Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Antropologia del conformista che fugge dalla libertà", di Gustavo Zagrebelsky

Nel 1549 fu pubblicato un libello in cui si studiava lo spettacolo sorprendente della disponibilità degli esseri umani, in massa, a essere servi, quando sarebbe sufficiente decidere di non servire più, per essere ipso facto liberi. Che cosa è – parole di Etienne de la Boétie, amico di Montaigne – questa complicità degli oppressi con l´oppressore, questo vizio mostruoso che non merita nemmeno il titolo di codardia, che non trova un nome abbastanza spregevole?. Il nome – apparso allora per la prima volta – è “servitù volontaria”. Un ossimoro: se è volontaria, non è serva e, se è serva, non è volontaria. Eppure, la formula ha una sua forza e una sua ragion d´essere. Indica il caso in cui, in vista di un certo risultato utile, ci s´impone da sé la rinuncia alla libertà del proprio volere o, quantomeno, ci si adatta alla rinuncia. Entrano in scena i tipi umani quali noi siamo: il conformista, l´opportunista, il gretto e il timoroso: materia per antropologi. a) Il conformista è chi non dà valore a se stesso, …

"Da stranieri a nuovi italiani la carica dei quarantamila", di Vladimiro Polchi

«Sono italiana: ora finalmente c´è scritto anche sui documenti, quello che sento di essere da anni. Per me vuol dire tanto: poter votare, festeggiare i 150 anni dell´Unità, dare alle mie figlie la nazionalità del Paese dove ho scelto di crescerle, vivere, lavorare e pagare le tasse». Lilia Quiroga è una nuova italiana: dopo oltre venti anni nel nostro Paese, ha ottenuto la cittadinanza per residenza. La sua più grande soddisfazione? «Quando mi fermano i poliziotti, e mi fermano spesso – confida – mi piace vedere la loro faccia mentre tiro fuori la mia bella carta d´identità, invece del permesso di soggiorno». È la carica dei nuovi italiani: ben 40mila nell´ultimo anno. Nonostante gli ostacoli, il numero dei neocittadini cresce costantemente. Basta uno sguardo agli anni passati: nel 2004 erano 11.945. Nel 2006 si è registrato un balzo (35.766 naturalizzazioni), seguito da leggeri aumenti. Fino ai 40.223 dell´anno scorso. Una montagna restano però le domande in attesa di risposta: ben 146 mila. Non solo. L´Italia rimane molto indietro rispetto alle altre grandi nazioni del continente. …

"Parlar d´altro nel salotto di Vespa", di Michele Serra

Lunedì sera, mentre una larga maggioranza di italiani festeggiava il suo poker di Sì, o perlomeno ne discuteva, Bruno Vespa dedicava il suo “Porta a porta” a un cocktail di delitti riscaldati, le povere Sarah e Melania, se non confondo gli ingredienti. Fatta salva la scelta professionale, rimane il fatto che la rete ammiraglia del servizio pubblico ha devoluto le sue due ore di approfondimento serale a già approfonditissimi delitti, preferendo non occuparsi di un evento politico forse storico, certamente nevralgico. Si tratta, in fin dei conti, di coerenza. Silenzio prima dei referendum, silenzio dopo, forse per un´applicazione molto estesa, e molto malintesa, del concetto di “silenzio elettorale”. Va aggiunto che Vespa non ha compiuto una scelta particolarmente eccentrica. A parte la Sette, Rai tre e la tivù satellitare, il ventaglio dei palinsesti in chiaro non è parso molto coinvolto da ciò che aveva appena coinvolto la sua utenza. Tanto da rafforzare l´impressione di uno scollamento progressivo e inesorabile tra i centri di potere (la tivù lo è sicuramente, tanto più a Berlusconia) e gli …

"Web e ironia la sinistra che ride", di Filippo Ceccarelli

Dopo essersi prodotto, al culmine del suo più eroico e pedagogico buonumore, nel consueto numero del bunga bunga il presidente Berlusconi si è congedato dai giornalisti raccomandandogli: «Ricordatevi di non prendere mai sul serio chi si prende troppo sul serio. L´autoironia è sempre fondamentale». Giusto. E per tanti anni in effetti il paradigma culturale del Cavaliere si è comodamente incardinato sulla certezza di avere a che fare con degli avversari, anzi con dei nemici rabbiosi e musoni. La sinistra dell´invidia e dell´odio, appunto. Bene, più o meno mentre Berlusconi si sforzava di fare lo spiritoso adattando il Parnaso alle olgettine, il leader del Pd Bersani iniziava la sua conferenza stampa sul voto referendario con le seguenti parole: «Scusatemi, ma stavolta non ce la faccio a non ridere, per quanto ce la metta tutta». Colpisce quell´avverbio: stavolta. Sempre a proposito di autoironia, non più di due settimane fa Bersani aveva accettato di affrontare uno sketch in duplex con il comico Crozza che per nove minuti, un tempo televisamente eterno, vestito, truccato e pelato come lui, lo …

Effetto domino: anche Fazio se ne va «Rai ostile e indifferente»

Non si vedrà in Rai una nuova edizione di ‘Vieni via con me’. Ad annunciarlo è il conduttore Fabio Fazio, a poche ore dal Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini sui palinsesti per la prossima stagione, spiegando che la decisione è arrivata dopo «l’indifferenza e l’ostilità da parte dell’azienda, evidente fin dal primo momento». «Ho deciso – ha scritto Fazio – di non correre più un simile rischio professionale» e «che non sono più disponibile a ripetere l’esperienza di ‘Vieni via con me’ in questa Rai. Se altrove troverò le condizioni necessarie, l’entusiasmo e la condivisione del progetto, il pubblico potrà ritrovare presto me e Saviano di nuovo insieme». Fazio lamenta di avere ricevuto da tempo la riproposta da parte di Ruffini per ‘Che tempo che fa’ e ‘Vieni via con me’, ma «da sei mesi aspetto una decisione». «Nel mio caso – chiarisce – l’accordo economico è stato immediatamente trovato, ma quello su cui accordo non può esserci è la rinuncia a garanzie minime e indispensabili». Garanzie (come quelle di potersi avvalere della collaborazione …

"Sos dal più grande archivio storico", di Mario Pirani

Il 9 maggio, nel giorno del 33° anniversario dell´assassinio di Aldo Moro, il presidente del Tribunale di Roma, Paolo De Fiore, ha consegnato al direttore dell´Archivio di Stato della Capitale, Eugenio Lo Sardo, 11 lettere scritte dallo statista ucciso durante la sua prigionia e che fanno parte della documentazione processuale. Dal punto di vista storiografico si tratta di un precedente molto importante in quanto, come si evince dal recente corposo e appassionante saggio di Miguel Gotor, “Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l´anatomia del potere italiano” ( ed. Einaudi ) si tratta di materiale prezioso messo a disposizione degli studiosi, al di là della loro utilizzazione processuale. Come provato, infatti, nel su ricordato volume, si tratta di carte non sostituibili da copie per permetterne l´analisi sotto il profilo del supporto, andamento grafico, contestualizzazione documentaria, in grado di raccontare molto di più di una mera trascrizione. Conservate finora in una sede giudiziaria hanno subito un processo di deterioramento e vanno, dunque, restaurate per poter poi essere riprodotte in formato digitale. …

"Dall’Eur alla Falchera la svendita è in agguato" di Vittorio Emiliani

Questo governo Berlusconi sostenuto dai cosiddetti “responsabili” (ma di che?) continua a commettere atti irresponsabili nei confronti del paesaggio: urbano, extra-urbano, agrario, marittimo che sia. Pesa ancora la totale latitanza dell’ex ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, “il fantasma del Collegio Romano”, il quale ha lasciato marcire, fra le tante cose, la co-pianificazione Stato-Regioni imposta dal Codice per il Paesaggio. Dopo che aveva ceduto a tagli, indebolimenti, ridimensionamenti e commissariamenti straordinari. Ora, sempre in nome del “rilancio dell’economia” – per il quale la sola ricetta berlusconiana sembra essere il sempiterno binomio Cemento& Asfalto – il Decreto legge n.70 del 13 maggio prevede almeno due pozioni avvelenate per il nostro già deperito patrimonio. La prima riguarda l’edilizia del Novecento di proprietà pubblica (ma anche religiosa e no-profit) evidentemente per dare un robusto aperitivo “federalista” agli Enti locali ai quali, soprattutto nell’ultima fase del fascismo e in quella della ricostruzioni postbellica è andata una cospicua eredità immobiliare. L’altra concerne le spiagge demaniali soggette a concessione per le quali si è ridotto il periodo inizialmente previsto dagli scandalosi …