la norma attuale solo in punto. Quale lo spiega Felice Casson, ex pm oggi senatore del Pd. «La tutela della riservatezza viene affidata a una sorta di filtro preventivo sempre nell´ambito degli uffici giudiziari. Un controllo ulteriore del …