Tutti gli articoli relativi a: cultura

Beni culturali, PD: "Da Galan molta fuffa e aspetti inquietanti"

Dichiarazione di Matteo Orfini, Responsabile Pd Cultura Come chiesto dal ministro Galan, cercheremo di essere franchi e corretti: nel suo discorso inaugurale, al di là dei toni sicuramente apprezzabili, della saggia apertura a una soluzione parlamentare per la vicenda dei restauratori e all’impegno a lasciare gli introiti dei musei nella piena disponibilità del ministero, c’è molta fuffa e alcuni aspetti inquietanti. Appena due parole sullo spettacolo dal vivo, poco di più sul cinema, settori che invece oggi più che mai hanno bisogno di un ministro e di politiche serie per fronteggiare la crisi e la precarizzazione del destino di tanti lavoratori. C’è poco da “chiamare a raccolta” il mondo della cultura se non si dimostra attenzione e sensibilità a una questione così rilevante che per il PD è il punto da cui deve partire ogni discorso sul settore. E non c’è alcuno scontro tra una “comunità intellettuale” e una “comunità politica”, queste cose lasciamole dire a Bondi. Lo scontro è stato tra un governo irresponsabile e centinaia di migliaia di lavoratori abbandonati in balia della …

"Vita senza frontiere dei figli dell´Europa", di Anais Ginori e Benedetta Tobagi

«Sono francese, spagnolo, inglese, danese, sono uno ma sono anche tanti altri. Sono come l´Europa, un vero casino». La battuta di Xavier, lo studente protagonista del film L´appartamento spagnolo, è ormai la condizione mentale di milioni di giovani europei, cresciuti con la prima paghetta in euro. È una camera d´incubazione che aiuta a crescere e costringe a guardare un po´ meglio dentro se stessi: non a caso il protagonista dell´Appartamento spagnolo riesce a sfuggire a una vita preprogrammata, scoprendo la vocazione di scrittore. Maturazione sospinta dalla naturale onda d´entusiasmo che sprigiona dai primi assaggi di libertà. Impossibile sopravvalutare il peso della mobilità transnazionale degli studenti nella costruzione della cosiddetta “identità europea”. Chi vive le bizzarre mescolanze delle student house non si sente “multiculturale”, o qualunque altra etichetta vogliano usare le ricerche sociologiche. Semplicemente accade: non avverti alcuna reale distanza tra te e gli studenti francesi, austriaci, spagnoli, polacchi. È un gioco continuo: scoprirsi uguali eppure potersi regalare un mondo intero di cose sconosciute – a cominciare da musica, cibi, libri – raccontare sé e il …

Il grido di Saviano: "E ora infangateci tutti"

Berlusconi e il processo di Milano, l’invidia e l’incapacità di soppesare le differenze, la “logica del peggiore” che mette a posto la coscienza di tutti: con un monologo sulla “macchina del fango”, Roberto Saviano apre a Perugia il Festival Internazionale del Giornalismo. La macchina del fango sta terrorizzando chiunque si mette contro questi poteri. E occorre mobilitarsi. Ricordate Matteotti, che denuncia il partito fascista di brogli elettorali e sa che va incontro alla morte. Ora chiunque si pone contro il governo chiude con queste parole: “E ora, infangateci tutti”. Saviano chiude leggendo pagine di Deaglio su Mauro Rostagno. Saviano legge: “la bugia stampata finirà per sopraffarmi…. La propaganda ha effetto se si ha la faccia tosta di continuare a sostenerla imperturbati”. Nelle democrazie tu inizi a dar fastidio quando cominci ad essere ascoltato, quando ti apri agli altri. La macchina del fango sta disattivando la possibilità di contrasto, la possibilità di criticare, di prendere una posizione diversa. Quando senti che persino davanti alla morte alcune persone hanno subìto un’onta così grande, se perfino un ragazzo …

"Le mani sulla storia. Ma chi accusa non sa di cosa parla", di Bruno Gravagnuolo

Le mani sulla storia, atto terzo. E dopo le sortite di Storace nel 2001 e di Adornato nel 2002, sulla «storia di sinistra» a scuola da ricalibrare e filtrare, torna la guerra civile culturale della destra sulla manualistica. Con la proposta di legge Carlucci, intesa come Gabriella, di istituire una commissione di inchiesta sull’imparzialità dei libri di testi scolastici, depositata il 18 febbraio scorso, e sottoscritta da 18 deputati Pdl. Le prime due puntate, come è noto, naufragarono in un mare di ridicolo. Con Storace che rimase completamente isolato, e Adornato, a quel tempo forzista, a sua volta costretto a rimangiarsi l’idea da lui lanciata in Commissione cultura alla Camera (con i buoni uffici dell’indimenticabile sottosegretario Valentina Aprea). E cioè: occorreva vigilare istituzionalmente sull’«oggettività della storia». Minata dalla faziosità imperante della cultura egemo nica di sinistra. Aquel tempo ad Adornato e Storace diede torto persino Giovanardi: «Discorso irricevibile», dixit Giovanardi medesimo, benché il problema «esistesse», di là «del modo ». E oggi però tornano sia il modo che la sostanza di allora. Segno che questa …

"Goodbye Mama", di Natalia Aspesi

In questi giorni di dissoluzione del nostro Paese, è certo fuori luogo soffermarsi sul disagio e sul senso di vergogna che procura la pochezza di un film, già irriso prima ancora di essere stato visto, con quel tipo di mesto sberleffo che ormai si riserva alle gaffe, ai pasticci, alle porcherie, che quotidianamente si sovrappongono a ben più insopportabili orrori. Finalmente l’abbiamo visto questo “Good-bye mama”, film di massima sgangheratezza, e questo sono cavoli suoi, se non fosse costato soldi italiani, quindi nostri, e imposto dall’alto, da quel tipo di potenti che basta chiedere e loro, non a loro spese, concedono. Dragomira Boneva, in arte Michelle Bonev, bulgara diventata italiana, ha prodotto, scritto, diretto, interpretato, come se non avesse mai visto un film, una storia di lacrime stantie, in cui lei si è scelta il ruolo che alle pessime attrici viene meglio, quella della malvagia, che schernisce il misero e il sofferente, e guarda dall’alto in basso, con sorriso crudele, tutti gli altri. Con rozzezza comunicativa, mutuata dalle sue conoscenze prestigiose, tra cui il primo …

"Libertà della volpe e libertà delle galline", di Tzvetan Todorov

Dopo il secolo dei totalitarismi, un nuovo mostro tirannico l’individualismo senza freni che distrugge la società. Perché un potere sia legittimo, non basta sapere com’è stato conquistato (ad esempio con libere elezioni o un colpo di Stato), occorre ancora vedere in che modo viene esercitato. Fra poco saranno tre secoli dacché Montesquieu ha formulato una regola per guidare il nostro giudizio: «Ogni potere senza limiti non può essere legittimo». Le esperienze totalitarie del XX secolo ci hanno resi particolarmente sensibili ai misfatti di un potere statale illimitato, in grado di controllore ogni atto di ogni cittadino. In Europa questi regimi appartengono al passato ma, nei Paesi democratici, restiamo sensibili alle interferenze del governo negli affari giudiziari o nella vita dei media, perché queste hanno come effetto la soppressione di ogni limite posto al suo potere. I ripetuti attacchi del Presidente francese o del premier italiano ai magistrati e ai giornalisti sono una dimostrazione di questo pericolo. Tuttavia lo Stato non è l’unico a detenere poteri all’interno di una società. All’inizio di questo XXI secolo, in …

"I precari: Non siamo fenomeni da baraccone, no al reality di Canale 5", di A.G. da Tecnica della Scuola

Mentre Gelmini dice che verranno in estate assunte 20-30.000 persone, sono diverse le critiche a Mediaset per aver avviato la selezione di supplenti disoccupati, cui assegnargli l’ingrato ruolo in tv di insegnanti ad ex concorrenti televisivi poco acculturati. E ai prof più bravi andranno 10 anni di stipendio. Per le associazioni di categoria si vuole sacrificare la categoria sull’altare del peggiore dei format televisivi. Mentre il ministro Gelmini annuncia “l’immissione in ruolo di circa 20-30 mila persone”, i precari della scuola tornano a farsi sentire per l’ennesima iniziativa che, a loro dire, li penalizza: si tratta della selezione che i responsabili delle reti Mediaset hanno avviato da qualche giorno per organizzare un reality show, da trasmettere su Canale 5 e con protagonisti degli ex concorrenti televisivi, poco acculturati, a cui i supplenti (disoccupati) della scuola avrebbero il compito di insegnare delle nozioni per non sfigurare in una futura gara di quiz: i diretti interessati, attraverso i forum di categoria, hanno già bollato l’iniziativa come ‘scandalosa’, dietro la quale vi sarebbe solo la squallida volontà di …