Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Quando la volontà non è più popolare", di Giovanni Valentini

Per una maggioranza parlamentare fondata sul populismo mediatico, assuefatta alla ricerca e alla raccolta del consenso attraverso il controllo pressoché esclusivo della televisione, pubblica e privata, il subdolo tentativo di sottrarsi ai tre referendum in calendario a metà giugno è un paradosso imbarazzante che ha tutte le caratteristiche di una nemesi storica. Ovvero, di una pena del contrappasso di dantesca memoria. Tanto è avvezzo il centrodestra a invocare come un´ordalia la volontà o la sovranità popolare, al riparo del conflitto di interessi che fa capo al presidente del Consiglio e in forza di questo o quel sondaggio d´opinione, quanto il governo appare adesso preoccupato e smarrito di fronte alla verifica di una consultazione diretta. Che cosa c´è di più “popolare” di un referendum? In quale altra occasione o con quale altro strumento si può esprimere più efficacemente la volontà del popolo? E in quale istituto della democrazia, appunto, si manifesta meglio la sua sovranità? Innescata dalla catastrofe atomica giapponese, la paura di una sconfitta politica nel referendum sul nucleare ha indotto il centrodestra a ricorrere …

"Vuole vincere facile, Silvio", di Jolanda Bufalini

La presa di posizione della Agcom risponde a due esposti presentati da tutte le opposizioni nelle scorse settimane, sulla base dei monitoraggi nelle prime tre settimane di campagna elettorale. Vi è un’obiettiva sovraesposizione del presidente del Consiglio, il quale, oltre tutto, è direttamente parte nelle elezioni amministrative in quanto capolista a Milano». L’invadenza televisiva del premier, leader di partito, capolista a Milano è, da ieri, certificata dalla Agenzia per le comunicazioni che, a due settimane dal voto, si è pronunciata sugli squilibri nella informazione politica in regime di par condicio. Il monito riguarda soprattutto il Tg1 e il Tg5, in particolare per quanto riguarda la sfida elettorale a Milano. La presa di posizione della Agcom risponde a due esposti presentati da tutte le opposizioni nelle scorse settimane, sulla base dei monitoraggi nelle prime tre settimane di campagna elettorale, dal 31 marzo al 23 aprile. Soprattutto le giornate dell’11 e del 17 aprile aveva spinto i deputati del Pd Roberto Zaccaria e Vinicio Peluffo a denunciare «lo stritolamento della par condicio». Il 17 aprile, Silvio Berlusconi …

"Per difendere la società civile ritorniamo a fare cultura", di Carlo Fontana

La cultura ha fatto il pieno» . Così ha di recente titolato, con opinabile eleganza, uno studio pubblicato online da un centro studi economico di deciso orientamento liberista, senza darsi briga di verificare quanto, dell’ipotizzato aumento di due centesimi delle accise sulla benzina, fosse effettivamente necessario al reintegro del Fus e dei fondi per i beni culturali, e quanto per altri scopi. E senza neppure la preoccupazione di sottoporre a critica la rigida e poco assennata strategia di tagli lineari fino a quel momento difesa dal governo contro ogni ragionevole obiezione. Nessun accenno a tutto questo, nello studio sopracitato: piuttosto, la solita giaculatoria di presunti rimedi di stampo economicistico contro una cultura sprecasoldi, maldiretta e incapace di stare sul mercato. Purtroppo (e, ahimè, prevedibilmente) i commenti apparsi all’indomani del provvedimento si sono perlopiù espressi nello stesso modo, cavalcando l’onda di malumore dell’utente motorizzato. Ora, che il finanziamento delle attività culturali, musicali e dello spettacolo, peraltro previsto dalla nostra Costituzione, rappresenti un problema economico è fuor di dubbio. Giunge però a proposito, anche ad illuminare il …

"Sgarbi ai Beni culturali come ministro-ombra Galan avverte: mi dimetto", di Paolo Griseri e Dario Pappalardo

Sgarbi ai Beni culturali come ministro-ombra Galan avverte: mi dimetto Per il critico ipotesi di un “alto commissariato” Sponsor politico dell´operazione sarebbe la Lega. Il nodo dei piani paesaggistici. Voci anche di una nomina a sotto- segretario. Ma l´interessato le smentisce. Vittorio Sgarbi si fa sponsorizzare dalla Lega e dichiara guerra a Giancarlo Galan. La lotta tra il critico e il ministro, iniziata quando Sgarbi è stato escluso dal concorso per la soprintendenza di Venezia, è ormai diventata uno dei capitoli dell´eterno conflitto tra Galan e Gianluca Zaia, due veneti che si sono scambiati i ruoli di governatore del Veneto e ministro delle Politiche agricole. Oggi Galan guida i Beni culturali e si è già meritato da Sgarbi non pochi improperi. L´ultima raffica è di ieri pomeriggio: «Galan? È un pigro che preferisce la pesca al lavoro. Lo definirei un “banal grande”». La baruffa goldoniana è in realtà una tessera dello scontro tra Berlusconi e la Lega. Ma potrebbe sfociare, se le voci di ieri pomeriggio diventassero realtà, nelle dimissioni lampo del ministro dei Beni …

Documento di Economia e Finanza (DEF) 2011 – Relazione dell'on. Pier Paolo Baretta (PD)

Signor Presidente, Onorevoli colleghi, la discussione di oggi avrebbe meritato una ben maggiore attenzione da parte della camera dei Deputati e nell’opinione pubblica. Le scelte che stiamo per compiere potranno segnare le prospettive economiche e sociali del nostro Paese oltre la attuale negativa congiuntura. La introduzione, infatti, della nuova governance comunitaria – il “semestre europeo” – si proporne, con la presentazione da parte degli Stati membri, in tempi prestabiliti, del DEF (comprendente il Programma di Stabilità e il Programma Nazionale di Riforme), di rafforzare il coordinamento preventivo (“ex ante”) delle politiche economiche e di bilancio nazionali, nonché la sorveglianza macro-economica e fiscale. Ciò ha comportato la necessità di modificare la normativa contabile nazionale, ed è quel che abbiamo fatto poche settimane fa con legge 7 aprile 2011, n. 39, che ha adeguato la pur recente 196. Sono novità importanti che richiamano la esigenza di accelerare il processo di unificazione anche politica dell’Unione Europea. Il punto di partenza è l’affermarsi di una cultura economica che prenda coscienza del fatto che misure di stabilizzazione, necessarie e coraggiose, …

"Il populismo che si nutre di ignoranza", di Barbara Spinelli

Quando Obama vinse le elezioni, nel 2008, furono molti a esser convinti che una grande trasformazione fosse possibile, che con lui avremmo cominciato a capire meglio, e ad affrontare, un malessere delle democrazie che non è solo economico. La convinzione era forte in America e in Europa, nelle sinistre e in numerosi liberali. La crisi finanziaria iniziata nel 2007 sembrava aver aperto gli occhi, preparandoli a riconoscere la verità: il capitalismo non falliva. Ma uno scandaloso squilibrio si era creato lungo i decenni fra Stato e mercato. Il primo si era ristretto, il secondo si era dilatato nel più caotico e iniquo dei modi. Lo Stato ne usciva spezzato, screditato: da ricostruire, come dopo una guerra mondiale. Le parole di Obama sulla convivenza tra culture e sulla riforma sanitaria annunciavano proprio questo: il ritorno dello Stato, nella qualità di riordinatore di un mercato impazzito, di garante di un bene pubblico minacciato da interessi privati lungamente dediti alla cultura dell´illegalità. Non era un´opinione ma un fatto: senza l´intervento degli Stati, le economie occidentali sarebbero precipitate. Un´economia …

"Difendere la Resistenza", di Benedetta Tobagi

Che foste in piazza oppure no, tutti possiamo contribuire alla “resistenza culturale”. Il 25 aprile deve travasarsi in un lavoro quotidiano che non consente deleghe: un compito a cui siamo chiamati tutti, faticoso, ma irrinunciabile. In una Milano deserta, il corteo era affollato come sempre, colorato, tranquillo: l’invito a disertarlo per la gita di pasquetta è caduto nel vuoto. Buon segno. E per fortuna non piove.Sui volti e nei discorsi delle persone che inondano le vie di una città ancora scossa dai manifesti osceni che paragonavano i magistrati alle Br affiorano però anche i sentimenti che ho incontrato di frequente nelle ultime settimane tra amici, colleghi, sconosciuti incontrati per caso: un forte senso d´impotenza, esasperazione, stanchezza. Sentimenti che io stessa ho provato. Sprazzi di rabbia – nei ragazzi che urlano dai carri “via il Rais”, un Berlusconi dipinto con la faccia da Joker, il nemico di Batman. Nelle strade, su cartelli, magliette, spille e striscioni, si sente l´effetto di logoramento psicologico prodotto dalle violente esternazioni antisistema di Berlusconi e dell´ala più oltranzista dei suoi sostenitori, …