Tutti gli articoli relativi a: cultura

Il premier dilaga in Tv, sit in del Pd sotto l'Agcom

Oggi pomeriggio dalle 16,30 alle 17,30 sit in del Pd davanti alla sede romana dell’ Agcom per protestare contro il dilagare senza limiti di Berlusconi su radio e Tv. La protesta, alla quale parteciperanno il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, Davide Sassoli, e il segretario del Pd di Roma, Marco Miccoli, è volta anche a mettere in guardia dalla possibilità che Berlusconi possa fare propaganda domani in occasione della festa del Milan per lo scudetto o lunedì quando si recherà al tribunale di Milano per il processo Mills. Più volte il Pd e le altre forze dell’opposizione hanno presentato in queste settimane esposti alla Agcom in cui è stata dimostrata la sproporzione di tempo, di parola e di notizia tra Berlusconi e i leaders delle opposizioni. LE SANZIONI A TG4 E SKY Una sanzione da 100 mila euro al Tg4 e una sanzione dello stesso importo a Sky, per «inadeguata osservanza degli ordini impartiti» martedì scorso in materia di par condicio: sono le decisioni adottate oggi dalla commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le …

L'AgCom dopo l'esposto PD multa il TG1 e ordina alle tv: limitare la presenza di Berlusconi

Dopo la denuncia dei democratici e le minacce di Bersani di salire sul tetto l’Autorità multa Minzolini. Zaccaria: “Paghi lui” e denuncia la nuova violazione del tg Rai con la messa in onda di un videomessaggio del premier. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha preso in considerazione l’esposto PD sull’eccessiva presenza di Berlusconi in tv e ha sanzionato per 100.000 euro il TG1. La minaccia di Pier Luigi Bersani di salire sul tetto dell’AgCom se l’esposto non fosse stato preso in considerazione è servita e l’Autorità ha ordinato ai telegiornali di limitare la presenza di Silvio Berlusconi in video, dal momento che il presidente del Consiglio è anche candidato capolista alle comunali di Milano, e ha intimato “l’immediato riequilibrio” tra le forze di maggioranza e quelle di opposizione, con l’impegno a dedicare agli esponenti del esecutivo un tempo “riferito solo alla loro funzione governativa, nella misura strettamente indispensabile per assicurare la completezza e l’imparzialità dell’informazione”. Peccato che oggi il TG1 ha dato ampio spazio a un video di Berlusconi su YouTube, mentre ignora quelli …

"Bugie, menzogne, quei virus nella società", di Vittorino Andreoli

Si è a lungo ritenuto che la bugia fosse una espressione individuale e che risultasse utile per capire i bisogni del singolo uomo. Pinocchio racconta di essere un bambino di carne mentre è un burattino di legno e con questa bugia egli esprime il desiderio di essere come tutti gli altri bambini, quelli che incontrava iniziando la scuola. Le bugie-desiderio si legano alla condizione di ciascuno e dunque sono un evento singolo. La bugia si distingue poi dalla menzogna che ha un significato differente, più grave, perché è strumentale ad un vantaggio pratico di chi la usa e di conseguenza crea danni a chi ne viene coinvolto. Se esercito la professione di medico e non ho mai raggiunto la laurea e la preparazione necessaria, produco danni ai pazienti che, credendomi, si affidano alla mie cure, del tutto manchevoli. Se uno mente sul proprio reddito ed evade le tasse, reca un danno all’erario dello Stato che è la cassa comune di tutta una società e quel gesto tradisce i cittadini: in questo caso il danno è …

"Lo Stato siamo noi", di Miguel Gotor

Si celebra oggi il quarto anniversario del “Giorno della memoria” per le vittime del terrorismo, fortemente voluto dal presidente della Repubblica all´inizio del suo mandato. L´appuntamento di quest´anno costituisce un «omaggio particolare ai servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni repubblicane». Anzitutto i magistrati, caduti per «difendere la legalità democratica» come ha scritto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ricorda che la sua decisione di commemorare tali personalità «costituisce anche una risposta all´ignobile provocazione del manifesto affisso nei giorni scorsi a Milano, innanzitutto una intollerabile offesa alla memoria di tutte le vittime delle Br, magistrati e non», e invoca «senso della misura e della responsabilità da parte di tutti». Senso della misura che, ancora una volta, è stato oltrepassato proprio in queste ore dal presidente del Consiglio, il quale ha ribadito che «i pm di Milano sono un cancro da estirpare» e, in un comizio a Olbia, ha denunciato che in Italia sarebbe in atto una «guerra civile» contro di lui e il suo …

"I trucchi dei tg", di Roberto Zaccaria

È da tempo che Berlusconi sa come si usa la televisione, in particolare i telegiornali, durante la campagna elettorale. Il premier conosce perfettamente il dato del Censis del 2009 che sostiene che le convinzioni politiche degli elettori si formano, nella stragrande maggioranza dei casi, attraverso i tg (seguono a distanza talk-show politici, quotidiani, radio e internet). La spiegazione è semplice: la maggior parte dell’elettorato ha un certo candore, ignora i trucchi di alcuni telegiornali, considera più semplice sentire un tg che leggere un giornale e così il gioco è fatto. L’Authority che dovrebbe garantire genuinità o almeno equilibrio dei telegiornali è molto prudente, interviene con il bilancino e, quel che è più grave, non fornisce neanche dati tempestivi e facilmente leggibili delle clamorose sproporzioni che è facile rilevare a colpo d’occhio. Man mano che si avvicina la scadenza del voto Berlusconi invade i tg, con tutti i pretesti possibili e, dato che accomuna in sé, come è noto, più ruoli contemporaneamente, il suo vantaggio si moltiplica. In queste elezioni amministrative egli è contemporaneamente presidente del …

"I raccomandati", di Maria Novella De Luca

Accade un po´ dovunque, ma altrove se ne parla, anzi fa scandalo. Da noi invece la regola è il silenzio, in una anomalia tutta italiana fatta di rassegnazione, furbizia, pazienza: «Così è, che ci vuoi fare…». Raccomandazioni, spintarelle, segnalazioni: se non ce l´hai non esisti, se non esisti nessuno ti assume, e il lavoro, già scarso, diventa un miraggio. Esiste in Italia un´anagrafe dei cittadini e un´anagrafe dei «fantasmi», come hanno gridato in queste settimane i precari nelle piazze di tutto il paese: i fantasmi sono le persone normali, con in tasca una laurea, un curriculum doc, ma senza le conoscenze giuste, gli appoggi che servono, gli amici che contano, non hanno insomma nemmeno uno straccio di santo in paradiso. E dunque per la società non esistono, sono invisibili, «espulsi» da professioni, carriere, posti, business, possibilità. Raccomandazioni: fenomenologia di un male endemico oggi più aggressivo che mai. Sintomo antropologico di «diffidenza nello Stato, nelle istituzioni, soprattutto nella pubblica amministrazione» spiega Giuseppe De Rita, presidente del Censis. Perché non si tratta soltanto di posti di lavoro: …

Far meglio si può. Ecco perché diciamo no a questo Def

I deputati PD in commissione Cultura e Istruzione presentano il parere alternativo al Documento Economia e Finanza, contestando la scelta del governo, unica in Europa, di ridurre l’investimento pubblico nella filiera del sapere. I parlamentari PD della VII Commissione della Camera dei Deputati hanno presentato il parere alternativo al Documento Economia e Finanza (DEF) del Governo. Il parere, firmato dalla capogruppo in commissione Manuela Ghizzoni, dal presidente del Forum Istruzione Giovanni Bachelet e da tutti gli altri deputati democratici, è un’accusa impietosa nei confronti del governo che “sin dall’inizio della legislatura, non solo non ha affrontato i problemi cronici del sistema formativo italiano, ma li ha addirittura aggravati”. Il Piano nazionale delle Riforme (PNR), inserito nel DEF, non ha un impianto strategico ed è una sorta di “cornice del nulla”, e appare “significativa quanto irresponsabile” la scelta di riduzione dell’investimento pubblico fatta dal governo -unica in Europa- nella filiera del sapere. Ecco il testo completo del documento: PARERE ALTERNATIVO, presentato dai deputati Ghizzoni, Bachelet, Coscia, De Biasi, De Pasquale, De Torre, Levi, Lolli, Mazzarella, Melandri, …