Tutti gli articoli relativi a: cultura

L’appello dell’Anpi: “Non si torna indietro”

Ecco l’appello dell’Anpi per la Festa di domani: “ ‘Cari compagni, ora tocca a noi (…) Io muoio, ma l’idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella’. Giordano Cavestro (‘Mirko’), 18 anni, studente di Parma, medaglia d’oro al valor militare, scrisse questa lettera appena prima di essere fucilato dai nazifascisti il 4 maggio 1944. Il 25 aprile ha il suo nome e di tutti quei meravigliosi ragazzi e ragazze che immolarono la loro breve vita, senza alcuna esitazione, alla causa della liberazione del proprio Paese dalla tirannia nazifascista. Il 25 aprile avremo i loro nomi nel cuore, nella coscienza, e li diffonderemo nelle piazze, ne faremo una ragione di impegno, ancora, per il futuro di una democrazia che, come sappiamo, come vediamo, non è data una volta per tutte, non vive di respiri propri, ma va irrobustita, vivificata, giorno per giorno. Il 25 aprile diremo il nome di Giordano Cavestro a quei senatori della destra, che stanno tentando, con una ignobile proposta di legge, di abrogare la XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la …

"Il fascismo dentro di loro. Sotto attacco la democrazia", di Claudia Fusani

Sono quattro i disegni di legge in discussione tra Camera e Senato: dalla norma per disciplinare le associazioni combattenti e reduci a quella per abolire la XII norma transitoria della Carta sul partito fascista. Mescolare le acque in un unico calderone per mettere sullo stesso piano partigiani e repubblichini. Rivedere i libri di testo perché sulla storia «non sono imparziali». E già che ci siamo anche una bella commissione d’inchiesta su quello che è accaduto tra il ‘44 e il ‘48 nel triangolo tra la Liguria, il Piemonte e l’Emilia, il triangolo rosso dove particolarmente duro è stato il regolamento di conti tra partigiani e fascisti. Sono proposte di legge spuntate qua e là in Parlamento negli ultimi tre mesi. Di queste ore la notizia di alcuni manifesti che a Roma e a Salerno mani di destra hanno fatto giocare sulla coincidenza di calendario che quest’anno vuole la Pasqua di Resurrezione festeggiata alla vigilia della Festa di Liberazione. L’attacco alla Carta, alle istituzioni, agli organi di garanzia come la Consulta e ai cardini dello stato …

"Prodi: all'Italia serve un nuovo 25 aprile", di Romano Prodi

Domani è il 25 aprile. Una data fondamentale per la nostra storia, anche se la distanza ne ha affievolito il ricordo fino a renderlo quasi assente nelle più giovani generazioni. Non ci dobbiamo sorprendere di questo fatto perché il tempo tutto appiattisce e tutto cancella. Vale tuttavia la pena di ricordare che cosa significava questo giorno in passato e che cosa deve significare oggi. Il 25 aprile del 1945 è una data fondamentale nella storia italiana non solo perché ricorda la fine di una lunga tragica guerra e la liberazione della nostra Italia dal giogo del nazismo e del fascismo ma soprattutto perché apre finalmente una nuova prospettiva di vita economica e politica del Paese. Non ci si libera solo dal nazi-fascismo ma si liberano le forze positive che, pur con grande fatica e con un procedere non sempre lineare, hanno alimentato il nostro sviluppo civile, sociale ed economico. Uno sviluppo che parte dalla fissazione dei valori e delle regole della Costituzione, frutto di un lungo, civile ed approfondito confronto fra le principali forze politiche …

A Paola Concia insulti pubblici per la sua vita privata

La deputata del Pd insultata per strada a Roma mentre camminava con la compagna. Bersani: “Urgente la legge contro l’omofobia e ogni forma di discriminazione”. “Lesbiche da bruciare nei forni, che fanno schifo”. Insulti deliranti, urlati oggi da un uomo contro la deputata del Pd, Anna Paola Concia, Responsabile nazionale sport del Partito Democratico e la sua compagna. L’episodio gravissimo, segnale di razzismo e omofobia che sono sempre presenti, è avvenuto a Roma in pieno centro, vicino alla Camera dei deputati. Il trentenne, non soddisfatto ha continuato indisturbato l’aggressione alla deputata rivolgendole altre minacce: “Ti ho riconosciuto. A me non me ne frega niente che sei parlamentare. Vi dovrebbero mettere ai forni”. Paola Concia non si è lasciata intimorire ed ha cercato di difendersi verbalmente. Più tardi ha dichiarato ai giornalisti che ‘non ha avuto paura ma che anzi ha sentito un dovere preciso nel replicare e reagire a questo tipo di aggressione. Deve essere un diritto mio e di tutte le persone omosessuali, il poter camminare mano nella mano, in strada, col proprio compagno …

"Ritorno nel Far West archeologico di Pompei", di Francesco Merlo

Gli sembrano «maledettamente meridionali», come i grattacieli di spazzatura urbana, anche il calcestruzzo di Pompei, vecchio o nuovo ma sempre infiltrato d´umidità, e i ponteggi e i puntelli che «ricordano più le emergenze di Beirut che la manutenzione quotidiana dei cantieri sempre vivi di Efeso o di Delo», e poi il cemento armato comunque ossidato, le tettoie di zinco, gli impacchettamenti informi e i crolli, «quelli di orsono sei mesi e quelli evidentemente in attesa, quelli incombenti», i crolli come cifra antropologica del sud del pianeta: «Meridione è il mondo dove le cose non si consumano, crollano; non cambiano, crollano; non si evolvono, crollano». Dunque persino Deniz, il mio amico turco di Smirne, che è un magnifico pasticcio di storia conservata e di modernità sgangherata, dice con un sorriso complice: «Pompei è maledettamente meridionale, la vera capitale del Meridione». Legge, per esempio, nel primo e unico avviso bilingue ai visitatori: «Non permettete agli “stray dogs” contatto alcuno». E quando una grossa randagia nera gli viene accanto, mi chiede: «Come faccio a dimostrare che è la …

"Indignarsi non basta adesso impegnatevi", intervista a Stèphane Hessel di Tonia Mastrobuoni

A colloquio con il 94enne autore del pamphlet che dopo la Francia sta conquistando l’Italia, oggi a Torino per Biennale Democrazia. «Accontentarsi è pericoloso, la “relativa felicità” e la “relativa soddisfazione” uccidono l’indignazione». Dalla sua casa parigina Stéphane Hessel scandisce le parole lentamente, a quasi 94 anni c’è poco tempo per i malintesi e questo concentrato di virtù novecentesche ci tiene al suo messaggio, al suo Indignatevi! . Nulla di messianico, come qualcuno ha tentato di far credere, un’esortazione piuttosto, che al telefono sintetizza così: «Ho scritto un libro perché avevo la netta sensazione che si stesse camminando nella direzione sbagliata e volevo esortare i giovani a cambiare rotta, a riprendere quella giusta. Riscoprendo i valori della Resistenza che mi hanno formato». Così è nato, alla fine dell’anno scorso, un minuscolo pamphlet ( Indignez-vous! ) che ha immediatamente scalato le classifiche in Francia spodestando Houellebecq e superando a oggi il milione di copie (in Italia da quando è uscito per i tipi di Add, a febbraio, sono già 50 mila). Oggi Hessel sarà ospite della …

Bersani: «Antipolitica? Altra faccia del populismo» di Miguel Gotor e Claudio Sardo

«L’antipolitica? È l’altra faccia del populismo». Lo dice Pier Luigi Bersani in «Per una buona ragione», il libro-intervista al segretario del Pd a cura di Miguel Gotor e Claudio Sardo che esce oggi per i Saggi Tascabili Laterza (pagine 208, euro 12,00). In questo passaggio, l’analisi delle origini della sfiducia nella politica ed i suoi esiti. È il manifesto politico, culturale e civile di Bersani, che in queste pagine parla per la prima volta in un libro dell’Italia e del Pd nel tempo della crisi economica e dei grandi mutamenti della globalizzazione. Compresi gli errori del centrosinistra, l’involuzione plebiscitaria e gli squilibri sociali del Paese. Gli affanni della democrazia hanno una dimensione globale, ma in Italia hanno assunto caratteri specifici. La transizione istituzionale, avviata nel nome della democrazia diretta dopo l’esplosione di Tangentopoli, e il successo dei referendum elettorali hanno prodotto un «presidenzialismo di fatto» che mortifica il Parlamento e un bipolarismo di coalizione che non garantisce governi efficaci. Qual è la sua lettura di questa ormai lunga stagione? «Con la torsione plebiscitaria che Silvio …