Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Cultura, ricchezza da liberare", di Giorgio Lonardi

Anche se il governo dimostra di non crederci, tagliando i fondi, aumentano i consumi culturali. Il presidente di Federculture, presentando i dati del rapporto annuale osserva: “Il potenziale del nostro Paese è enorme, però manca un progetto”. La situazione cambia molto da regione a regione. Siamo andati a vedere l´esempio virtuoso delle Marche. Perché in qualche caso piccolo è davvero bello. Eppure, prima di esultare sul “boom” della cultura nel Bel Paese bisogna fare alcune considerazione. A cominciare dal fatto che il 2009 è stato un anno talmente nero per la nostra economia che un “rimbalzo” positivo anche nel settore culturale era pressoché scontato. Se poi andiamo ad esaminare le tabelle offerte in abbondanza dalla stessa Federculture ci accorgiamo di alcuni aspetti curiosi. A cominciare dalla crescita della spesa culturale delle famiglie italiane fra il 1999 e il 2009. Ebbene, in questi dieci anni siamo passati da poco più di 50 miliardi di euro a oltre 62 miliardi con un aumento in termini assoluti del 24,3 per cento. Non c´è dubbio che 62 miliardi di …

"Solo scarpe al Colosseo", di Marco Lillo e Vito Laudadio

Il principe Antonio De Curtis ci aveva provato con la Fontana di Trevi nel celebre Tototruffa. Cinquanta anni dopo il Governo Berlusconi è riuscito nell’opera con il Colosseo. Il nostro monumento più famoso al mondo è stato ceduto alla Tod’s, nel senso che l’Anfiteatro Flavio e la sua immagine non sono più liberamente utilizzabili dal ministero dei Beni Culturali. Se, per esempio, lo Stato volesse affittare il Colosseo a una società cinematografica o a una casa automobilistica per usarlo come location di uno spot o come sfondo per una campagna dovrebbe chiedere il permesso alla Tod’s e a un’associazione ancora da costituire da parte della società calzaturiera che rivestirà in essa un ruolo predominante. L’accordo stipulato il 27 gennaio scorso dal Commissario straordinario all’area archeologica di Roma, l’architetto Roberto Cecchi, e da Diego Della Valle prevede l’impegno da parte della società di pagare i lavori di restauro del Colosseo per complessivi 25 milioni di euro e in cambio riserva alla Tod’s il diritto esclusivo sull’utilizzazione commerciale dell’immagine del Colosseo e permette allo sponsor dei lavori …

Su la testa. Le proposte del PD per il cinema e l'audiovisivo

Iniziativa pubblica insieme agli operatori della filiera del cinema e audiovisivo “Tutto il settore culturale è stato mortificato e penalizzato dal governo Berlusconi per l’assenza di politiche di sostegno e di sviluppo e dai tagli ai finanziamenti pubblici”. “Il cinema e l’audiovisivo costituiscono una realtà creativa, produttiva e occupazionale stategica per l’Italia e hanno bisogno di politiche di sviluppo industriale, di sostegno alla sperimentazione e all’innovazione dei linguaggi, di idee e formule nuove per l’azione pubblica. In questi anni sono mancate politiche che favorissero l’integrazione degli interessi che compongono la filiera industriale di settore: i creatori e i produttori indipendenti di contenuti finiscono per essere esclusi dalla redistribuzione della ricchezza da loro stessi generata. Le premesse per la crescita industriale e occupazionale nel cinema e nell’audiovisivo sono nella realizzazione di un sistema che ricomponga l’assetto generale del comparto: la finanza, le infrastrutture, gli enti pubblici di gestione e formazione, le relazioni tra produzione, post-produzione, distribuzione, la comunicazione e il marketing, le misure di sostegno fiscale agli investimenti nel settore. Senza perdere di vista la necessità …

"L'Italia vista da Berselli", di Filippo Ceccarelli

Nei suoi ultimi testi la fantasia reclamava indipendenza e libertà il diritto di svolazzare sopra i luoghi comuni. Colpisce l´estrema varietà dei generi che poi riescono a fondersi grazie alla scrittura Un volume che raccoglie tutti i libri dell´intellettuale scomparso un anno fa. Il paese raccontato nei suoi vizi e virtù. Quante volte viene da chiedersi cosa avrebbe scritto di Scilipoti, del bunga bunga e della guerra in Libia. Come pure sul nucleare: centrali sì o centrali no? E che mai ci avrebbe regalato su Lampedusa, Saviano, la rivoluzione araba e Mara Carfagna? Perché la cronaca incalza, com´è nella natura del giornalismo: ma più spesso di quanto s´immagini il punto interrogativo, quella piccola spina che si fa sentire fra cronaca, commenti, cultura e sport, quel mite pungiglione che vivifica la più varia umanità, è come l´avrebbe decifrata, questa cronaca, Edmondo Berselli, che se n´è andato ormai da un anno, ma sembra assai di più, tanto più mancando il suo sguardo e le sue parole. E a questi dubbi per così dire capitali e professionali, succede …

Informazione, Bersani ai leader opposizione: "Governo vuole oscurarci"

Aperta questione democratica. Il 7 aprile incontro responsabili informazione Udc, Idv,Fli e Api. “Mi sembra evidente che il governo sta predisponendo un’ulteriore stretta sul sistema dell’informazione, a partire dai telegiornali, così da oscurare le opposizioni e da condizionare la fase politica e il prossimo appuntamento elettorale. C’è dunque aperta una vera questione democratica che, a mio parere, deve essere affrontata dalle opposizioni parlamentari con un’iniziativa comune, pur nel pieno riconoscimento delle differenze politiche.” Lo scrive il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani in una lettera inviata oggi ai leader dei partiti di opposizione presenti in Parlamento. “Vi propongo quindi, continua Bersani, di realizzare uno strumento di controllo sull’equilibrio politico in particolare dei telegiornali e dei programmi di intrattenimento per presidiare, in modo incisivo e tempestivo, questa delicatissima fase. Se convenite, conclude Bersani nella missiva inviata a Casini, Di Pietro, Bocchino e Rutelli, questa iniziativa può essere già messa a punto nel corso dell’incontro dei nostri responsabili dell’informazione, già previsto per il 7 Aprile.” www.partitodemocratico.it

Daniele, bacchetta in fuga "Italia, tomba della cultura", di Giuseppe Videtti

Daniele Rustioni a 28 anni dirige l’Aida alla Royal Opera House. E’ stato assistente di Pappano, e l’11 aprile debutterà a Cardiff con “Così fan tutte”. “Qui a Londra sono tutti sconcertati per quel che accade alla cultura in Italia. Non siamo più competitivi su nulla. Quando ho avuto l’opportunità di scappare, ho tirato un sospiro di sollievo”. L’ingresso della Royal Opera House è sovrastato da una splendida immagine del ballerino Rupert Pennefather che vola sulla Senna – con Notre Dame sullo sfondo – in vista di una rappresentazione della Manon di Massenet coreografata da Kenneth MacMillan. Ma ieri sera al Covent Garden si parlava italiana. A dirigere l’Aida di Verdi c’era Daniele Rustioni, subentrato a Fabio Luisi. Il giovane direttore milanese (28 anni appena compiuti), è salito sul podio del prestigioso teatro londinese dove è già stato assistente di Antonio Pappano in tutte le repliche di Anne Nicole, l’opera che il compositore Mark-Anthony Thurnage ha tratto dalla tragica vicenda dell’ex coniglietta texana Anna Nicole Smith. IL VIDEO 1 “Sto lavorando a tre cose contemporaneamente”, …

"In Rai cresce solo il debito", di Marco Mele

Al piano terra di Viale Mazzini ci sono «lavori in corso». Si toglie l’amianto, seguendo i protocolli della Asl. L’ingresso principale è sbarrato: si entra dal retro, da via Pasubio. Un’immagine che rende l’idea della situazione che vive l’azienda di servizio pubblico, non da oggi, oltre che a rendere necessaria un’operazione immobiliare a Roma, visti i costi della «ripulitura». La Rai dà lavoro diretto a oltre undicimila dipendenti a tempo indeterminato, oltre a decine di migliaia con l’indotto ed è fondamentale per la fiction e per il cinema nazionali. Un’azienda, però, i cui ricavi sono eterodiretti dalla politica che non interviene sullo scandalo pluridecennale dell’evasione del canone, ordinario e speciale. I quattro-cinque milioni di famiglie che non pagano il canone sottraggono alla Rai sui 550 milioni. Il canone speciale, evaso da associazioni, partiti, aziende sottrae altri 800-900 milioni. L’ultima riprevisione sui conti 2010, fatta a dicembre, prevede una perdita di bilancio pari a 118 milioni di euro. Il budget 2011, invece, prevede una chiusura in attivo per venti milioni. Quest’anno, però, non ci sono Olimpiadi …